SENO mascellare: si trova accanto al naso ed è il più comunemente colpito. Seno frontale: si trova sopra il naso. Seno sfenoidale: si trova dietro il naso. Osso etmoide: si trova tra gli occhi, dietro il naso. Il termine tecnico è sinusite etmoidale. I diversi seni paranasali possono infiammarsi singolarmente. A volte, tuttavia, le infezioni si manifestano in più seni contemporaneamente.
Cause principali della sinusite mascellare
La sinusite mascellare è un'infiammazione dei seni paranasali situati nella parte anteriore del volto, a livello degli zigomi e della radice del naso. La sinusite mascellare rinogena è causata dalla riduzione o dal blocco completo della ventilazione, cioè dell'ingresso d'aria nella cavità nasale durante la respirazione. Il ristagno del muco nei seni paranasali può favorire lo sviluppo e la replicazione di microrganismi patogeni, che, dal naso alla gola, possono raggiungere i seni paranasali. In genere, si osserva il sopraggiungere della sinusite in seguito ad una rinite acuta (cioè un raffreddore) o cronica (allergica o ipertrofica).
Quali fattori possono scatenare una sinusite? Questo disturbo può comparire in seguito alla presenza di infezioni di natura batterica, virale o micotica nella cavità nasale, in alcuni casi può avere un’origine allergica e talvolta può invece essere riconducibile alla presenza di infezioni dentarie che interessano l’arcata superiore. La sinusite può manifestarsi anche dopo eventi traumatici che hanno condotto alla frattura delle ossa che delimitano i seni paranasali e la sua insorgenza può inoltre essere favorita dalla presenza di difetti anatomici (come una deviazione del setto nasale), di polipi nasali o di uno stato di immunodeficienza.
La rinogeniità e altre condizioni influenzano il drenaggio: la rinosinusite cronica si divide in due grandi gruppi: rinosinusite senza poliposi nasale e rinosinusite con poliposi nasale. Con una certa frequenza in entrambe le situazioni rappresenta la manifestazione locale di un’infiammazione sistemica. Per questo motivo devono essere sempre ricercati possibili fattori associati come sensibilizzazione allergica e asma.
Sintomi tipici della sinusite mascellare
La sinusite mascellare provoca dolore alle guance, subito sotto gli occhi, mal di denti e cefalea. Il dolore si manifesta di solito nel punto in cui si trova il seno mascellare e diventa più intenso quando la persona si alza, salta o si piega in avanti. Il seno mascellare è sensibile anche a leggeri colpetti.
Nella forma acuta, la secrezione nasale è evidenza e può essere di colore giallo-verde e piuttosto densa. La congestione nasale impedisce il normale drenaggio, favorendo l’infezione e l’infiammazione. In rinosinusite cronica il dolore è tipicamente meno intenso o assente, ma la condizione tende a protrarsi nel tempo. La secrezione nasale è presente anche in cronica e può accompagnarsi a congestione, difficoltà respiratoria e alterazioni dell’olfatto.
Tra i sintomi comuni ci sono: congestione nasale, rinorrea purulenta, cefalea frontale o facciale, dolorabilità al tocco e sensazione di pressione. Talvolta si osservano febbre e brividi, ma la loro presenza può indicare diffusione dell’infezione oltre i seni paranasali. Anche la tosse produttiva è possibile, soprattutto di notte. L’odore diminuisce spesso a causa del naso chiuso.
Diagnosi e valutazione
La diagnosi si basa sui sintomi, ma talvolta è necessaria una tomografia computerizzata (TC) o altre esami di diagnostica per immagini. Se la sinusite mascellare è sospettata, si può eseguire una radiografia dei denti per controllare la presenza di ascessi dentali. Talvolta, il medico può introdurre una sottile sonda a fibre ottiche (endoscopio) nel naso per ispezionare gli osti dei seni e ottenere un campione di liquido per la coltura. La valutazione otorinolaringoiatrica può prevedere anche un endoscopia nasale.
Trattamento: come migliorare drenaggio e infezione
Il trattamento della sinusite acuta è diretto al miglioramento del drenaggio sinusale e alla risoluzione dell’infezione. Inalazioni di vapore, panni umidi e caldi sui seni interessati e bevande calde possono aiutare a sgonfiare le membrane e a favorire il drenaggio. Anche i lavaggi con una soluzione salina (irrigazione nasale) o l’uso di uno spray salino nasale possono aiutare ad alleviare i sintomi. Gli spray nasali decongestionanti possono essere utili per un periodo limitato; utilizzare per più di 3 giorni può peggiorare la congestione. Gli spray nasali a base di steroidi possono aiutare, ma richiedono almeno 15 giorni per avere effetto. Alcuni antistaminici possono aiutare a lenire i sintomi allergici.
Per la sinusite acuta grave o persistente, vengono prescritti antibiotici specifici. Per la sinusite cronica, gli antibiotici possono essere usati per un periodo più lungo, spesso da 4 a 6 settimane. Se gli antibiotici non sono efficaci, si può considerare un intervento chirurgico per migliorare il drenaggio sinusale o per lavare i seni e ottenere materiale per la coltura. Nell’ambito delle infezioni fungine dei seni paranasali, possono essere necessari antimicotici e procedure chirurgiche mirate.
Quando intervenire chirurgicamente
La chirurgia endoscopica rinosinusale (FESS) si esegue in anestesia generale per ridurre il discomfort del paziente. In alcuni casi selezionati, la programmazione può essere in regime di day surgery, ovvero senza ricovero di una notte. L’obiettivo della chirurgia è ristabilire il corretto drenaggio mucoso fra naso e seni paranasali allargando gli spazi di transizione fra questi due ambienti. Al termine della procedura si posiziona una medicazione nasale che limita il gocciolamento di sangue.
Nelle forme complesse di rinosinusite cronica senza o con poliposi nasale la chirurgia rappresenta uno step spesso necessario del trattamento. La gestione post-operatoria può includere lavaggi nasali, spray contenenti corticosteroidi e a volte cicli di corticosteroidi per facilitare la guarigione e prevenire recidive.
Prevenzione e stile di vita
La rinorrea e l’infiammazione nasale possono essere prevenute con pratiche come l’idratazione delle vie aeree, lavaggi nasali quotidiani con soluzione fisiologica e umidificazione adeguata dell’ambiente per facilitare il drenaggio del muco. Mantenere naso e seni paranasali puliti e funzionanti è importante per evitare che anche un semplice raffreddore possa sfociare in una rinosinusite. L’umidificazione delle vie aeree superiori, ad esempio con suffumigi caldi, e i lavaggi nasali sono sempre utili per contrastare la congestione dei seni paranasali.
Immagini e video didattici

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