Quanti tipi di zanzare ci sono? Che cosa fare quando si viene punti da una zanzara. Cosa fare se un cane è punto da una zanzara? A pungere gli esseri umani sono solo le zanzare femmine, che necessitano del cosiddetto “pasto di sangue” che serve loro per nutrirsi delle proteine utili per lo sviluppo delle uova e la loro deposizione. I maschi delle zanzare invece si nutrono di sostanze zuccherine che vengono da fiori e frutti. L'effetto collaterale del morso di zanzara è dovuto al processo con cui avviene l'approvvigionamento di sangue da parte dell'insetto. Infatti, quando la zanzara si appoggia sulla pelle, utilizzando una proboscide seghettata, buca l'epidermide in cerca di un capillare da cui succhiare il sangue.
Nell'atto di succhiare il fluido, l'insetto rilascia la sua saliva che ha due funzioni principali: quella di anestetizzare la zona colpita, in modo che l'ospite non senta dolore e non si accorga che la zanzara si sta nutrendo, e quella di permettere al sangue di rimanere sempre fluido durante tutto il processo, grazie all’utilizzo di enzimi che evitano alle proteine del sangue di coagularsi. Quando il nostro corpo si accorge che una zanzara ci sta pungendo, attiva le sue contromisure, dovute al fatto che un corpo estraneo, la proboscide della zanzara, ha penetrato non solo lo strato superficiale dell'epidermide ma anche un capillare. Appena il corpo individua il punto preciso dell'intrusione attiva le sue difese che consistono nel rilascio di istamina da parte dei mastociti, una sostanza che si concentra nella zona soggetta alla puntura dell'insetto e che ha come conseguenza la dilatazione dei vasi sanguigni. Il rilascio di istamina e la sua conseguente concentrazione del punto interessato ha come effetti collaterali quelli che sono poi i sintomi di una puntura di zanzara: arrossamento e gonfiore della zona interessata con immediato prurito.
Pare che non vi sia alcuna evidenza circa il fatto che il “sangue dolce”, qualsiasi cosa si intenda comunemente con questa espressione, attiri di più le zanzare. Così come non ci sono evidenze scientifiche definitive del fatto che il gruppo sanguigno attiri più o meno le zanzare. Anche il sudore pare giocare un ruolo, in particolare in relazione alla quantità di acido lattico che contiene (l'acido lattico si forma nei muscoli dopo un’intensa attività fisica), ma anche di acido urico e di ammoniaca. Più ne produciamo più attraiamo zanzare. Quanti tipi di zanzare ci sono? Le Culicidi, più comunemente dette zanzare, sono una famiglia di insetti che comprende oltre 3.000 specie, ma in Italia ne sono presenti circa 60.
La zanzara tigre (Aedes albopictus) adulta è nera con striature bianche su tutto il corpo, in particolare sulle zampe, sul torace e sul capo. Varia dai 4 ai 10 mm di dimensione a seconda di quanto si è alimentata quando era larva. È considerata la zanzara più “pericolosa” in Italia perché è molto abile come vettore biologico, nel trasmettere diverse infezioni virali, tra le quali alcune molto gravi, come i virus dengue (DENV), chikungunya (CHIKV) e febbre gialla (YFV). È un insetto molto aggressivo, che punge soprattutto nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto e al tramonto, e riposa di notte sulla vegetazione. Le sue punture procurano gonfiori e irritazioni persistenti, pruriginosi o emorragici, e spesso anche dolorosi.
Che cosa fare quando si viene punti da una zanzara
Usare prodotti naturali in crema a base di piante ed erbe che hanno proprietà lenitive comprovate, come la camomilla, l'avena, la mandorla e la canfora che diminuiscono sia il prurito che l'irritazione. Esistono poi anche creme che possono essere acquistate in farmacia per diminuire gli effetti collaterali delle punture di zanzara. Questi rimedi farmacologici spesso non hanno bisogno di un parere medico preventivo perché trattano solo i sintomi che molto usualmente sono di lieve entità.
L'idea che la luce attiri le zanzare. Tutti abbiamo almeno una volta pensato o detto ad alta voce a qualcuno di spegnere la luce perché sennò le zanzare sarebbero entrate in casa. In realtà si tratta di una credenza. Ad attirare le zanzare sono il calore del nostro corpo e alcune sostanze che emaniamo tramite sudore o dalla quantità delle stesse presente nel nostro sangue. La concentrazione di colesterolo nel sangue infatti è un fattore importante che attira le zanzare, come anche la presenza o meno di determinate quantità di sostanze repellenti nel nostro sudore. Per questo anche gli strumenti luminosi che fulminano gli insetti sono abbastanza inutili.
Come abbiamo già detto, le zanzare non sono attirate dalla luce e quindi non vengono attirare da questi strumenti. Un'altra credenza è che piante da vaso come gerani, timo, menta, rosmarino e basilico servano a tenere lontane le zanzare. Purtroppo non è vero e le piante che avete sul balcone potranno servirvi solo come spezie e come abbellimento. Anche tenere limoni e chiodi di garofano nell'ambiente non servirà a tenere lontane le zanzare. Altri “rimedi della nonna” di cui si sente spesso parlare ma senza prove scientifiche sono l’aloe vera, l’aceto, la cipolla, il dentifricio e il miele. Gli ultrasuoni sono un altro metodo assolutamente inefficace contro le zanzare. Bisogna infine considerare che molti dei rimedi casalinghi sembrano mostrare un risultato positivo per un semplice effetto placebo.
Per esempio, circoscrivere la puntura di zanzara intaccando la pelle con l'unghia o addirittura fare una croce sopra essa, aiuta a ridurre la sensazione di prurito. Anche le punture di zanzara possono dare una reazione allergica, soprattutto nei bambini con sintomi simili a quelli delle reazioni non allergiche, ma amplificati con pomfi più estesi e molto pruriginosi. In rari casi si percepono tachicardia, difficoltà respiratorie e nausea. Solo nelle reazioni più gravi, rarissime fortunatamente, si può invece arrivare ad uno shock anafilattico che richiede di chiamare subito i soccorsi.
Prevenzione e gestione pratica
La prima arma è la prevenzione. Le punture si verificano più frequentemente quando il clima è caldo e umido, di sera o di notte. Ci sono in commercio tantissimi repellenti, alcuni dei quali venduti come “repellenti naturali”. Usare solo prodotti registrati come Presidi Medico Chirurgici (PMC) presso il Ministero della Salute o come Biocidi. Se scegliamo prodotti a base di estratti vegetali bisogna controllare sull’etichetta che si tratti di un prodotto registrato come PMC o Biocida. I prodotti registrati attualmente in commercio sono quelli a base di eucalipto e geraniolo. Scegliere la formulazione giusta per noi fra lozioni, roll-on, spray, braccialetti, salviette e spugnette, formulazioni spalmabili (creme, gel). Ricordiamo che la durata dell’efficacia dipende dalla concentrazione del principio attivo: più è alta la percentuale di principio attivo, più duratura è la protezione. Controllare in etichetta contro quali specie di insetti il prodotto è stato testato.
Accade che ci accorgiamo che il nostro bebè ha un brutto pomfo, che gli provoca pianto e fastidio. Si può sicuramente proteggere i nostri bambini chiedendo al farmacista quale prodotto è più adatto alla sua età. I prodotti per adulti solitamente non sono adatti ai neonati o ai bambini molto piccoli. Sicuramente è utile disinfettare la ferita e applicare subito del ghiaccio sul pomfo per dargli subito sollievo, e monitorare la dimensione e il colore dell’arrossamento.
Cosa fare se un cane è punto da una zanzara? Sebbene ci siano dei farmaci per curare entrambe le malattie, quando vengono diagnosticate esse cioè sono già a uno stadio avanzato. Quando il nostro corpo si accorge che una zanzara ci sta pungendo, attiva le sue contromisure, dovute al fatto che un corpo estraneo, la proboscide della zanzara, ha penetrato non solo lo strato superficiale dell'epidermide ma anche un capillare. Appena il corpo individua il punto preciso dell'intrusione attiva le sue difese che consistono nel rilascio di istamina da parte dei mastociti, una sostanza che si concentra nella zona soggetta alla puntura dell'insetto e che ha come conseguenza la dilatazione dei vasi sanguigni. Le zanzare sono attive a una temperatura media superiore ai 20-24°C, ma non significa che a temperature più basse muoiano. In inverno per esempio si rifugiano in luoghi anche delle nostre case dove il microclima è più mite, per deporre le uova e prepararsi per le stagioni più calde. Ogni specie di zanzara si adatta a certe temperature e pertanto non dobbiamo mai pensare di essere completamente al riparo.
La cosa migliore da fare è applicare un cubetto di ghiaccio sulla puntura: il ghiaccio infatti anestetizza la superficie della pelle irritata diminuendo notevolmente la sensazione di prurito. Se il prurito non passa dopo diverse applicazioni di ghiaccio si possono usare pomate a base di cortisone, preferibilmente mattina e sera, dopo aver lavato la zona con acqua e sapone neutro. Le punture si verificano più frequentemente quando il clima è caldo e umido, di sera o di notte. La citronella (per esempio in candele) aiuta a tenere lontane le zanzare. Non è vero invece che piante da vaso come gerani, timo, menta, rosmarino e basilico servano a tenere lontane le zanzare. Gli ultrasuoni sono un altro metodo assolutamente inefficace contro le zanzare. Se si vuole evitare che le zanzare entrino in casa, il metodo più efficiente è sicuramente montare delle zanzariere alle finestre. Si dice infine che mangiare grandi quantità di aglio tenga lontane le zanzare.
