È una malattia delle vie aeree, più spesso causata da infezioni virali e caratterizzata da stridore in fase inspiratoria, tosse abbaiante e perdita di voce (raucedine). La laringe è la parte del collo, che si trova tra la faringe e la trachea, ha forma di cilindro cavo ed è addetta all’emissione dei suoni (fonazione). Nei primi anni di vita, le vie respiratorie sono più piccole e l’edema ne causa più facilmente il restringimento; per tale motivo è raro che il croup si verifichi dopo i 6 anni. Di solito si tratta di forme virali. Come già detto, la laringite acuta è un fenomeno che spesso termina spontaneamente. Se necessaria, la terapia più adeguata è con cortisone (desametasone o prednisolone) per bocca (prima scelta secondo le più recenti indicazioni); il cortisone per aerosol (budesonide), rappresenta una valida alternativa se ci sia vomito o altre condizioni che impediscono l’assunzione della terapia per bocca; in rari casi, può essere necessario somministrare il cortisone per intramuscolare o endovena e utilizzare l’ossigeno. Solo raramente è necessario ricoverare un bambino con laringospasmo.
Il bambino con respiro sibilante in età prescolare è un paziente che frequentemente il pediatra si ritrova a gestire nella propria pratica quotidiana. Vale la pena di ricordare che il wheezing è un suono di alta intensità facilmente ascoltabile, soprattutto in fase espiratoria, ed è espressione di un aumentato lavoro respiratorio. Il trattamento si rende necessario in caso di episodi ripetuti, per esempio due volte al mese, oppure quando tra i vari episodi, anche se notevolmente distanti nel tempo, il bambino non raggiunge uno stato di benessere. Il laringospasmo, noto anche come croup spasmodico, è correlato a eventi infettivi, come la laringite ipoglottica, oppure a cause di altra natura, tra cui il reflusso gastroesofageo e l’iperreattività della laringe. Nelle forme infettive il suo esordio ha luogo con tosse stizzosa per un paio di giorni, mentre nelle forme spasmodiche improvvise di solito compare durante la notte. La fascia d’età più colpita è quella compresa tra i 6 mesi e i 4-5 anni. A tale riguardo è opportuno sottolineare che budesonide si differenzia da altri steroidi, quali fluticasone e beclometasone, per una maggiore rapidità di effetto, legata a un meccanismo d’azione non genomico. Se l’aerosol non è sufficiente, il bambino richiede un approccio più aggressivo: va trattato con un corticosteroide per via sistemica (per esempio desametasone 0,6 mg/Kg), con un’eventuale ripetizione della terapia aerosolica già descritta. Innanzitutto dobbiamo precisare che due sono gli obiettivi principali da raggiungere: il primo è l’aderenza, che può essere oggi controllata grazie a vari sistemi di monitoraggio a distanza ed è favorita dalla comunicazione che il pediatra riesce a instaurare con i genitori; il secondo obiettivo è la corretta esecuzione della terapia. Ancora una volta spetta al pediatra spiegare ai genitori - verificandone il successivo apprendimento - come far utilizzare il distanziatore al bambino o come supervisionare l’aerosol, nonché anticipare loro i possibili effetti collaterali del trattamento.
Cos’è il laringospasmo e come si presenta
Con il termine laringospasmo definiamo una condizione di contrazione dei muscoli della laringe causata da fattori di diversa natura. Gli episodi di laringospasmo causano sintomi tipici quali:difficoltà respiratoria, sensazione di soffocamento, rantoli, sibili, rumori respiratori, tosse. Nota - In questa pagina sono raccolte e suddivise per gruppi le principali patologie otorinolaringoiatriche dei bambini (trattate nel nostro studio medico). Il laringospasmo è un problema poco frequente nei bambini. Tuttavia tende a spaventare molto perché, quando si manifesta, i bimbi improvvisamente fanno fatica a respirare e provano un senso di soffocamento. La difficoltà inspiratoria è causata da un restringimento a livello della laringe che rende problematico il passaggio dell’aria. Questo spesso provoca anche un particolare ‘rumore inspiratorio’.
Cause principali e quadri clinici
Il laringospasmo è più frequente nei bambini molto piccoli: crescendo la situazione tende a migliorare in modo sensibile. Le cause del laringospasmo sono molteplici. Alcune - più rare - possono essere collegate a patologie importanti. Esistono poi una serie di cause molto più frequenti del laringospasmo che sono invece meno preoccupanti. Analizziamo le principali.
1- La causa infiammatoria: La causa di laringospasmo più frequente in assoluto è di tipo infiammatorio. Virus parainfluenzali e, in generale, infezioni virali delle vie respiratorie possono far gonfiare la gola. Il gonfiore restringe lo spazio respiratorio e può provocare la difficoltà inspiratoria.
2- Correlazione con altre patologie: in un bambino molto piccolo può succedere una lieve malformazione delle vie respiratorie superiori, come ad esempio la laringomalacia. Si tratta di una flaccidità di tutta la zona laringea legata ad una sua immaturità. Dal momento che le strutture laringee non sono ancora sufficientemente solide, il passaggio dell’aria provoca una pressione negativa. Le pareti laringee non riescono a sostenere il passaggio dell’aria e tendono a collassare, producendo il tipico rumore inspiratorio. In alcuni casi le crisi di laringospasmo possono essere legate a patologie più serie. Si tratta però di situazioni molto rare, quasi sempre correlate a malformazioni diagnosticate alla nascita. Nel neonato le possibili piccole malformazioni tendono a regredire spontaneamente a sei mesi - un anno di età. Una visita specialistica è sempre consigliata.
3- Laringospasmo e allergie: in alcuni bambini il ripetersi del laringospasmo può preludere a una reazione allergica. Le allergie respiratorie in un bambino molto piccolo sono difficili da valutare, ma spesso nei problemi di laringospasmo una causa allergica viene evidenziata nel tempo.
4- Laringospasmo e reflusso: una delle cause scatenanti può essere il reflusso gastro-esofageo. La prima zona che l’acido incontra è la laringea; in caso predisposto può creare infiammazione delle corde vocali. Bisogna trattare il laringospasmo prima, poi confermare o escludere reflusso e curarlo se presente.
Riconoscere e intervenire
I sintomi caratteristici sono la difficoltà respiratoria, fame d’aria, e il rumore inspiratorio. In alcuni casi può manifestarsi anche un leggero infossamento del tratto respiratorio durante l’inspirazione. Se l’episodio è lieve, può regredire spontaneamente; se è più lungo, serve terapia immediata per bloccarlo. Una volta rientrata la situazione, occorre capire la causa.
Quando è necessario l’intervento del medico: è opportuno visitare il bambino anche se si tratta di un problema lieve. Quando rivolgersi al Pronto Soccorso: portare subito al Pronto Soccorso pediatrico per valutazioni rapide e possibili terapie aerosoliche con adrenalina diluita per ridurre il gonfiore.
Terapia del laringospasmo nei bambini
Quando capita un laringospasmo, o quando vedete il vostro bimbo che fa fatica a respirare, la prima terapia farmacologica è somministrare un antinfiammatorio e - soprattutto - un antiedemigeno. Deve essere un prodotto che agisca molto rapidamente. Il migliore è il cortisone, preferibilmente desametasone, da somministrare immediatamente. Intervento chirurgico può essere necessario in casi selezionati per allargare la laringe.
Obiettivi principali: aderenza al piano terapeutico e corretta esecuzione della terapia. Il pediatra deve istruire i genitori sull’uso del distanziatore e sull’aerosol, prevedendo possibili effetti collaterali del trattamento. Se l’aerosol non basta, si ricorre a corticosteroide per via sistemica (ad es. desametasone 0,6 mg/kg) con eventuale ripetizione della terapia aerosolica.
Terapia con aerosol e considerazioni pratiche
Il croup si caratterizza per tosse abbaiante, stridore e difficoltà respiratoria. I corticosteroidi mostrano efficacia entro due ore dalla somministrazione, accorciando la degenza e riducendo la necessità di rivalutazioni mediche. I corticosteroidi possono essere somministrati sia per via aerosolica (ad es. budesonide) che per via sistemica (orale o intramuscolare), quest’ultima riservata ai casi più gravi. L’aerosol con cortisonici può essere utilizzato nelle forme di basse vie respiratorie sotto prescrizione medica, mentre potrebbe irritare le mucose nasali in alcune condizioni. Il distanziatore, l’uso corretto dell’aerosol e la supervisione medica sono fondamentali per l’efficacia e la sicurezza della terapia.

Immagine utile: schema della tosse abbaiante e dello stridore nel croup per orientare riconoscimento precoce.
Un caso davvero grave di croup (neonato) | Dott. Paul
Video esplicativo su diagnosi e gestione del croup nei bambini, inclusa indicazione sull’uso dell’aerosol e dei cortisonici.
Domande frequenti
Cosa fare in caso di laringospasmo nei bambini? In caso di laringospasmo la prima terapia farmacologica è somministrare un antinfiammatorio e un antiedemigeno; l’indicazione è il cortisone. È consigliabile portare il bambino al Pronto Soccorso pediatrico, dove spesso con una opportuna terapia aerosolica i medici risolvono rapidamente l’episodio acuto.
Come riconoscere un laringospasmo? Riconoscere è abbastanza semplice: difficoltà respiratoria, fame d’aria, rumore inspiratorio; l’aria passa attraverso una via ristretta, producendo un suono caratteristico. Il laringospasmo temporaneo è passeggero; se perdura, occorrono terapie immediate e accertamenti per identificare la causa.
Come prevenire l’attacco di laringospasmo? La prevenzione si basa sull’eliminazione dei fattori scatenanti, come infezioni delle alte vie respiratorie, e sulla gestione tempestiva dell’infiammazione. Le crisi ricorrenti sono rare, a meno che non ci sia familiarità o condizioni anatomiche predisponenti.
Quando si usa l’aerosol con cortisonici nei bambini? Può essere utilizzato con successo nelle forme delle basse vie respiratorie (laringe-trachea-bronchi) e sempre sotto prescrizione medica. Non è indicato nelle forme infiammatorie delle alte vie aeree poiché può irritare le mucose nasali.
Come è legata la laringite al laringospasmo? La laringite può contribuire all’irritazione delle corde vocali; la laringite acuta può essere causata da sovrautilizzo, infezione o irritazione, mentre la cronica è spesso legata all’esposizione prolungata a sostanze irritanti o reflusso.
Esistono interventi non farmacologici utili? Le inalazioni a getto con nebulizzazione di acqua termale, con apparecchiature specifiche, possono supportare la terapia nelle prime vie aeree. Sono strumenti di supporto e non sostituiscono le terapie farmacologiche consigliate dal medico.
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