L’aspergillosi è una malattia respiratoria causata dal fungo Aspergillus spp., che provoca un’infezione dei polmoni e dei sacchi aerei. È molto comune negli uccelli; non si tratta di una malattia contagiosa, perché è causata dall’inalazione delle spore del fungo che ha contaminato l’ambiente. Queste spore si trovano soprattutto dove sono presenti quantità rilevanti di vegetali in decomposizione, come nel fondo delle gabbie molto sporche, o se vengono utilizzati paglia o fieno come fondo delle voliere. L’infezione può decorrere in modo acuto o cronico.
Forme dell’aspergillosi e presentazione clinica
Nelle forme acute si può osservare morte improvvisa in pappagalli apparentemente sani. Nelle forme croniche la diagnosi di certezza non è facile, perché i sintomi non sono specifici. L’esame radiografico dell’apparato respiratorio può essere di aiuto nell’indirizzare la diagnosi. Il metodo diagnostico più affidabile è l’esame endoscopico, che permette di visualizzare direttamente l’apparato respiratorio e le eventuali lesioni fungine. La terapia è molto difficile e non sempre ha successo.
L’aspergillosi broncopolmonare allergica è una reazione polmonare allergica a un tipo di micete (più comunemente Aspergillus fumigatus) che colpisce certi individui asmatici o affetti da fibrosi cistica. Il paziente può presentare tosse e sibilo e, a volte, febbre o tosse con tracce ematiche. La diagnosi si formula sulla base dei riscontri della radiografia toracica e dei test dermatologici. Di solito vengono somministrati i farmaci usati per il trattamento dell’asma, specialmente steroidi. Malgrado il buon esito del trattamento, i sintomi possono ripresentarsi periodicamente. Se non controllata, può svilupparsi un danno polmonare cronico.
Il fungo Aspergillus fumigatus prolifera nel terreno, nella vegetazione in decomposizione, nei cibi, nelle polveri e nell’acqua. Certi soggetti che inalano il fungo potrebbero diventare sensibili e sviluppare una reazione allergica cronica. Altri funghi, compresi Penicillium, Candida, Curvularia e Helminthosporium, possono dar luogo a una malattia identica. In alcuni pazienti, gli effetti della reazione allergica si combinano agli effetti del micete danneggiando le vie aeree e i polmoni.
Differenze con altre condizioni polmonari
L’aspergillosi broncopolmonare allergica differisce dalla polmonite. Le polmoniti sono infezioni polmonari solitamente causate da batteri, virus e alcuni funghi. Per contro, nell’aspergillosi broncopolmonare allergica il micete in realtà non invade e distrugge direttamente il tessuto polmonare, bensì colonizza il muco presente nelle vie aeree di soggetti affetti da asma o fibrosi cistica e causa un’infiammazione allergica ricorrente dei polmoni. Le piccole cavità aeree polmonari vengono riempite soprattutto da ammassi di eosinofili. Inoltre possono aumentare alcuni anticorpi (IgG ed IgE) nel sangue. Se la malattia ha causato una lesione estesa, l’infiammazione può provocare una dilatazione permanente nelle vie aeree centrali, la bronchiectasia, e sono probabili fenomeni cicatriziali.
Stadi diagnostici e laboratorio
DiagnosiRadiografie o TC del torace. Esame di un campione di espettorato. Esami del sangue. I medici possono decidere di confermare un’eventuale aspergillosi broncopolmonare allergica nei pazienti con asma o fibrosi cistica che lamentano attacchi di asma frequenti. Le radiografie possono mostrare aree di aspetto simile a polmonite che si spostano nelle zone circostanti; nella lunga durata si osservano dilatazione delle vie aeree. È possibile osservare il fungo e l’eccesso di eosinofili all’esame microscopico dell’espettorato. Gli esami del sangue rivelano elevati livelli di eosinofili e anticorpi all’Aspergillus; viene misurato anche il livello di IgE nel sangue, che spesso è indicativo di una risposta allergica. Possono essere prescritti esami per rilevare altri anticorpi specifici all’Aspergillus.
TrattamentoFarmaci usati per trattare l’asma. Talvolta un farmaco antimicotico. Dato che l’Aspergillus è presente in molti ambienti, è difficile evitare il contatto con il fungo. Per trattare l’aspergillosi polmonare allergica si usano i farmaci usati per il trattamento dell’asma, soprattutto gli steroidi. Possono essere utilizzati broncodilatatori per aprire le vie aeree. Il prednisone, assunto inizialmente ad alte dosi e poi per un lungo periodo a dosi più basse, può prevenire il danno polmonare progressivo. La maggioranza degli specialisti raccomanda gli steroidi orali; quelli inalatori non hanno dimostrato di essere molto efficaci. Talvolta viene utilizzato itraconazolo in aggiunta agli steroidi. Poiché il danno polmonare potrebbe aggravarsi senza modificare la sintomatologia, si eseguono periodicamente radiografie toraciche, test di funzionalità polmonare e si monitorano i livelli di eosinofili e IgE. Il trattamento comprende un’attenta gestione dell’asma o della fibrosi cistica.
Prevenzione e gestione ambientale
Poiché l’aspergillosi è una malattia ambientale, la prevenzione si basa sulla gestione igienica dell’ambiente dell’uccello. Disturbare il materiale ammuffito rilascia un’enorme quantità di spore nell’aria, ed è esattamente come inizia la forma grave e rapida di questa malattia. Mantenerlo in un’area ben ventilata, pulire regolarmente la gabbia e fornire cibo fresco per giorno sono misure chiave. L’umidità ambientale tende a favorire la proliferazione delle muffe: è consigliabile mantenere livelli di umidità controllati e evitare alimenti ad alto contenuto di arachidi che possono contenere spore.
La prevenzione può includere una gestione accurata di allergie e condizioni respiratorie preesistenti, monitoraggio regolare della salute polmonare, e interventi veterinari tempestivi al minimo sospetto di infezione. È importante evitare l’uso di sostanze non consigliate vicino all’uccello e non manipolare l’uccello durante episodi di tosse o respiro affannoso senza assistenza veterinaria.
Considerazioni finali per i proprietari
La diagnosi antemortem resta difficoltosa e richiede una combinazione di storia, radiografie o TAC, analisi del sangue ed endoscopia per vedere direttamente i sacchi aerei e prelevare campioni da lesioni. L’aspergillosi è una malattia seria che può essere fatale negli uccelli, ma una gestione ambientale accurata e un trattamento farmacologico mirato possono migliorare significativamente l’esito quando viene individuata precocemente. Il veterinario aviario è la figura di riferimento per diagnosi, trattamento e follow-up, che includono radiografie periodiche e monitoraggio di parametri ematici durante la terapia.

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