Cosa fare in caso di inalazione sabbia

È una situazione molto coinvolgente dal punto di vista emotivo, che può scatenare il panico. È necessario, invece, agire con prontezza e lucidità per aiutare subito il bambino ed evitare le conseguenze più gravi.

Qual è il rischio e perché si verifica

Il pericolo maggiore riguarda i bambini piccoli, soprattutto nella fascia di età tra i 3 mesi e i 2 anni, quando iniziano a esplorare il mondo mettendo qualunque cosa in bocca. Il nostro organismo ha una serie di meccanismi che ci proteggono dal rischio di inalazione di un corpo estraneo e soffocamento. Se un corpo estraneo supera la linea di difesa dell’epiglottide e viene aspirato, immediatamente scatta la seconda protezione naturale: la tosse.

schema vie aeree nei bambini (incipit illustrativo)

Se il corpo estraneo ha occluso solo in parte le vie respiratorie, il passaggio dell’aria non è impedito del tutto e il bimbo riesce a piangere, parlare e soprattutto a tossire. In questo caso non bisogna fare alcuna manovra per aiutarlo ad espellere l’oggetto inalato, perché si rischia di causarne lo spostamento e l’ostruzione completa, ma incoraggiarlo a tossire forte per liberarsi. Se l’ostruzione è completa, invece, è necessario intervenire immediatamente.

Prevenzione: come ridurre i rischi a tavola e in casa

Vengono indicate regole di prevenzione per ridurre i rischi a tavola: tagliare a rondelle gli alimenti cilindrici e a quarti quelli sferici, togliere nervature e filamenti, tagliare in pezzi piccoli o grattugiare, cuocere gli alimenti duri fino a farli ammorbidire. Non solo gli alimenti, ma anche giocattoli, frammenti di giocattoli e oggetti di uso comune di piccole dimensioni possono essere messi in bocca e inalati dal bambino. Per questa ragione bisogna sempre sorvegliare il piccolo nelle sue attività e rimuovere dalla sua portata piccoli oggetti come bottoni, monetine, gomme da cancellare.

Segnali di ostruzione parziale e gestione iniziale

In caso di ostruzione parziale il bambino presenta generalmente tosse, tachipnea, stridore. La tosse è il meccanismo di difesa messo in atto dall'organismo per cercare di espellere un corpo estraneo. In caso di ostruzione parziale il bambino è in grado di tossire in maniera efficace, appare completamente reattivo, respira prima di tossire, piange ancora: in questo caso non effettuare alcuna manovra di disostruzione, tranquillizzare ed incoraggiare il bambino a tossire, monitorare le condizioni generali.

schemi manovre di disostruzione pediatrico

Se il piccolo ha meno di un anno ed è cosciente bisogna metterlo in posizione prona, appoggiato sull’avambraccio dell’adulto che forma un sostegno rigido e poi appoggiare l’avambraccio sulla coscia dell’adulto, seduto o inginocchiato a terra, in modo tale che la testa del bambino sia leggermente più bassa del resto del corpo. Se il bambino non espelle il corpo estraneo, bisogna girarlo in posizione supina, disteso sullo stesso sostegno rigido e con due dita appoggiate sull’estremità inferiore dello sterno del piccolo esercitare 5 pressioni. Lo scopo di questo movimento è aumentare bruscamente la pressione interna al torace, riproducendo dall’esterno l’effetto della tosse.

Manovre per lattanti e bambini più grandi

Se il bimbo ha più di un anno, l’adulto deve mettersi dietro di lui, abbassandosi alla sua altezza, cingergli il corpo con le braccia, appoggiare un pugno chiuso tra l’estremità inferiore dello sterno, che si può trovare seguendo col dito il margine inferiore della gabbia toracica, e l’ombelico del bambino, circondare il pugno chiuso con l’altra mano ed esercitare delle pressioni sotto il diaframma del piccolo con un movimento che va dall’esterno verso l’interno e dal basso verso l’alto.

foto dimostrativa manovre Heimlich bambino

Cosa fare se non si conoscono le manovre

Pensi che sapresti soccorrere il tuo bambino mettendo in atto le manovre giuste? In caso di ostruzione completa, è fondamentale chiamare i soccorsi e, nell’attesa, mettere in pratica le manovre di disostruzione. Se non si conoscono, gli operatori sanitari forniranno assistenza telefonica in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

Attenzione ai segnali di allarme e quando intervenire

In presenza di corpi estranei visibili nella parte anteriore della bocca, tirarli fuori utilizzando un dito ripiegato a uncino. Se non si è in grado di risolvere l’ostruzione, occorre seguire le istruzioni dei soccorsi. In caso di soffocamento per ingestione di corpo estraneo, non tentare di rimuovere l’oggetto, perché si rischia di spingerlo nelle vie respiratorie. Si può invece invitare la persona a tossire ed eventualmente praticare, per chi sia addestrato, la manovra di Heimlich.

Situazioni correlate di emergenza: inalazione di gas e avvelenamenti

La normativa e i rischi legati a inalazione di gas irritanti e avvelenamenti necessitano di attenzione: tra le cause comuni ci sono veleni ingeriti, inalati o a contatto con la pelle, con sintomi variabili. In caso di esposizione acuta a gas irritanti, il trattamento comprende l’allontanamento dall’esposizione, assistenza respiratoria di supporto e, se indicato, ventilazione meccanica. In caso di inalazione di fumi o gas irritanti, entrare nella stanza con cautela e portare subito il soggetto all’aria aperta se possibile.

diagramma gas irritanti e vie aeree
  • In caso di soffocamento per ingestione di corpo estraneo, non tentare di rimuovere l’oggetto; invita a tossire ed esegui, se addestrato, la manovra di Heimlich.
  • In caso di inalazione di gas irritanti o fumi, allontanare dall’ambiente contaminato e fornire assistenza respiratoria.

Riferimenti pratici e numeri utili

È utile tenere a portata di mano i contatti di emergenza: il 118, il Centro antiveleni, il pronto soccorso e i vigili del fuoco. In caso di avvelenamento da sostanze ingerite, inalate o incendiate, contattare immediatamente i servizi di emergenza e portare al centro medico le informazioni sul farmaco o sostanza ingerita, se noto.

In particolare sui rischi legati ai pesci e ai veleni naturali

Nell’esposizione a pesci velenosi, quali tracine, pesce pietra e scorfani, seguono regole di primo soccorso specifiche: ad esempio, immergere la zona esposta in acqua calda per attenuare la tossina. Tali indicazioni variano a seconda della specie e della situazione; consultare sempre fonti sanitarie ufficiali per istruzioni precise e tempestive.

mappa delle aree di presenza pesci velenosi

Prevenzione generale nelle attività quotidiane

La prevenzione si basa su conoscenze specifiche, prudenza e buon senso. Per esempio, spesso gli ambienti domestici e lavorativi contengono polveri o sostanze irritanti che necessitano misure di protezione. È fondamentale conoscere i rischi e agire con responsabilità per proteggere bambini e adulti dall’inalazione di corpi estranei o di sostanze tossiche.

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