La promessa: «Viaggi indimenticabili». Sette o dieci giorni in Puglia, a Manfredonia, con ragazzi dai 16 ai 19 anni in arrivo da tutta Italia. Il programma? Si passa dalle gimkane alcoliche ai party danzanti fino all’alba. Nessun accenno a distanziamento anti-contagio e mascherine, nella descrizione online degli eventi. A queste condizioni non è difficile capire come sia nato il focolaio di Covid, segnalato dal ministero della Salute, che al momento conta 34 positivi in tutta Italia su 400 tamponi eseguiti. Almeno uno di loro abita nel Milanese, dove sono state messe in quarantena 40 persone venute a contatto con i contagiati. Stesso provvedimento per altri sette giovani in provincia di Brescia. Ma gli elenchi non sono ancora completi: l’attività di contact tracing è in corso.
L’alert è scattato alla fine di giugno, al rientro dalla vacanza. Alcuni dei giovani hanno manifestato sintomi sospetti. Da quel momento l’Asl di Foggia ha preso contatti con la struttura ospitante e avviato l’indagine epidemiologica. Sono stati sottoposti a tampone anche dipendenti e collaboratori: tra loro è emerso un positivo.
L’organizzatore del viaggio Scuolazoo fa sapere che «la struttura turistica ospitante ha seguito tutte le disposizioni in materia di sanificazione degli spazi» e che «raccomanda il rispetto delle normative vigenti in materia di igiene, distanziamento, e uso dei dispositivi di protezione, sia durante i trasporti che durante le attività».
Con la variante Delta del virus, più contagiosa, in circolazione e una quota di immunizzati con due dosi al 4 per cento tra i teenager lombardi (e simile nel resto d’Italia), viene da chiedersi se fosse il caso di partecipare a una vacanza simile. Un film già visto, tra l’altro. L’estate scorsa si verificarono diversi focolai tra giovani di ritorno da settimane organizzate in Croazia. Il problema si ripete a distanza di 12 mesi e non solo nelle località marittime.
E se Paolo Spada, chirurgo autore della rubrica «Numeri in pillole» sulla pagina social «Pillole di ottimismo», invita a mantenere la calma nonostante la crescita dei contagi perché «la popolazione che ha patito il 98,8 dei decessi» per Covid «ora è vaccinata a ciclo completo nel 62,2 per cento dei casi», resta ancora una fetta di over 60 da immunizzare. La Regione lavora a una nuova strategia per raggiungerli: camper mobili nei piccoli paesi e somministrazione del farmaco monodose Johnson & Johnson. Non sarà necessaria nessuna iscrizione per ricevere la dose.
Lombardia, i 500 camici bianchi che dicono no al vaccino. Lombardia, i vaccini funzionano? Oltre alla campagna «mobile», la vicepresidente Letizia Moratti punta sulla collaborazione dei medici di famiglia e dei sindaci per convincere gli indecisi. Il loro ruolo può essere importante per allargare la platea dei vaccinati, come dimostra una sperimentazione condotta tra giugno e i primi giorni di luglio da Ats Milano. L’azione congiunta delle amministrazioni, dei camici bianchi e l’organizzazione di alcuni open day hanno permesso di recuperare circa il 30 per cento dei non aderenti, che sono passati in un mese da 13.000 a 9.200. Al momento, secondo i calcoli dell’assessorato alla Sanità, non ha ricevuto l’iniezione il 14 per cento dei lombardi con 60 anni o più. A Milano mancano ancora all’appello circa 78 mila cittadini. Moratti ricorda l’obiettivo che sarà raggiunto oggi: «Arriveremo a quota 10 milioni di somministrazioni». Con la prima dose è stato raggiunto il 72 per cento della popolazione totale e il 76 di quella vaccinabile. «Siamo soddisfatti, è un ottimo traguardo ma non dobbiamo abbassare la guardia. Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di Milano e della Lombardia iscriviti gratis alla newsletter di Corriere Milano. Arriva ogni sabato nella tua casella di posta alle 7 del mattino.

Impatto dei viaggi estivi sui focolai di SARS-CoV-2
La descrizione delle conseguenze sociali e sanitarie delle vacanze estive per i giovani e le comunità ospitanti evidenzia la necessità di una sorveglianza epidemiologica attiva e di una gestione tempestiva dei contatti.
Contatti identificati e misure già adottate
Da quel momento l’Asl di Foggia ha preso contatti con la struttura ospitante e avviato l’indagine epidemiologica. Sono stati sottoposti a tampone anche dipendenti e collaboratori: tra loro è emerso un positivo.
Osservazioni sull’andamento della vaccinazione tra i giovani
Con la variante Delta del virus, più contagiosa, in circolazione e una quota di immunizzati con due dosi al 4 per cento tra i teenager lombardi (e simile nel resto d’Italia), viene da chiedersi se fosse il caso di partecipare a una vacanza simile.