La terapia dell'acne implica una valutazione accurata della patogenesi multifattoriale e dell'unità pilosebacea. L'acne è una patologia infiammatoria cronica cutanea molto diffusa, soprattutto negli adolescenti e nei giovani adulti. Colpisce circa l'85% degli adolescenti, ma può manifestarsi a qualsiasi età e può persistere fino all'età adulta. La prevalenza dell'acne nelle donne adulte è di circa il 12%. Ha una patogenesi multifattoriale è colpisce l’unità pilosebacea.
Nella patogenesi dell’acne giocano un ruolo importante l'ipercheratinizzazione follicolare, la colonizzazione microbica da parte del Propionibacterium acnes, la produzione di sebo e complessi meccanismi infiammatori che coinvolgono soggetti geneticamente predisposti. Inoltre, alcuni studi hanno suggerito che i meccanismi di regolazione neuroendocrina, la dieta e i fattori genetici e non genetici possono contribuire al processo multifattoriale della patogenesi dell'acne. Il P acnes, un batterio anaerobio Gram-positivo, è il principale batterio implicato nella formazione dell’acne.
Sebbene il ruolo degli androgeni nella patogenesi dell'acne sia ben noto, la valutazione endocrinologica è giustificata solo in alcuni casi, poiché la maggior parte dei pazienti acneici presenta livelli ormonali normali. La terapia topica dell'acne prevede l'utilizzo di prodotti topici e sistemici che vengono scelti in base alla gravità, all'età del paziente, alla sede del coinvolgimento, all'estensione e dalla gravità della malattia e anche alle preferenze del paziente.
Gli antibiotici sistemici sono stati per anni un pilastro nel trattamento dell'acne. Sono indicati per l'uso nell'acne infiammatoria da moderata a grave e potrebbero anche essere usati in combinazione con un retinoide topico. Gli antibiotici principalmente utilizzati sono la tetraciclina, la doxiciclina, la minociclina, il trimetoprim/sulfametossazolo, il trimetoprim, l’eritromicina, l’azitromicina, l’amoxicillina e la cefalessina.
L'isotretinoina orale, un isomero dell'acido retinoico, è utilizzata per il trattamento dell'acne da moderata a severa. È stata utilizzata efficacemente anche nel trattamento dell'acne moderata resistente al trattamento o che recidiva rapidamente dopo l'interruzione della terapia antibiotica orale. La dose per il trattamento va da 0,5 mg/kg/die fino a 1,0 mg/kg/die secondo anche quanto tollerato dal paziente. Il dosaggio cumulativo totale dell’isotretinoina è di 100-120 mg/kg per un periodo di 4-5 mesi. In alcuni pazienti, soprattutto maschi con acne grave localizzata al torace e/o alle spalle e/o al dorso, si può aumentare il dosaggio cumulativo totale anche oltre 120 mg/kg per un periodo di 4-5 mesi. L'isotretinoina è altamente lipofila e viene assorbita meglio se assunta con il cibo.
Gli effetti collaterali più diffusi coinvolgono i sistemi mucocutaneo, muscoloscheletrico e oftalmico, tra cui una forte xerosi (che interessa soprattutto il volto, i polsi e il dorso delle mani ), l’ipotrofia/fragilità cutanea, la sensibilità ai raggi UV, la xerosi della mucosa nasale, che può portare a episodi di epistassi, la riduzione della lacrimazione, la blefaro-congiuntivite ma si risolvono dopo la sospensione del farmaco. Cambiamenti dell'umore, tra cui depressione, ideazione suicida e suicidio, sono stati segnalati sporadicamente in pazienti che assumono isotretinoina. Ad oggi, non esistono studi che suggeriscano un legame basato sull'evidenza tra isotretinoina e depressione, ansia, cambiamenti d'umore o ideazione suicida/suicidio. Numerosi altri studi non hanno mostrato alcuna evidenza di depressione da isotretinoina. Al contrario, la maggior parte degli studi ha dimostrato che l'isotretinoina migliora o non ha effetti negativi sull'umore, sulla memoria, sull'attenzione o sulle funzioni esecutive.
È noto che il colesterolo e i trigliceridi sierici, così come le transaminasi, aumentano in alcuni pazienti che assumono isotretinoina per via orale. Gli effetti teratogeni dell'isotretinoina e il rischio di embriopatia da acido retinoico sono ben noti. Dopo l'introduzione dell'isotretinoina negli Stati Uniti nel 1982, nel giro di pochi anni sono state segnalate centinaia di gravidanze esposte all'isotretinoina, con un alto tasso di malformazioni congenite. Ogni donna con potenziale fertile che assume isotretinoina deve essere attentamente informata sui vari metodi contraccettivi disponibili e dovrebbe essere associato l’utilizzo della pillola contraccettiva per il periodo del trattamento.
Gli effetti collaterali cutanei, annessiali e mucosi sono ampiamente prevedibili, dose-di- pendenti, di gravità lieve-intermedia e reversibili spontaneamente o con l’utilizzo di idrata nti o con la riduzione. Secondo la maggior parte degli studi, le recidive compaiono nel 20% circa dei pazienti trattati. Sempre secondo la letteratura, le recidive si verificano in oltre l’80% dei casi entro due anni dopo la fine della terapia.

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