Campionato mondiale di nuoto sincronizzato femminile: apnea, tecnologia e continuità tra vittorie e momenti di crisi

Entusiasta Linda Cerruti: "Abbiamo gettato le basi per qualificarci alle Olimpiadi ai prossimi mondiali di Doha. Questa medaglia ci servirà come punto di partenza, come ulteriore sprone a migliorare, per farci trovare pronte. Ora ci godiamo la magia del momento, siamo una squadra unita e coesa; questi gioie ci uniscono ancora di più. Dedichiamo le medaglie a Giorgio Minisini, è come se avesse nuotato con noi. Siamo state calme, abbiamo controllato l'esercizio come lui avrebbe voluto. Lo vogliamo abbracciare forte. Ti aspettiamo".

È medaglia d'argento per l'Italia nel tecnico a squadre ai Mondiali di nuoto artistico in corso a Fukuoka, in Giappone. Le azzurre: Linda Cerruti, Francesca Zunino, Lucrezia Ruggiero, Sofia Mastroianni, Enrica Piccoli, Isotta Sportelli, Marta Iacoacci e Giulia Vernice chiudono con il punteggio di 274.5155 (senza penalità). Oro alla Spagna con 281.6893, bronzo agli Stati Uniti con 273.7396.

grafico punteggi mondiali nuoto sincronizzato 2025

Momenti di tensione e reazione nello sport

Momenti di grande paura nel corso della finale del singolo libero di nuoto sincronizzato, ai Mondiali di nuoto in corso a Budapest. La statunitense Anita Alvarez è stata colta da un malore subito dopo aver terminato il proprio esercizio. E' rimasta per qualche secondo sott'acqua, fino a quando la sua allenatrice si è tuffata nella vasca per soccorrerla. I medici e i paramedici, a quel punto intervenuti, hanno trasportato Alvarez in infermeria, dove è stata dichiarata fuori pericolo. Passato lo spavento, l'atleta è riuscita a tornare sul piano vasca per rassicurare sulle proprie condizioni di salute.

La ricostruzione di quanto accaduto e la risposta immediata del team evidenziano la pressione e la gestione di emergenze in contesti di alto livello, temi che accompagnano spesso le competizioni internazionali.

Anita Alvarez saved by her coach | Original Video

La scena di Parigi: una seconda giornata di World Cup

World Cup a Parigi. La seconda giornata a Parigi della coppa del mondo di nuoto artistico si chiude con una medaglia d'argento per l'Italia. Nella storica piscina Georges Vallerey brilla il team tech con Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Sophie Tabbiani e Giulia Vernice. Le nostre etoiles ottengono 277.6866 punti di cui 169.0616 per gli elementi e 108.6250 di impressione artistica. Vince la Russia sotto bandiera neutrale con 301.1766. Completa il podio la Grecia con 274.7751.

Il tema “Queen of the Night” è quello valso il quinto posto mondiale a Singapore con l’inconfondibile "Sweet Dreams" degli Eurythmics per la coreografia di Anna Voloshyna. “Queen of the Night” è spettacolo puro, come nei migliori musical americani. La scelta musicale è combinata con una cover profonda e simbolizza trasformazione e rinascita. Questa melodia, conosciuta e amata da generazioni, è stata reinventata e elevata a un nuovo livello, fondendo melodie familiari con ritmi più cupi e lenti. La creazione di questa coreografia è unica quanto la routine stessa.

image scena sportiva sincronizzato Parigi 2024

Ottava piazza con 182.1475 (EL 99.2725 - AI 90.8750) per il duo tecnico misto con Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero, medaglia di bronzo a Singapore 2025, che presentano una routine ispirata a Michael Jackson unendo lo stile energico di "Smooth Criminal" con un ritmo coinvolgente. La coreografia è di Anastasia Ermakova.

Duo libero1. Mayya Doroshko e Aleksandra Shmidt (NAB) 310.0214 (EL 170.6964 - AI 139.3250)2. Kira Cherezova e Valentina Gerasimova (NAB) 295.8262 (EL 163.9262 - AI 131.9000)3. Laelys Alavez e Romane Lunel (FRA) 271.4826 (EL 137.9576 - AI 133.5250)4. Sarah Maria Rizea e Flaminia Vernice 268.2388 (EL 142.7138 - AI 125.5250)5. Enrica Piccoli e Lucrezia Ruggiero 266.9608 (EL 138.5358 - AI 128.4250)

Duo tecnico misto1. Alina Rumiantseva e Zakhar Trofimov (NAB) 231.9159 (EL 136.9659 - AI 94.9500)2. Yasmina Islamova e Aldiyar Ramazanov (KAZ) 211.1267 (EL 127.2767 - AI 83.8500)3. Emily Minante e Gustavo Sanchez (COL) 207.9975 (EL 117.9975 - AI 90.0000)

8. Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero 182.1475 (EL 99.2725 - AI 90.8750)

Team tech1. NAB 301.1766 (EL 181.8516 - AI 119.3250)2. Italia 277.6866 (169.0616 EL e 108.6250 AI) con Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Sophie Tabbiani e Giulia Vernice3. Il nuoto artistico a Parigi sta vivendo una rivoluzione che ne ha fatto saltare le fondamenta negli ultimi due anni. Ai precedenti Giochi di Tokyo, le carte erano segnate prima dell'inizio, come se scommettere sui podi olimpici o nelle gare più importanti fosse un gioco da ragazzi. La Russia avrebbe conquistato l'oro, la Cina l'argento e il bronzo sarebbe stato deciso tra Ucraina e Giappone. A occhi chiusi si poteva calcolare il podio. Ma lo scenario è cambiato a causa dell'esclusione del Paese egemone e di un cambio di regole che ha trasformato gli eventi in una roulette russa, dove gli errori sono penalizzati più di prima e le coreografie sono cambiate. Una cosa non cambia mai: per restare sott'acqua così a lungo, ci vuole tanta forza e resistenza.

La forza del sincro e i limiti imposti dall'apnea

"La forza del sincro è fuori discussione. "Sono più forti dei Marines", è stato detto da più parti quando la statunitense Anita Alvarez, la nuotatrice statunitense che ha avuto un collasso ai Mondiali di Budapest ed è stata costretta a tuffarsi e a farsi soccorrere, si è sottoposta a un test da sforzo con un medico militare per verificare il suo cuore ed escludere anomalie. Come i pesci, sì, ma fino a un certo punto. Anita sarà a Parigi."

"Abbiamo notato maggiormente la sensazione di soffocamento e abbiamo avuto difficoltà. Lavoriamo di più sull'apnea rispetto a prima, soprattutto durante il riscaldamento. Quando siamo nelle coreografie dobbiamo essere consapevoli di prendere più aria per ossigenare i muscoli", spiega Paula Ramírez, che fa parte della squadra olimpica spagnola dal 2013. "Lo abbiamo notato. La sensazione di dolore è grande. Man mano che ci alleniamo, il corpo si adatta. Ora lo tolleriamo meglio", aggiunge l'atleta di punta della Spagna, Iris Tió.

La routine più lunga ai Giochi Olimpici dura 210 secondi (la routine libera a squadre). La World Aquatics, per preservare la salute, fissa un limite di tempo sott'acqua fino ai 18 anni, quando il corpo dell'atleta non è ancora formato e per evitare problemi nei processi formativi e rischi nei minori. Ma non appena si è a maggiorenni, non ci sono limiti, bensì raccomandazioni standard, non scritte, ma discusse tra i protagonisti. E questo è limitato a circa il 60-65% del tempo della routine (tra 125 e 140 secondi).

"Le squadre sanno che una coreografia deve essere equilibrata e per arrivare fisicamente alla fine senza pericoli per la salute, credo che i massimi dovrebbero aggirarsi intorno al 60% di apnea", dice Ana Montero, un altro dei giudici arbitri più rinomati di World Aquatics.

Ma per vincere delle medaglie si fa questo e altro. Ecco perché anche il nuoto sincronizzato, a volte, è uno sport a rischio. La sincronetta americana ha accusato un malore al termine del suo esercizio, è svenuta ed è stata per diversi secondi sott’acqua priva di sensi. Ora sta bene, ma per qualche minuto ha fatto tremare l’intero impianto del nuoto sincronizzato e milioni di telespettatori a casa. Alla Szechy pool, mentre era in corso la finale dell’esercizio libero, la statunitense Anita Alvarez, 25 anni, ha accusato un malore. È svenuta ed è stata per diversi secondi sott’acqua, prendendo tutta l’organizzazione alla sprovvista se è vero che nessuno stava intervenendo. È stata poi l’allenatrice degli Usa, la spagnola Andrea Fuentes, a tuffarsi, a soccorrerla e a trasportarla a bordo vasca. Soltanto allora il personale medico e paramedico è intervenuto. Trasportata in infermeria e visitata, Anita è stata giudicata fuori pericolo. Poco dopo, anche per tranquillizzare tutti sulle sue condizioni, è tornata in gruppo, accolta dall’abbraccio del suo staff e dall’applauso di tutte le atlete presenti nella piscina di allenamento. «È stato davvero un grande spavento, mi sono dovuta buttare in acqua perché i bagnini non lo stavano facendo - ha raccontato a Marca l’allenatrice -. La cosa peggiore è stata accorgersi che non respirava, lì mi sono davvero spaventata. Ancora non è chiaro che cosa abbia provocato il malore, si pensa a un mix di caldo e stress per la gara. Il team Usa ha poi raccontato che non è la prima volta che ad Anita capita: un altro svenimento le era successo durante le qualificazioni meno di un anno fa.

L’apneista romana, infatti, ha centrato il nuovo record mondiale AIDA di apnea in assetto costante con monopinna, con la quota di -123.00 metri, nelle acque di Camotes Island, nelle Filippine. Per l’atleta classe 1992 si tratta di un risultato di altissimo livello, dato che è andata a sbriciolare il limite precedente che era fermo a -114.00 metri ed apparteneva alla slovena Alenka Artnik, che lo aveva realizzato a Sharm El Sheikh, in Egitto, il 7 Novembre 2020, in occasione dell’AIDA Blue Week Competition. Un ennesimo grande traguardo per la pluriprimatista mondiale in sei discipline dell’immersione in apnea, ottenuta nel corso della “AIDA Oceanquest Philippines”, per mezzo di un tuffo della durata di quasi 4 minuti (3:51 per la precisione) che rappresenta il nuovo record mondiale assoluto della specialità, superando i - 122,00 metri sempre appartenenti ad Alenka Artnik.

Le parole di Alessia Zecchini al sito ufficiale della FIPSAS: “Questo tuffo è arrivato al termine di una serie di allenamenti veramente spettacolari, in cui ho realizzato tuffi incredibili. Oggi ero tranquillissima, sicura che ce l’avrei fatta. A donarmi questa serenità è stato il mio allenatore Gianfranco Concas, con il quale abbiamo studiato il tuffo in ogni minimo dettaglio. E questo mi ha fatto acquisire una sicurezza enorme. È da qualche mese a questa parte che ho iniziato a godermi i tuffi come mai avevo fatto in precedenza. Abbandonarsi completamente al mare è un qualcosa di meraviglioso.

tags: #campionato #mondiale #di #nuoto #sincronizzato #femminile