Le principali complicanze legate all’inserimento e all’utilizzo del sondino naso gastrico sono: l’aspirazione tracheo bronchiale, il mal posizionamento della sonda e le lesioni della mucosa esofagea e delle prime vie aeree.
Complicanze principali: aspirazione, mal posizionamento e lesioni
Consiste nell’inalazione involontaria di materiale gastrico o orofaringeo nel tratto respiratorio e può evolversi in un quadro di polmonite ab ingestis. E’ uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di polmoniti associate alla ventilazione meccanica (VAP).
L’incidenza di tale complicanza è di difficile definizione poiché manca l’accordo su quali siano i metodi più attendibili per la sua diagnosi. I principali fattori di rischio sono la riduzione del livello di coscienza, la posizione supina, il rallentamento dello svuotamento gastrico, la presenza del tubo endotracheale, l’alterazione del riflesso della tosse e la presenza del sondino naso gastrico che riduce la capacità contenitiva del cardias e aumenta il rischio di reflusso gastro-esofageo.
Più spesso si tratta di sonde introdotte nelle vie aeree e nell’esofago, ma sono stati segnalati episodi di inserimento intracranico (nei pazienti con frattura della base cranica), intrapleurico e mediastinico.
L’introduzione della sonda a livello polmonare può provocare pneumotorace, polmonite1 e morte da asfissia per l’ingresso delle soluzioni nutrizionali nelle vie aeree. Il mal posizionamento è riportato nell’1,4-2,4% dei casi e nel 13-32% dei successivi tentativi di reinserimento.
La presenza di tubi endotracheali o di cannule tracheostomiche cuffiate non sembra proteggere da tale complicanza. Dei 187 casi di mal posizionamento documentati, sui 9.900 presi in esame, 113 (60,4%) si erano verificati in pazienti ventilati meccanicamente.
Altrettanto pericolosa è la mancata progressione della sonda nello stomaco o la sua retrazione accidentale in esofago, perché aumenta il rischio di aspirazione tracheo bronchiale. Particolare attenzione va posta ai soggetti con vomito e accessi di tosse perché durante questi episodi il sondino naso gastrico può spostarsi e risalire lungo il tubo digerente.
Prevenzione e gestione: posizione, contenimento e ispezione quotidiana
Per ridurre il rischio di aspirazione è bene tenere il soggetto semi-seduto durante la nutrizione enterale, usare farmaci procinetici e inserire in alcune circostanze un sondino naso digiunale.
La valutazione della posizione del sondino naso gastrico secondo i tempi e i modi discussi in precedenza consente di evidenziare tempestivamente il mal posizionamento della sonda.
La presenza di tubi endotracheali o di cannule tracheostomiche cuffiate non sembra proteggere da tale complicanza. La permanenza in situ del sondino naso gastrico per tempi prolungati aumenta il rischio di lesione della faringe e della cartilagine cricoidea, di paralisi delle corde vocali e di ulcerazione della giunzione esofago gastrica. Frequenti sono anche le lesioni da decubito a livello delle narici; per tale motivo è necessario ispezionare, detergere e idratare quotidianamente la cute delle narici spostando di volta in volta la sede di fissaggio del sondino naso gastrico.

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