Molti sono gli articoli che trattano sull’importanza degli effetti collaterali quali osteoporosi, diabete, cataratta dovuti all’uso di steroidi sistemici, ma anche inalatori (a dosi medio alte) nell’asma, mentre poco si parla delle patologie del cavo orale correlate non solo all’uso della terapia steroidea, ma anche di quella broncodilatatrice. Tali farmaci infatti agiscono modificando il flusso, la flora batterica e il pH salivare favorendo così la comparsa di queste patologie. I farmaci antiasmatici e il non idoneo igiene del cavo orale associato a un non corretto stile di vita possono determinare la candidiasi, le parodontiti, le carie e le erosioni dentarie.
Relazioni tra asma e patologie del cavo orale: quali patologie osservare
Analizzando le singole patologie la candidiasi e’ quella maggiormente correlata all’uso del cortisone inalatorio e sembra dipendere dalla dose dello steroide inalato. Si manifesta con le classiche placche biancastre all’interno della bocca, sulla lingua e nel faringe che lasciano una mucosa arrossata molto urente. Tale patologia può anche creare problemi nutrizionali per l’intenso dolore alla deglutizione. Come profilassi si raccomanda il risciacquo della bocca con acqua o con acqua e bicarbonato dopo l’assunzione del farmaco ed è preferibile l’utilizzo degli spray rispetto ai preparati in polvere in quanto questi ultimi contengono lattosio che favorirebbe la crescita di questa muffa. Utile inoltre l’uso del distanziatore che riduce il numero di particelle inalate che impattano nel faringe e cavo orale.
Le erosioni dentarie sono invece legate all’acidità che si crea a livello del cavo orale e che è in grado di erodere lo smalto e la dentina. Sono pochi i farmaci inalatori che hanno tale capacità in quanto dotati di un pH basso (più facilmente i beta2 stimolanti e i preparati in polvere) mentre un ruolo importante è svolto dal reflusso gastrico, spesso presente nei soggetti asmatici. E’ importante perciò una dieta idonea per controllare tale patologia (evitare bevande gassate, caffè ecc..) e ricordare che i broncodilatatori hanno un’azione miorilassante anche sullo sfintere gastroesofageo!
Interessante è inoltre il possibile danno meccanico sullo smalto dovuto all’eccessivo utilizzo di spazzolini elettrici. Anche le parodontiti (gengiviti con formazione di tasche interdentarie che possono arrivare fino ad interessare l’osso) possono essere correlate all’asma anche se i dati che abbiamo attualmente a disposizione sono meno sicuri. Infine, strettamente legate, ad una corretta igiene del cavo orale, sono le carie dentarie. Queste patologie sono molto frequenti anche nei soggetti non asmatici, sia in età pediatrica che adulta.
Come l’asma influenza la lingua e la candidosi orale
E’ stato però evidenziato come i soggetti affetti da asma soffrano maggiormente di questa patologia, soprattutto delle forme più gravi. Questo deriva dall’uso di farmaci, in particolare dei beta2 short acting (nei bambini utilizzati anche sotto forma di sciroppo) che inducono la proliferazione di particolari germi a livello salivare e che riducono il flusso salivare, ma anche dall’uso di steroidi topici.
La lingua bianca è spesso collegata a patologie transitorie o all’apparato digerente; la candidosi orale si presenta con placche bianche che possono staccarsi lasciando mucosa arrossata e dolorante, spesso con bruciore e alterazioni del gusto. Nei bambini la mughetto interessa mucose della bocca e può provocare secchezza, dolorose spaccature agli angoli della bocca e difficoltà di deglutizione. La gestione include igiene orale costante e, in alcuni casi, probiotici per ristabilire la flora batterica.
Strategie pratiche per salvaguardare bocca e denti durante l’uso di broncodilatatori e cortisone inalatorio
Per profilassi e gestione della bocca durante la terapia antiasmatica si raccomanda:
- risciacquo con acqua o acqua e bicarbonato dopo l’assunzione del farmaco
- preferire spray agli inhalatori in polvere per limitare la presenza di lattosio
- uso del distanziatore per ridurre la deposizione di particelle nel cavo orale e faringeo
- attenzione al pH degli inalatori; i preparati a pH basso tendono a erodere denti e smalto
- monitoraggio della salute orale da parte del dentista, con attenzione a carie, parodontiti ed erosioni
- se presente candidosi, evitare trattamenti fai-da-te: consultare il medico per trattamenti antifungini
Oltre agli effetti diretti dei farmaci, anche la dieta e le abitudini possono influire sulla salute orale: evitare alimenti e bevande acide o zuccherate in eccesso e mantenere una buona idratazione aiutano a mantenere un ambiente orale meno favorevole allo sviluppo di lieviti e batteri opportunisti.
Ruolo della diagnosi differenziale e dell’igiene orale nella gestione dell’asma
La lingua bianca non è automaticamente indicativa di candida; è fondamentale distinguere tra placca e patologia orale. Se sospetti candida orale (placche bianche che si staccano lasciando arrossamento), evita fai-da-te: un professionista può confermare la diagnosi e valutare eventuali antimicotici. La leucoplachia e altre alterazioni della mucosa linguale richiedono valutazione clinica mirata. Una routine di igiene orale regolare e delicata, abitudini di vita sane e regolari consulti odontoiatrici e pneumologici sostengono una gestione sicura della patologia respiratoria senza compromettere la salute orale.
