L’asma è una condizione in cui le vie aeree si restringono, di solito in modo reversibile, in riposta ad alcuni stimoli.I sintomi più comuni sono tosse, sibilo e respiro affannoso, insorti in risposta a specifici fattori scatenanti.La conferma della diagnosi di asma si basa sui riscontri dei test della respirazione (funzionalità polmonare).Per prevenire gli attacchi, è necessario evitare sostanze che scatenano l’asma e assumere farmaci che aiutano a mantenere aperte le vie aeree.Durante un attacco d’asma è necessario assumere un farmaco in grado di aprire rapidamente le vie aeree.(Vedere anche Asma nei bambini, Sibilo nei lattanti e nei bambini piccoli e Asma durante la gravidanza.)
Il numero di persone affette da asma varia significativamente tra le varie regioni e popolazioni, ed è influenzato da fattori come stato socio-economico, esposizione ambientale e predisposizione genetica.Si stima che, nel 2021, 260 milioni di soggetti in tutto il mondo soffrissero di asma.Negli Stati Uniti soffrono di asma circa 25 milioni di persone.Durante l‘infanzia l’asma è più comune nei maschi.Questo andamento si inverte in età adulta, quando diventa più comune nelle donne.
Sebbene l’asma sia una delle malattie croniche più comuni dell’infanzia, può svilupparsi anche negli adulti, persino in età avanzata.Negli Stati Uniti l’asma interessa circa 5 milioni di bambini (vedere anche Asma nei bambini).Alla fine, nei bambini l’asma può risolversi.Tuttavia, l’asma che sembra risolversi talora ricompare anni più tardi.Nei bambini l’asma tende a colpire maggiormente i maschi rispetto alle femmine.Si osserva inoltre più spesso nella popolazione nera non ispanica e di origine portoricana.
Anche se il numero di soggetti affetti da asma è aumentato, il numero delle morti ha subito un calo.I decessi dovuti all’asma si verificano più comunemente nei soggetti neri e di età superiore a 65 anni.La caratteristica più importante dell’asma è un restringimento reversibile delle vie aeree.Le vie aeree intrapolmonari (bronchi) sono, sostanzialmente, dei tubi con pareti muscolari.Le cellule che rivestono i bronchi possiedono strutture microscopiche, denominate recettori.Questi recettori avvertono la presenza di specifiche sostanze e stimolano i muscoli sottostanti a contrarsi o a rilassarsi, alterando così il flusso di aria.Esistono molti tipi di recettori, ma nell’asma sono importanti 2 tipi principali: I recettori beta-adrenergici rispondono a sostanze chimiche come l’adrenalina e l’albuterolo e provocano un rilassamento dei muscoli, aprendo (dilatando) pertanto le vie aeree e incrementando il flusso d’aria.I recettori colinergici rispondono a una sostanza chimica detta acetilcolina, attivano la contrazione muscolare e, in tal modo, riducono il flusso.
Cause dell’asmaLe cause dell’asma sono sconosciute, tuttavia, la malattia probabilmente è il risultato di complesse interazioni tra molti geni, le condizioni ambientali e la nutrizione.Sono stati identificati vari geni che aumentano la probabilità di sviluppare l’asma; coinvolgono principalmente i tipi specifici di cellule, sostanze chimiche o recettori (sedi sulla superficie delle cellule a cui si legano le sostanze chimiche) responsabili dell’infiammazione e dei sintomi correlati all’asma (come la produzione di muco e il sibilo).Durante un attacco di asma, la muscolatura liscia va in spasmo restringendo il lume delle vie aeree.La tunica muscolare media si gonfia a causa dell’infiammazione e la produzione di muco diviene eccessiva. Il rischio sembra essere più alto se la madre di una persona è rimasta incinta in giovane età o presentava malnutrizione durante la gravidanza.Può esservi un rischio maggiore anche in caso di prematurità, basso peso alla nascita o allattamento artificiale.Anche le condizioni ambientali, quali l’esposizione ad allergeni domestici (ad esempio gli acari della polvere, gli scarafaggi e i peli di animali domestici) e altri allergeni ambientali, sono state associate allo sviluppo dell’asma nei bambini più grandi e negli adulti.Sono state correlate all’asma anche le diete a basso contenuto di vitamine C ed E e di acidi grassi omega-3, nonché l’obesità.Non esiste alcuna evidenza che gli integratori alimentari di queste sostanze prevengano lo sviluppo dell’asma; tuttavia, è stato dimostrato che la perdita di peso può ridurre il rischio e la gravità dell’asma.Pertanto, l’obesità costituisce un importante fattore di rischio di asma modificabile.Dove le famiglie sono meno numerose per la presenza di meno bambini, la pulizia degli ambienti chiusi è maggiore e l’uso di vaccini e antibiotici nell’infanzia è diffuso, la capacità del corpo di sviluppare una resistenza agli allergeni ambientali può ridursi e questo può parzialmente spiegare la maggiore diffusione dell’asma in tali condizioni (ipotesi dell’igiene).Anche uno stato socio-economico più basso, il fumo attivo e un’anamnesi familiare di asma sono fattori di rischio per l’asma.
Basi cellulari dell’asmaL’ostruzione delle vie aeree è spesso causata da un’iperreattività dei recettori colinergici, che inducono un’impropria contrazione dei muscoli delle vie aeree.Si ritiene che alcune cellule delle vie aeree, soprattutto i mastociti, siano responsabili dell’induzione della risposta.I mastociti liberano in tutto l’albero bronchiale sostanze quali l’istamina e i leucotrieni, che provocano:La contrazione della muscolatura lisciaL’aumento della secrezione di muco La concentrazione di alcuni globuli bianchi nell’areaI granulociti eosinofili, un tipo di globuli bianchi che si riscontra nelle vie aeree degli asmatici, rilasciano ulteriori sostanze, contribuendo al restringimento delle vie respiratorie. Anche i linfociti T helper 2 (Th2), un altro tipo di globuli bianchi, possono essere coinvolti nell’asma. Queste cellule rilasciano sostanze chimiche (come le interleuchine) che causano una produzione eccessiva di muco, il restringimento delle vie aeree e un indurimento dei tessuti respiratori.
Se è presente infiammazione dovuta agli eosinofili e ai linfociti Th2, i medici possono chiamare quest’asma di tipo “T2-alto” (T2-high) o “eosinofila”.Se l’infiammazione dovuta a queste cellule non è presente, l’asma può essere detta di tipo “T2-basso” (T2-low).
Asma eosinofilaL’asma eosinofila è un grave sottotipo di asma nella quale sono presenti livelli molto elevati di eosinofili nel sangue.La gravità dei sintomi aumenta parallelamente all’incremento del livello di eosinofili.
Attacchi d’asmaIn un attacco di asma (talvolta definito riacutizzazione), la muscolatura liscia dei bronchi si contrae, causandone il restringimento (definito broncocostrizione).I tessuti che rivestono le vie aeree si gonfiano a causa dell’infiammazione e alla secrezione di muco nelle vie aeree.Lo strato superficiale del rivestimento delle vie aeree può subire un danno e perdere cellule, producendo un ulteriore restringimento delle vie aeree.Il paziente è costretto a compiere uno sforzo maggiore per respirare.Nell’asma, l’ostruzione delle vie aeree è reversibile, pertanto, con un trattamento adeguato, o spontaneamente, le contrazioni muscolari delle vie aeree si interrompono e l’infiammazione si risolve, quindi il flusso d’aria in entrata e in uscita dai polmoni tende a normalizzarsi.
Fattori scatenanti dell’asmaIn un soggetto asmatico, il restringimento delle vie aeree avviene in risposta a stimoli (fattori scatenanti) che, di solito, non influiscono sulle persone non asmatiche.Questi fattori scatenanti includono:AllergeniInfezioniIrritantiAttività fisica (definita broncocostrizione indotta dall’esercizio o asma da sforzo)Stress e ansiaFarmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come aspirina e ibuprofene (chiamata malattia respiratoria esacerbata dall’aspirina)Un attacco d’asma può essere scatenato da molti allergeni inalati, come pollini, particelle derivate da acari della polvere, secrezioni di scarafaggi, particelle provenienti da piume e pelo di animali. Questi allergeni si legano alle immunoglobuline E (IgE, un tipo di anticorpo) sulla superficie dei mastociti, per stimolare il rilascio di sostanze ad azione asmogena. Questo tipo di asma è chiamato asma allergica. I fattori scatenanti infettivi sono, generalmente, infezioni respiratorie virali, come raffreddore, bronchite e, meno comunemente, polmonite.Gli irritanti che possono provocare un attacco d’asma comprendono fumo di tabacco, marijuana o cocaina; esalazioni (per es. da profumi, detergenti o inquinamento atmosferico); aria fredda e presenza di acido gastrico nelle vie aeree causato dalla malattia da reflusso gastroesofageo (gastroesophageal reflux disease, GERD). Alcuni asmatici possono sviluppare il restringimento delle vie respiratorie durante l’esercizio fisico. Questo tipo di costrizione delle vie respiratorie può essere dovuto all’inalazione di aria più secca e più fredda attraverso la bocca durante l’attività fisica.Talvolta, lo stress e l’ansia inducono i mastociti a rilasciare prostaglandine e leucotrieni e a stimolare il nervo vago (che collega le vie aeree alla muscolatura liscia) che, successivamente, fa contrarre e restringere i bronchi.La rabbia, l’ansia e il pianto o le risate fragorose possono scatenare i sintomi in alcuni soggetti.L’aspirina e altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono fattori scatenanti per gli attacchi d’asma in quasi il 30% dei soggetti con polipi nasali (escrescenze perlacee all’interno del naso che derivano da un’infiammazione simile a quella dell’asma), ma sono fattori scatenanti in circa il 9% dei soggetti asmatici in generale.Sindrome da disfunzione reattiva delle vie aereeLa sindrome da disfunzione reattiva delle vie aeree (Reactive Airways Dysfunction Syndrome, RADS) è un disturbo simile all’asma a rapida comparsa e persistente, che si sviluppa in pazienti senza anamnesi di asma.Si tratta di una forma di pneumopatia ambientale causata da una singola forte esposizione a ossido di azoto e composti organici volatili (come quelli contenuti in certi candeggianti e prodotti detergenti). Il paziente sviluppa una simptomatologia simile a quella associata ad asma, con tosse, sibilo e respiro affannoso. Il trattamento è simile a quello generalmente adottato per l’asma.Sintomi dell’asmaGli attacchi d’asma sono variabili per frequenza e gravità. Alcuni soggetti asmatici sono abitualmente asintomatici, con lievi episodi di respiro affannoso sporadici e di breve durata. Altri presentano tosse e sibili e hanno attacchi gravi dopo infezioni virali, attività fisica o esposizione ad altri fattori scatenanti. Con Sibilo si denota un suono musicale riscontrabile durante la fase espiratoria. In alcuni soggetti la tosse può essere l’unico sintomo (variante dell’asma con tosse). Alcuni pazienti asmatici producono un espettorato (catarro) trasparente e, a volte, appiccicoso (mucoso). In alcuni casi, gli attacchi di asma si manifestano principalmente di notte (asma notturna). Le crisi asmatiche che si verificano durante la notte possono indicare uno scarso controllo della malattia.L’asma può manifestarsi con la tosse come unico sintomo.
Sintomi di un attacco di asmaGli attacchi d’asma si verificano più spesso nelle prime ore del mattino, quando terminano gli effetti dei farmaci protettivi e l’organismo ha maggiori difficoltà a prevenire il restringimento delle vie respiratorie.Una crisi di asma può iniziare in maniera improvvisa, con sibilo, tosse e respiro affannoso. Altre volte, la crisi di asma può insorgere lentamente, con graduale peggioramento della sintomatologia. In entrambi i casi, i soggetti con asma spesso notano prima respiro affannoso, tosse o senso di oppressione. L’attacco può concludersi dopo pochi minuti oppure può durare ore o giorni. Il prurito al torace o al collo può rappresentare un sintomo iniziale, soprattutto nei bambini. Talvolta una tosse secca notturna o sotto sforzo può essere l’unico sintomo. Durante le crisi di asma, la dispnea (respiro affannoso) può diventare grave, generando una sensazione di profonda ansia. Il soggetto istintivamente si siede in posizione eretta e si piega in avanti, usando i muscoli del collo e del torace per favorire la respirazione, ma ha difficoltà a respirare. La sudorazione è una reazione comune allo sforzo e all’ansia. In genere, la frequenza cardiaca diviene più frequente e il soggetto può avvertire una sensazione di pressione toracica.In un grave attacco asmatico, il paziente riesce a pronunciare solo poche parole senza fermarsi per respirare. Tuttavia, il sibilo può in realtà diminuire, dato che l’aria entra ed esce dai polmoni con difficoltà. Stato confusionale, letargia e colorito bluastro della pelle (cianosi, che può apparire come una colorazione grigiastra in caso di pelle scura) sono segni di una grave limitazione dell’apporto di ossigeno e della necessità di trattamento di emergenza. Di solito, il soggetto si riprende completamente con un trattamento appropriato, anche da un attacco asmatico grave. In rari casi, le crisi sono talmente improvvise che il soggetto può perdere coscienza ancor prima di assumere una terapia efficace. Questi soggetti devono indossare un identificativo (come un braccialetto o una collana di allerta medica).
Classificazione dell’asmaL’asma causa vari sintomi e anomalie negli esami. Inoltre, la sintomatologia dell’asma in genere peggiora e migliora nel tempo. I medici valutano la gravità dell’asma e dopo l’avvio del trattamento monitorano quanto efficacemente vengono controllati i sintomi, in quanto tali informazioni li aiutano a determinare se siano necessari ulteriori farmaci.
Gravità dell’asmaLa gravità è un indicatore della pericolosità di una malattia. La gravità dell’asma viene solitamente valutata prima di iniziare il trattamento, perché le persone che hanno risposto bene al trattamento presentano pochi sintomi. La gravità dell’asma viene classificata come: Intermittente: I sintomi si manifestano 2 giorni alla settimana o meno e non interferiscono con le attività della vita quotidiana Lieve persistente: I sintomi si manifestano più di due volte a settimana e limitano le attività della vita quotidiana in modo trascurabileModerata persistente: I sintomi si manifestano ogni giorno e limitano decisamente alcune attività della vita quotidiana Grave persistente: I sintomi si manifestano per tutta la giornata e interferiscono con le attività della vita quotidiana in modo eccessivoÈ importante ricordare che la categoria di gravità non consente di prevedere quanto gravi possono essere gli attacchi. Anche una persona che soffre di asma lieve che presenta lunghi periodi asintomatici o con sintomi lievi e una funzione polmonare normale può avere un attacco di asma grave, potenzialmente fatale.
Stato di male asmaticoLa forma più grave di asma è definita stato di male asmatico.Si tratta di una costrizione grave, intensa e prolungata delle vie respiratorie che è resistente al trattamento.
Che cosa è la bronchite asmatica?La bronchite asmatica viene spesso chiamata “wheezing”, parola inglese che descrive il respiro sibilante (tipicamente espiratorio) che si verifica quando le vie respiratorie si restringono in corso di broncospasmo.Il broncospasmo riduce il calibro delle vie aeree con conseguente ridotto passaggio di aria.Quanto è diffusa? La bronchite asmatica è piuttosto frequente nell’infanzia (a causa delle ridotte dimensioni delle vie aeree del bambino piccolo) e riguarda infatti circa 1 bambino su 3 prima dei 5-6 anni di età. Questo non significa necessariamente che persisterà nel tempo, infatti solo il 30% circa di questi bambini svilupperà poi asma in età successiva.Come posso riconoscerla?Il bambino con wheezing o bronchite asmatica solitamente ha tosse, respira più velocemente del solito (aumenta la frequenza respiratoria), emette un fischietto sibilante durante l’espirazione e può lamentare senso di costrizione al torace.Tuttavia la diagnosi di bronchite asmatica viene frequentemente fatta dal pediatra che riscontra la presenza di sibili all’auscultazione del torace.
Quali sono le cause?Durante i primi anni di vita la causa prevalente di bronchite asmatica è un’infezione virale respiratoria che provoca infiammazione delle vie aeree con rigonfiamento delle mucose e aumento delle secrezioni bronchiali.Un bambino che ha già avuto bronchite asmatica può quindi ripresentarla alla successiva infezione respiratoria. Per tale motivo la bronchite asmatica prescolare è più frequente durante il periodo invernale.Ci sono poi alcuni bambini (più comunemente coloro che hanno familiarità per asma o allergie) che presentano bronchite asmatica anche in condizioni di benessere per esempio quando praticano attività fisica, ridono, piangono o quando entrano in contatto con l’aria fredda o sostanze irritanti come il fumo.
Quali sono le terapie?Il principale farmaco utilizzato in corso di bronchite asmatica (e quindi per la terapia dell’attacco acuto) è il broncodilatatore Salbutamolo. Questo agisce in maniera molto rapida dilatando le vie aeree e permettendo all’aria di passare più facilmente.Può essere assunto per via aerosolica con la soluzione fisiologica o con lo spray predosato (i cosiddetti puff) e il distanziatore.Alla terapia con Salbutamolo si può associare un cortisonico inalatorio. Quest’ultimo può essere somministrato quando gli episodi di wheezing sono molto frequenti, anche come terapia quotidiana per un tempo più lungo.La terapia non farmacologica più importante è evitare l’esposizione al fumo passivo.
Quando mi devo preoccupare?La tosse è un sintomo che può accompagnare tantissime malattie: polmoniti, bronchiti acute e croniche, asma, reflusso gastro-esofageo, pleuriti, pneumotoraci, tumori, problemi cardiologici, solo per citarne alcune, e può anche essere un effetto indesiderato di alcuni farmaci. Le cause di tosse di gran lunga più comuni sono l’asma e la bronchite. Negli episodi post-influenzali che si registrano in questo periodo, il virus irrita la mucosa dei bronchi e delle vie aeree causando, in soggetti predisposti, una risposta di tipo asmatico che è responsabile della tosse. Una corretta terapia, quando è presente una componente asmatica, con farmaci broncodilatatori e corticosteroidei, anche per aerosol, è di grande aiuto e, spesso, risolutiva. La tosse è una normale funzione di difesa, ma in presenza di asma può essere campanello d’allarme.
sono talvolta la prima spia di una forma di asma lieve ancora non riconosciuta.Quando i fastidi che si avvertono sono: una sensazione persistente di “raspino” o anche una tosse transitoria, è consigliabile effettuare una radiografia del torace, una visita specialistica e una spirometria. La diagnosi è molto importante anche perché le cure oggi disponibili sono molto efficaci, con effetti collaterali davvero minimi.

La tosse è un meccanismo di difesa ma può essere anche un campanello d’allarme, particolarmente in alcune situazioni, come quando il catarro è striato di sangue, o si accompagna ad altri sintomi come un calo di peso, qualche linea di febbre nelle ore serali, spossatezza generale, quando perdura per qualche settimana, quando non permette un sonno riposante. Si tratta, insomma, di un sintomo molto comune ma che può non essere di facile interpretazione e diagnosi, per questo è bene non sottovalutarlo e riferirlo con attenzione al proprio medico registrandone anche le variazioni durante la giornata (si acuisce vicino ai pasti? Aumenta con gli sbalzi di temperatura? La tosse si definisce secca o “non produttiva” quando è priva di espettorazione di muco e di catarro. La tosse secca è un problema frequente, tipico delle stagioni fredde, perché legata alle malattie da raffreddamento, ma a volte è presente anche in primavera o estate.
Questo sintomo, nella maggior parte dei casi, è determinato da un’infiammazione della faringe, della laringe e della trachea e causa a sua volta irritazione e bruciore. È come un cane che si morde la coda e diventa un disturbo fastidioso. La causa iniziale è un’infezione virale, ma può essere un’allergia o il contatto con sostanze tossiche, come ad esempio il fumo o lo smog. L’irritazione può essere anche di natura chimica, dovuta alle sostanze refluite dallo stomaco e dall’ esofago. Il sintomo tosse è una risposta dell’organismo a un’aggressione e rappresenta un meccanismo di difesa. Questo riflesso, istintivo e immediato, impedisce che elementi tossici o infettivi penetrino più a fondo nei polmoni. Talora però la tosse secca diventa un fattore invalidante, che altera la qualità della vita e non consente un normale svolgimento delle nostre attività lavorative e sociali. In altri casi può essere un disturbo di carattere nervoso ed emotivo.
La tosse si determina quando un elemento irritante stimola i nervi nel tratto respiratorio.Questi inviano un segnale al cervello, il quale comanda la contrazione dei muscoli addominali e diaframmatici, con susseguente repentina e forzata fuoriuscita di aria dai polmoni, nel tentativo di espellere le sostanze irritanti.La tosse può essere acuta o cronica: quella acuta è spesso causata da raffreddore, influenza, o sinusite e tende a risolversi in due o tre settimane. Se perdura oltre tale periodo, la tosse si definisce cronica.
CauseLe cause della tosse possono essere le più diverse: la laringite, la tracheite o tracheo-bronchite, il raffreddore o l’influenza virale, la sinusite, l’allergia, l’asma, il reflusso gastroesofageo , il cancro del polmone, della laringe, della faringe e dell’ esofago , alcuni farmaci, la pleurite, la polmonite, il gocciolamento nasale (post nasal drip), le infezioni del tratto respiratorio, le bronchiectasie, la bronco-pneumopatia cronica ostruttiva, la difterite della laringe, la fibrosi cistica, l’enfisema, la tubercolosi, la pertosse, la tosse psicogena.
Altri sintomiMolto spesso la tosse secca è accompagnata da altri sintomi. Poichè essa è presente negli stati influenzali, tende ad associarsi alla febbre, ad un malessere generale, al mal di gola, alla nausea, alla raucedine ed ai dolori articolari. In altri casi sono associati altri sintomi, come l’alitosi, la gengivite, la diarrea , l’inappetenza e l’eruzione cutanea.La tosse secca peggiora durante le ore notturne e si attenua nelle prime ore del mattino.Malattie correlateLa tosse secca è un sintomo di molte malattie respiratorie di origine infettiva, allergica, traumatica e neoplastica. Molto spesso è anche sintomo di una patologia del distretto gastroenterico, come è il reflusso gastro-esofageo.Ecco le caratteristiche della tosse secca nelle differenti malattie ad essa correlate e la descrizione di altri sintomi che l’accompagnano.
Nella laringite virale, la tosse secca è il sintomo tipico dell’infiammazione acuta della laringe, che tende ad autolimitarsi nell’arco di pochi giorni.Nelle forme allergiche, l’esposizione agli allergeni determina sintomi come tosse secca e persistente, caratterizzata da sibili, fischi e ronchi, con difficoltà respiratorie.Nell’asma conclamato, la difficoltà respiratoria è maggiore e si accompagna a respiri sibilanti più o meno persistenti e senso di oppressione toracica.Nella bronchite acuta, il tipo di tosse dipende dal grado d’infiammazione dell’albero bronchiale. Nelle prime fasi di bronchite acuta, la tosse è secca e stizzosa, mentre successivamente diventa produttiva, cioè catarrale grassa, accompagnata da febbre e malessere generale.La perturbse si manifesta inizialmente con numerosi colpi di tosse secca, brevi e continui, con una caratteristica inspirazione rumorosa, come un rantolo stridulo. Al termine dei cinque o sei colpi di tosse secca, segue un conato di vomito, con l’emissione di un espettorato mucoso.Nella pleurite si ha infiammazione della membrana sierosa che riveste i polmoni. La tosse secca tipica della pleurite è stizzosa, a volte con emottisi, spesso accompagnata da febbre, dispnea e tachicardia.Nella polmonite infettiva, il quadro varia in base all’agente infettante. L’infiammazione polmonare può esordire con tosse secca o grassa. È necessario diagnosticare il batterio patogeno responsabile con l’esame dell’espettorato.La tubercolosi polmonare è una malattia trasmessa dal Mycobacterium tuberculosis. La tosse secca tubercolare è tipica ed è spesso accompagnata da emottisi (espulsione di sangue dalla bocca) e dolori toracici acuti.Lo pneumotorace con versamento pleurico, in cui si ha presenza di aria e di liquido in cavità pleurica, la tosse secca è particolarmente stizzosa e continua.Nell’enfisema polmonare, che è una malattia cronica degli anziani e dei fumatori, la tosse secca è cronica e persistente.La broncopneumopatia cronica ostruttiva si presenta con un’importante difficoltà respiratoria e la tosse secca non è un sintomo costante, mentre può esservi tosse grassa catarrale.La tosse può essere sintomo di tumore, non solo del polmone. Il cancro dell’esofago , della faringe e della laringe può manifestarsi con tosse secca e stizzosa, che non regredisce alle terapie.La tosse secca può essere presente anche in alcune forme di cardiopatia con insufficienza venosa congestizia. In questi casi essa viene definita tosse cardiaca.La tosse dovuta alla malattia da reflusso gastro-esofageo può presentarsi insieme a sintomi esofagei, tipici ed atipici, e ad altri sintomi extra-esofagei. Ma accade spesso che l’unica manifestazione del reflusso gastrico sia la tosse, senza il corredo di quei sintomi classici, come la pirosi retrosternale, il dolore epigastrico ed il rigurgito. Tra i sintomi atipici, che possono essere presenti, abbiamo la disfagia, cioè la sensazione di difficoltà nella deglutizione. I sintomi extra-esofagei della malattia da reflusso, oltre la tosse, la disfonia e la raucedine, possono essere oro-faringei, come la glossite, la faringite, la scialorrea, la sensazione di nodo in gola (o bolo faringeo), l’alitosi, il prolasso del velopendulo, con russamento ed apnee notturne, il raclage o “grattino in gola”, il vellicchio faringeo, che è un fastidioso senso di raucedine con prurito alla gola.
Rimedi empirici per ridurre il fastidio della tosse seccaÈ utile bere molto e spesso, soprattutto bevande calde, edulcorate con miele, per ridurre l’irritazione delle prime vie respiratorie e ottenere un effetto emolliente. È opportuno anche effettuare inalazioni e suffumigi con prodotti balsamici e mantenere una adeguata umidità negli ambienti, con una temperatura che non superi i 20° C.Evitare di fumare e di soggiornare in ambienti in cui sia presente fumo di sigaretta.Dormire preferibilmente a pancia sotto per evitare che il catarro provochi la tosse durante il riposo.In generale è meglio evitare farmaci che calmano la tosse, almeno fino a che lo Specialista consultato non abbia fatto una diagnosi certa. In caso di tosse catarrale produttiva i sedativi della tosse possono impedire l’eliminazione delle secrezioni e dei germi responsabili dell’infezione. I prodotti fluidificanti sono utili nella tosse secca, perché aiutano la produzione di muco con il tentativo di eliminare la noxa patogena.I farmaci da automedicazione, quelli cioè che si possono acquistare in farmacia senza ricetta medica, vanno usati solo per alcuni giorni, mentre un uso più prolungato va valutato dal Medico, dopo aver posto la diagnosi. Alcuni farmaci antitosse contengono sostanze che hanno un effetto sedativo ed occorre fare attenzione quando si svolgono attività che richiedono prontezza di riflessi. I pazienti diabetici devono preferire prodotti per la tosse privi di zucchero.Ma la soluzione del problema potrà averso solo dopo una diagnosi circostanziata, rivolgendosi al proprio Medico curante, che invierà il paziente dallo Specialista per approfondimenti.
Quando rivolgersi al Medico? Ed a quale Specialista?Quando la tosse persiste per parecchi giorni, nonostante i provvedimenti di automedicazione adottati, è bene approfondire per avere una diagnosi certa.Il Medico curante, dopo la sua valutazione clinica, ci indirizzerà allo Specialista competente.Se l’espettorato assume un colore giallo-verdastro e compare febbre, o l’espettorato è macchiato di sangue, sarà opportuno fare esami ematici e di imaging e rivolgersi al Medico Internista o Pneumologo Infettivologo.Quando la tosse è secca ed insistente, con raucedine e senso di “grattino in gola”, sarà indicato un controllo dallo Specialista Otorinolaringoiatra, ma spesso andrà approfondita la possibilità che sia presente un reflusso gastro-esofageo , consultando il Gastroenterologo.Se la tosse compare costantemente dopo piccoli sforzi fisici, sarà opportuno recarsi dal Cardiologo.
Possibili complicanzeLa tosse secca è costante ed i suoi attacchi tendono a ripetersi più volte durante il giorno, specie quando la causa risiede in un’infiammazione virale o chimica della trachea.Soffro da circa 15 anni di asma intrinseco (diagnosticato in ospedale dopo rx toracica, spirometria, test allergici, test metacolina). ... La tua domanda finale riguarda la differenza tra bronchite asmatica e asma; in breve, l’asma è una malattia infiammatoria cronica dei bronchi con crisi ricorrenti, mentre la bronchite è un’infiammazione del bronco, tipicamente acuta. Il termine bronchite asmatica è talvolta usato in modo non del tutto corretto e riflette una infiammazione dei bronchi che genera respiro sibilante; la terapia può essere simile ma la definizione clinica differisce. Per quanto riguarda l’assenza di febbre lavorativa, la gestione dipende dalla valutazione medica e dalla gravità dell’attacco.
