Flusso dinamico respiratorio: principi, modalità e parametri chiave

La ventilazione meccanica ha il compito di assicurare un adeguato apporto di O2 e CO2, somministrando un’adeguata e controllata quantità di O2 al paziente ed eliminando la CO2 prodotta.

La ventilazione meccanica è uno strumento essenziale nel mantenimento delle funzioni vitali quando la respirazione spontanea è compromessa, e si declina in diverse modalità operative e parametri che guidano l’erogazione del volume e della pressione necessari.

Parametri fondamentali della ventilazione

frequenza respiratoria: è il numero di atti respiratori che una persona compie ogni minuto. Il valore si modifica con l’età; in un adulto si attesta tra 12 e 20 atti/min.

FiO2: è la frazione inspirata di ossigeno, ovvero la quantità di O2 inspirata da un paziente; si esprime in percentuale.

volume corrente/tidal volume: quantità di aria che entra ed esce dai polmoni ad ogni atto respiratorio.

PIP (picco di pressione inspiratoria): è la pressione più alta generata dal ventilatore per erogare il volume corrente prestabilito. Varia in base alla resistenza delle vie aeree e alla compliance polmonare.

PEEP (pressione positiva di fine espirazione): è una pressione che il ventilatore applica durante le pause tra la fine dell’espirazione e l’inizio dell’inspirazione successiva, impedendo il ritorno della pressione al livello atmosferico.

volume/minuto: è la quantità di gas inspirata ed espirata ogni minuto.

Sfide cliniche e fasi di gestione

La ventilazione inizia nel momento in cui il paziente è nella fase critica, in cui le funzioni vitali sono compromesse. Questa fase di svezzamento, detta weaning, è tanto più lunga quanto più è lungo il tempo in cui il paziente rimane ventilato.

Ad esempio, in un paziente ventilato durante un intervento chirurgico, senza patologie polmonari e senza complicazioni durante l’intervento, la fase di svezzamento sarà molto breve. Al contrario, un paziente reduce da un lungo periodo di coma, anche farmacologico, necessita di un tempo più lungo prima di tornare ad essere completamente autonomo dal punto di vista respiratorio.

Modalità di ventilazione: controllata e assistita

La ventilazione è controllata, quando il ventilatore lavora in maniera indipendente dall’attività respiratoria del paziente; il paziente non fa sforzi respiratori e il ventilatore si sostituisce completamente erogando gli atti respiratori secondo una frequenza al minuto prestabilita.

La ventilazione è assistita quando il ventilatore si adegua in maniera sincrona alla ventilazione autonoma del paziente.

diagramma delle modalità di ventilazione

Breath4U: il ventilatore meccanico economico contro il Covid-19

Implicazioni pratiche

La gestione di FiO2, PIP e PEEP richiede una valutazione continua dello stato clinico del paziente, della resistenza delle vie aeree e della compliance polmonare, per adattare i parametri e garantire ossigenazione adeguata e clearance della CO2 senza causare sovraccarico tissutale.

grafico parametri ventilazione

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