Guardando il red carpet del Festival di Cannes 2026 emerge un dettaglio sottile, ma eloquente: nelle foto sorridere è sempre meno comune, soprattutto tra le nuove generazioni. A parte Ella Bleu Travolta, classe 2002 e dunque Gen Z, categoria che raggruppa i nati tra il 1997 e il 2012, sono pochi i volti dei giovani attori e socialite che camminano sui red carpet di tutto il mondo sfoggiando un bel sorriso sul volto. È invece molto diffusa la posa che sostituisce la curva positiva delle labbra chiamata gen z pout, una sorta di broncio che enfatizza il volume del labbro superiore ormai è diventato il simbolo di una generazione. Caratteristico degli autoscatti in vacanza ma spesso e volentieri protagonista anche delle foto di eventi ufficiali, il gen Z pout è stato considerato “strano” e una cosa “tipicamente Gen-Z”.
Questa etichetta generazionale viene spesso usata in modo impreciso: una delle maggiori esponenti della posa, Rachel Sennot, è infatti una Zillennial (come l'autrice di questo articolo), nata nel 1995 e quindi catalogare la sua mancanza di sorriso come sopra, appunto, non è corretto. Jacob Elordi, classe 1998 e dunque membro della Gen Z, sorride a 32 denti di fronte alle fotocamere. Qual è la chiave per capire il significato di questa smorfia, discussa come fosse il sorriso di Mona Lisa? Gilbert Flores/Getty Images
Da quando sorridiamo nelle foto? Sorridere nelle foto è un'usanza abbastanza recente. La fotografia, inventata tra il 1826 e il 1841 con lo sviluppo di prototipi di macchine in grado di scattare su una superficie un'immagine era dispendiosa e a retaggio nobiliare. Nei primi ritratti del Novecento non si vedono sorrisi, ma persone o gruppi che fissano immobili un punto per sembrare il più rispettabili possibile. Il primo studio fotografico di Londra, fondato nel 1841, usava la locuzione “Say prunes” (ossia “Dite prugne”) per aiutare i soggetti a formare un'espressione seria, con la bocca socchiusa. Secondo alcune indiscrezioni online, è lo stesso metodo che usano le Gemelle Olsen nelle rare volte in cui si fanno fotografare, mai sorridenti. Nella tradizione ritrattistica europea, il sorriso a trentadue denti era tipico solo di contadini, ubriaconi, bambini e suggeriva un'appartenenza a classi sociali inferiori o carenze di varia natura, secondo la ricerca del 1998 di Schroeder, “Say cheese! La rivoluzione nell’estetica dei sorrisi” nel Journal of Popular Culture. Il sorriso è diventato un'espressione standard per le foto grazie al marketing di Kodak, l'azienda americana pioniera nella commercializzazione di macchine fotografiche portatili istantanee. Kodak è riuscita ad associare dei comportamenti al proprio brand, modificando la concezione e le abitudini culturali legate alla fotografia nel suo periodo di massificazione, come riporta uno studio del 2007 della Miami University. “Kodak non conosce giorni bui” o “I giorni di vacanza sono giorni Kodak”, sono esempi di comunicazione persuasiva che ha creato una stretta associazione tra tempo libero, felicità e prodotto, plasmando il ”Kodak Moment". Il popolare “cheese”, parola scelta perché porta i lati delle labbra ad aprirsi simulando un sorriso, appare anche in una pubblicità Kodak, ma era già diffuso dagli anni ’40 del Novecento.
Perché abbiamo smesso di sorridere? Il discorso online sul tema interseca attualità, femminismo, dissociazione e soprattutto, emulazione dei modelli ideali correnti. “Smiling, in this economy?”, si legge in un subreddit, che esprime la teoria secondo cui avremmo smesso di sorridere per dimostrare di non essere d'accordo con le atrocità di questa economia mondiale, delle guerre e del presente che non garantisce futuro. Secondo Mina Le, creator, youtuber e autrice, «se una donna non sorride nelle foto non sta performando la femminiltà che ci si aspetta da lei». A maggior ragione, se i più giovani adottassero intenzionalmente questa posa, sarebbe una manifestazione politica potente, ma non è esattamente quello che sta succedendo. La tesi più credibile sul perché non sorridiamo più nelle foto è l'appiattimento delle espressioni facciali nei canali che più plasmano l'immaginario dell'attualità: i social e le passerelle.
Lo sguardo da modella, sin dai tempi delle prime indossatrici o mannequin, (manichini, come venivano chiamate) è privo di sorriso ma deciso, sfidante e misterioso. Si usa questo mix di espressioni per elevare il capo indossato, seguire la direzione creativa di chi ha studiato la collezione, oltre che accrescere il personal brand della modella stessa che più sembra algida, più viene selezionata da brand esclusivi, che non accolgono di certo con il sorriso chiunque. Pensiamo a volti come quelli di Carla Bruni, Irina Shayk, Bella Hadid, oggi Gabbriette Betchel: i loro volti hanno influenzato e continuano a modellare l'estetica corrente, comunicando un atteggiamento distaccato, superiore, considerato più “cool”, e quindi utile alla protezione della privacy e della propria tranquillità.
Inoltre, con la maggiore attenzione alla medicina estetica e all'ossessione con la giovinezza, online è si diffuso una verità nota da secoli: sorridere fa venire le rughe, soprattutto enfatizza le linee di espressione generate dal sorriso, come le zampe di gallina e le linee naso-labiali, ai lati della bocca. Si posa senza sorridere dunque, cercano di produrre un'immagine con un risultato estetico specifico a seconda dell'occasione, perdendo spontaneità anche nel privato. In ultimo, ma non per importanza, va osservato che nel panorama social-digitale in cui anche l'intelligenza artificiale è in grado di generare immagini ed evitando il sorriso, forse.
Una questione generazionale Fenomeno analogo al gen-z pout è quello del “selfie in spazzolino”, autoscatto che mostra la persona alle prese con un atto quotidiano, intimo, svolto solitamente in deshabillée. Le investigazioni mediatiche sul tema sono arrivate alla conclusione che l'estetica era un modo implicito per avvicinasse l'audience alla sfera intima di chi postava, o anche semplicemente per postare una foto sexy. Questo stile di foto coinvolgeva persone di tutte le età che condividevano uno spazio comune: quello dei social, soprattutto in pandemia, quindi anche in questo caso, eravamo di fronte ad un fenomeno generazionale. Le persone che non hanno vissuto il Covid-19 in prima persona durante i primi anni dell'età adulta non postavano questo tipo di foto. Non è quindi questione di Gen-Z o Millennial, ogni momento storico viene immortalato sui social e ha le sue particolarità, usi e costumi, vissuti da «un insieme di persone nello stesso periodo che è stato esposto a eventi che l'hanno caratterizzato».
Non è quindi una novità che una generazione scelga una posa tipica con cui farsi immortalare: il gen-z pout è, in effetti, la stessa cosa della duck face dei millennial, ossia la faccia a paperotto che manda un bacino che sfoggiavano tutti, dalla cugina amante dei cappuccini a Kim Kardashian nei suoi selfie per mostrare la prominenza delle labbra.
Disegnare le labbra: forme, trucco e salute Il disegno delle labbra è una caratteristica che ti rende unica e speciale. Per mantenere il contorno labbra sempre al top puoi adottare delle strategie naturali molto efficaci oppure ricorrere al make up o al nuovo tattoo dedicato alle labbra che ti fa apparire sempre in ordine. In una donna la bocca è una parte molto importante del volto. Per sfoggiare delle labbra al bacio devi inevitabilmente prendertene cura. Poi c'è la pratica, con il make up per cambiare le forma delle labbra e dare alla tua bocca la forma più bella e adatta al tuo viso. Se vuoi perfezionare la tecnica per il trucco delle labbra, devi acquisire alcune regole basilari e tenere conto delle proporzioni.
Un trucco raffinato richiede misura nelle dosi di prodotto adoperato, nei colori e nella forma da realizzare sia per gli occhi che per la bocca. Fondamentale è accentrare l'attenzione su un solo punto in particolare del viso. Quindi, se scegli un trucco che punta sulle labbra, non calcare troppo la mano su quello degli occhi e viceversa. Affinché il make up lips sia perfetto, devi curare quotidianamente la tua bocca, utilizzando un ottimo balsamo idratante per le labbra, preferibilmente protettivo dai raggi ultravioletti, ed effettuando una volta a settimana un scrub delicato a base di miele e zucchero per renderle più toniche. Molto efficaci si rivelano gli impacchi con oli vegetali di mandorle dolci, cocco, grano, jojoba, che le rendono setose e senza imperfezioni. Necessitano dello scrub settimanale soprattutto le labbra più sottili, in quanto essendo meno voluminose, tendono a formare più facilmente le rughette sul contorno del labbro superiore, il cosiddetto codice a barre, ossia delle piccole righe nelle quali si insinua facilmente il rossetto o una matita troppo morbida. La crema idratante va applicata una mezz'ora prima di cominciare il make up lips anche agli angoli della bocca (spesso ignorati dalla routine del trucco del viso), in quanto sono delicati e facilmente irritabili.
Labbra disegno: come perfezionare la forma delle tue labbra e come non rinunciare all'aiuto dei gloss Solo di rado le labbra hanno per natura la stessa altezza nel labbro superiore e nel labbro inferiore. Soprattutto nella popolazione europea la bocca non ha lo stesso volume nella zona superiore e in quella inferiore. Di solito il labbro della parte superiore è più sottile di quello inferiore. Un tempo le labbra sottili non erano considerate una grave imperfezione, ma oggi il nuovo concetto di bellezza sexy del volto femminile richiede labbra voluminose e carnose e sono moltissime le donne che si sottopongono a interventi di chirurgia estetica per dare una nuova forma alla loro bocca. Se iniezioni e bisturi ti lasciano perplessa, ma non vuoi rinunciare a volumizzare le tue labbra, puoi servirti delle più attuali tecniche di make up che possono dare dei risultati davvero sorprendenti, senza rischio alcuno. Quando la bocca non ha per natura una forma regolare e presenta delle asimmetrie o delle labbra troppo larghe o troppo sottili, bisogna apportare delle correzioni grazie ad un accorto make up. In ogni caso la parte destra e sinistra della bocca devono risultare dopo il trucco eguali come altezza e larghezza e come sagoma, precisamente speculari. Se ci sono punti del labbro non regolari per cicatrici da tagli o da herpes simplex o per maggiore spessore, se la parte destra e quella sinistra sono un po' asimmetriche, magari sugli angoli esterni, è bene eseguire prima il contorno della parte più regolare per poi basarsi su questa per delineare il profilo di quella irregolare. Se vuoi un trucco perfetto, non devi sottovalutare i dettagli, in quanto i vari particolari compongono l'insieme, ossia l'immagine globale del volto. Quindi, va analizzata bene la forma dei lineamenti e in questo caso della bocca. Quando si comincia il trucco della bocca, non va usata una matita di un colore più scuro del rossetto scelto che abbiamo scelto. Infatti, il contrasto cromatico troppo evidente non è molto estetico, né raffinato.
Labbra disegno: step by step Il contorno labbra con la matita e tutti gli segreti del drawing più attuale: Grazie a delle buone matite per labbra è possibile disegnare il contorno della bocca più grande di quello naturale, in modo da ingrandirne la forma. Per il disegno del perimetro delle labbra di solito si parte da un angolo esterno del lablro superiore per salire fino al punto più alto e centrale; ma qualcuno parte invece dal punto più alto della metà dell'arco di Cupido, procedendo prima da un lato e poi dall'alto per raggiungere gli angoli esterni. Quest’ultimo modo di disegnare il contorno superiore della bocca con una linea che parte da metà centro del labbro superiore può risultare molto più facili per molte donne. Dopo aver delineato il contorno, si passa la matita su tutta la superficie delle labbra, in modo da uniformare il colore e far durare maggiormente il rossetto, applicato successivamente. L'arco di Cupido che può essere disegnato come una lettera V o in modo più arrotondato con la forma superiore a cuore o in modo più arcuato con un accattivante contour lips. Realizzare il contorno del labbro inferiore della bocca è più semplice: i laterali delle labbra sono dritti e la parte di sotto curva.
Labbra disegno: segreti di make up per lips thin Oggi esistono delle matite lips perfette per un contorno bocca leggero, acquistabili in negozi per prodotti cosmetici o anche online con spedizione gratuita e sicura e pagamento alla consegna. Le matite per le labbra non devono essere né troppo rigide, perché possono irritare la mucosa esterna, né troppo cremose, per non evidenziare le rughette nella parte del viso che si trova sopra il labbro superiore, in special modo se si è fumatrici o se si ha una pelle piuttosto matura. Soprattutto nel caso sia necessario correggere il disegno di labbra troppo sottili servono matite di qualità, anallergiche e adatte a un contorno di lunga durata e preciso. La tinta della matita deve essere uguale o più chiara del rossetto. Se hai le labbra sottili, per ingrandire un po' il contorno della bocca, ti conviene optare per un rosa chiaro o pesca, tinte che tendono ad ampliare le dimensioni o per un rosso aranciato che evidenzia meglio il volumi. Non sono consigliati colori troppo scuri per il loro effetto riduttivo, che le farebbe apparire ancora più sottili. Se le labbra sono molto sottili, si può uscire fuori con la matita dal contour lips naturale, ma senza esagerare perché in questo caso invece di correggere si può rendere la forma della bocca troppo artefatta, poco naturale e inadatta ai lineamenti del volto. Gli angoli esterni delle labbra spesso vengono disegnati in modo approssimativo, trascurati, mentre è fondamentale definirli bene sia con la matita che con il rossetto. Quest'ultimo deve essere molto idratante e per un risultato più preciso può essere applicato con un pennellino, iniziando dal centro delle labbra per arrivare agli angoli.
Labbra disegno: trucchi per una bocca da bacio Se vuoi dare nuovi riflessi al rossetto, scegli il gloss colorato e brillante, abbinando i colori in modo che ad un rossetto di colore freddo si associ un gloss trasparente o malva e ad un rossetto dai toni caldi un gloss aranciato o rosso profondo. Il lucidalabbra volumizza e rende turgido il labbro, dandogli lucentezza, soprattutto quelli che contengono pigmenti lucenti, che riflettendo la luce creano l' effetto volume e luminosità. Non stendere il gloss fino al contorno labbra, perché essendo un prodotto semiliquido può incidere negativamente sulla tenuta del rossetto, facendolo colare. Labbra disegno: i segreti della lips art per impreziosire delle labbra carnose Se le tue labbra sono già carnose, truccale con colori naturali per non marcarle maggiormente oppure ridimensiona la forma della bocca. Per evidenziarle meno, scegli un rossetto simile a quello del colore naturale delle tue labbra o leggermente più colorato. Un rossetto perlato o un lucidalabbra luminoso le rende invece più voluminose. Puoi ricoprirle con il fondotinta e la cipria e disegnare lievemente il contorno un po' più piccolo di quello naturale. I colori più scuri le fanno sembrare più piccole e quindi in questo caso sono adatti al contrario dei colori brillanti e troppo lucenti o glitterati. Adesso che hai letto questo articolo sai come una donna dovrebbe disegnare le labbra per avere una bocca sexy e impreziosita da gloss o rossetto. Il lip drawing, come tutti gli ambiti del make up è un'arte che si impara con prove e sperimentazioni e con un po' di pratica. Adesso sai come fare non ti resta che sperimentare e migliorare il disegno delle tue labbra!
