Fratture Costali e Lesioni Parenchimali: Guida Completa

Una frattura costale è un’incrinatura o una rottura delle ossa che avvolgono il torace. Le fratture delle costole provocano dolore intenso, specie quando si respira profondamente. In genere si esegue una radiografia del torace. Alle persone vengono somministrati antidolorifici e viene loro chiesto di tossire o respirare profondamente circa ogni ora per prevenire i problemi polmonari.

Cause, tipi e complicanze delle fratture costali

Le fratture delle costole sono comunemente dovute a un grave trauma contundente, come quello causato da una caduta da una certa altezza, un incidente stradale o un colpo con una mazza da baseball. Tuttavia, talvolta nelle persone anziane affette da osteoporosi è necessario solo un trauma minimo (come quello causato da una piccola caduta). La frattura in sé raramente è grave, sebbene il trauma che causa la frattura in alcuni casi provochi altri problemi, quali la contusione (contusione polmonare) o il collasso (pneumotorace) di un polmone. Un trauma che provoca la frattura delle costole inferiori può talvolta danneggiare il fegato o la milza. Maggiore è il numero delle costole fratturate, maggiori sono le probabilità che vi siano danni ai polmoni o ad altri organi. Nel caso in cui diverse costole adiacenti siano fratturate in più punti può prodursi un volet costale. In presenza di un volet costale, un segmento della parete toracica è separato dalla parte restante della parete e si muove in direzione opposta quando la persona respira. La respirazione diviene maggiormente difficoltosa e faticosa.

Generalmente, un trauma sufficientemente grave da causare un volet costale provoca anche una contusione del polmone sotto la zona lesionata (contusione polmonare). Sintomi delle fratture costali: dolore intenso, specie durante l’inspirazione profonda; il dolore si protrae per settimane. A causa del dolore, è possibile respirare meno profondamente, aumentando il rischio di complicanze come l’atelettasia e la polmonite. Le complicanze si verificano più frequentemente in persone anziane e in persone con fratture costali multiple. Poiché le persone anziane hanno maggiori probabilità di sviluppare queste complicanze, presentano anche un rischio maggiore di decesso a causa di una frattura delle costole rispetto alle persone più giovani.

Diagnosi delle fratture costali

Valutazione medica: il medico sospetta una frattura costale quando, in un punto particolare, una o più costole sono molto dolenti alla palpazione. Talvolta il medico può percepire al tatto le costole rotte con una delicata pressione sull’area lesionata. Non sempre il medico ha bisogno di confermare una frattura costale con una radiografia, in quanto la presenza di una frattura delle costole non cambia il modo in cui viene trattato un trauma toracico. Ciò nonostante, il medico esegue solitamente una radiografia del torace per rilevare i problemi gravi che possono accompagnare una frattura delle costole, come la contusione polmonare o il collasso polmonare. Talvolta vengono eseguite scansioni di tomografia computerizzata (TC). Non tutte le fratture delle costole possono essere osservate su una radiografia del torace. Non è necessario confermare la diagnosi di frattura delle costole mediante una radiografia.

Trattamento delle fratture costali

Analgesici: Indipendentemente dal fatto che una frattura delle costole venga identificata o meno, vengono somministrati analgesici. Alle persone con dolore intenso vengono comunemente somministrati analgesici oppioidi, come ossicodone o idrocodone. A volte, le persone ricoverate che accusano un dolore intenso vengono trattate con la desensibilizzazione del nervo responsabile dell’innervazione delle costole interessate o con l’iniezione di farmaci intorno al midollo spinale (analgesia epidurale).

Respirazione profonda: Alle persone con una frattura delle costole viene chiesto di tossire o respirare profondamente circa una volta ogni ora mentre sono sveglie, per mantenere aperti gli alveoli polmonari e prevenire la polmonite. Per le fratture costali multiple può essere necessario il ricovero in ospedale. Coloro che presentano un volet costale spesso necessitano di assistenza respiratoria con un ventilatore meccanico fino a quando le lesioni non guariscono.

Approccio al trattamento: Un trauma, a seguito di una brutta caduta o di un incidente automobilistico, oppure, in età avanzata, un’osteoporosi importante che porta a una demineralizzazione ossea. Queste sono le principali cause della frattura delle costole. Il sintomo di una frattura alle costole è inconfondibile: intenso dolore, che diventa più acuto durante l’inspirazione o in seguito a movimenti di rotazione del torace o quando ci si piega in avanti.

Gestione pratica: Cosa non fare e cosa fare. Prima di tutto, andare dal medico o al pronto soccorso. Prendere iniziative senza consultare un dottore potrebbe peggiorare la situazione. Con l’esame clinico si cercano segni come ecchimosi e deformità; si valutano respirazione, dolore e crepitii alla palpazione. Per definire l’entità della frattura è necessaria una radiografia; talvolta si ricorre a TC, RM o scintigrafia ossea per una corretta valutazione. Il ghiaccio può ridurre gonfiore e dolore e aiutare a prevenire danni ai tessuti. Per una frattura delle costole non è prevista l’immobilizzazione né tramite gesso né tramite doccia gessata. La mobilità delle costole deve essere preservata per permettere la respirazione.

Fratture costali spontanee e rischi associati

Le fratture costali spontanee sono rotture delle costole che si verificano senza un trauma evidente. A differenza delle costole traumatiche, quelle spontanee possono essere causate da condizioni patologiche come osteoporosi, metastasi ossee o eccessivo stress muscolare. Possono manifestarsi con dolore toracico improvviso, difficoltà respiratorie e, in alcuni casi, complicanze come pneumotorace, versamento pleurico o emotrace.

Chi è più a rischio: Sono più frequenti negli anziani con osteoporosi, nei pazienti oncologici con metastasi ossee e negli atleti che sottopongono la gabbia toracica a stress ripetitivo. Anche l’iperparatiroidismo può aumentare il rischio. Diagnosi e immagini: Radiografia del torace o dell’emicostato, TC, RM e, se necessario, biopsia ossea per chiarire cause sottostanti. Trattamento: spesso conservativo con riposo, analgesici e, talvolta, fasce toraciche; quando necessario, intervento diagnostico o terapeutico a seconda della gravità e delle cause sottostanti.

Quando intervenire chirurgicamente e riabilitazione

Il trattamento chirurgico è indicato solo nei casi di fratture multiple scomposte, volet costale o lesioni associate che richiedono stabilizzazione chirurgica. Nelle fratture multiple i tempi di guarigione possono estendersi a 8-12 settimane. Una delle raccomandazioni pratiche più importanti riguarda la posizione di riposo. Il dolore è tra i più intensi tra le lesioni traumatiche dello scheletro. Per favorire i naturali processi di riparazione ossea, è possibile utilizzare la magnetoterapia, che prevede l’esposizione del tessuto a campi magnetici per migliorare la formazione del callo osseo e ridurre edema e dolore. La riabilitazione post-frattura prevede fisioterapia respiratoria, esercizi di respirazione profonda e, successivamente, rinforzo della muscolatura intercostale. In caso di dolore intenso e difficoltà respiratoria è essenziale consultare un medico o il Pronto Soccorso. In alcuni casi è indispensabile la ventilazione meccanica fino al recupero delle funzioni respiratorie.

Posizioni e attività durante la guarigione: non bendare strettamente la zona, evitare movimenti bruschi, non sollevare pesi, e fare attenzione a non prolungare i tempi di recupero. Per i pazienti con osteoporosi o fragilità ossea, anche un forte colpo di tosse o uno starnuto può provocare frattura. Nella maggior parte dei casi una costola rotta guarisce da sola in uno o due mesi. Le costole sono dodici coppie: sette vere, otto-Dieci false e due fluttuanti; la loro anatomia spiega differenze di rischio e modalità di gestione in relazione al punto di impatto e ai tessuti vicini.

rappresentazione anatomica delle costole e articolazioni toraciche

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In conclusione, il percorso diagnostico e terapeutico delle fratture costali deve essere personalizzato in base al numero di costole coinvolte, al loro spostamento, alla presenza di complicanze come pneumotorace o contusioni polmonari e alle condizioni generali del paziente, in particolare età avanzata e condizioni di fragilità ossea.

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