Gentile paziente la invitiamo a leggere il seguente documento, che contiene informazioni sull’intervento a cui dovrebbe essere sottoposto.Ricordiamo che, contrariamente a quanto spesso viene affermato, nessun intervento chirurgico è semplice né banale. Alcune procedure chirurgiche “di routine” possono diventare molto complesse sia per le condizioni mediche generali del paziente che per frequenti variazioni anatomiche, patologie inattese che possono essere scoperte solo durante l’intervento e ancora per molti altri fattori che non è possibile prevedere nè elencare in dettaglio. Nonostante la preparazione e il massimo impegno del chirurgo non sempre è possibile ottenere risultati che soddisfino le aspettative del paziente o quanto lo specialista si era proposto.I medici curanti sono comunque a sua disposizione per qualunque domanda e delucidazione. Ulteriori approfondimenti sono reperibili nel nostro sito www.orl.it .
Le ricordiamo di informare sempre, prima dell’intervento, il chirurgo e l’anestesista delle terapie effettuate o in corso ed in particolare dell’uso di farmaci anticoagulanti come l’aspirina e gli antiinfiammatori. Questi farmaci non devono essere assunti nei 10 giorni che precedono l’intervento. La sinusite è una infiammazione dei seni paranasali (cavità ossee del cranio in comunicazione con le fosse nasali) che si definisce cronica quando presente da più di 10 settimane, nonostante adeguata terapia medica. Vi sono, per ciascun lato, un seno mascellare, un seno frontale, un seno sfenoidale ed un seno etmoidale. La patologia può interessare una o più di queste strutture mono o bilateralmente.
Con l’aiuto di fibre ottiche e tecniche di microchirurgia endoscopica, raramente ad occhio nudo o con microscopio operatorio, si rimuove il tessuto patologico e si apre un’ampia e definitiva comunicazione tra i seni paranasali e le cavità nasali, riducendo il rischio di recidive dell’infezione; in caso di polipi viene utilizzato un apposito strumento che frantuma e aspira i polipi (debrider o shaker). Alla fine dell’intervento si applica una sostanza particolare a base di cellulosa semifluida che sostituisce il tamponamento nasale, permette al paziente di respirare dal naso e si dissolverà spontaneamente o sarà in parte aspirato nel post-operatorio. A volte può essere necessario un tamponamento e, se necessario, si posiziona un tubo di drenaggio per effettuare dei lavaggi nel postoperatorio.
Il decorso post-operatorio non è di norma doloroso mentre si dovrà accettare il fastidio del tamponamento nasale, effettuato solo in situazioni di evidente tendenza al sanguinamento o quando si esegue anche la correzione del setto nasale. Potrà essere presente un lieve gonfiore della regione della columella (la parte inferiore del naso) e del labbro superiore con dolore alla palpazione. Possono, raramente, essere presenti ematomi palpebrali e della radice del naso che si riassorbiranno in 10-12 giorni. Un lieve rialzo febbrile è normale (fino a 38,5°) e scompare di solito alla rimozione del tamponamento. La copertura antibiotica previene l’instaurarsi di infezioni, in alcuni casi potrebbe essere necessario cambiare l’antibiotico prescritto alla dimissione.
Rimosso il tamponamento, se presente, le secrezioni vengono aspirate e la cavità nasale viene medicata con pomate antibiotiche e con una garza non adesiva che il paziente lascerà in sede per 24-48 ore. Nei giorni successivi il paziente eseguirà al proprio domicilio lavaggi nasali con soluzioni saline (più volte al giorno), applicazioni di pomate nasali ed eventualmente di garza grassa secondo le istruzioni che verranno consegnate al momento della dimissione. Dovranno essere effettuate visite di controllo ambulatoriali per i successivi 10-15 giorni, queste verranno programmate di volta in volta compatibilmente con le necessità del caso clinico. Per qualche settimana il naso operato produrrà muco molto denso e potranno formarsi croste nasali, da rimuovere se producessero ostruzione respiratoria.
Di solito attività lavorative leggere o di ufficio possono essere riprese nel giro di 4-5 giorni dopo l’intervento mentre, soprattutto se il paziente è esposto a fumi, vapori, polvere, dovranno passare almeno 15 giorni prima di ritornare al lavoro. Anche se è impossibile enumerare tutte le possibili complicanze che possono seguire ad un qualsiasi intervento chirurgico, quelle riportate successivamente sono le più comuni: Emorragia postoperatoria: è infrequente e può verificarsi nei primi 7 - 8 giorni; si risolve con tamponamento nasale Lacrimazione: è in genere modesta, dipende dal tamponamento nasale e scompare quando questo viene rimosso Edema, ematoma o enfisema orbitario e/o periorbitario: dipende da una microfrattura della parete interna ed anteriore dell’orbita e si risolve di solito nel giro di qualche giorno. In alcuni rari casi (emorragie intraorbitarie) può essere necessario un intervento di decompressione dell’orbita che si esegue con un’incisione esterna a livello della giunzione delle palpebre lateralmente durante l’intervento stesso oppure in un secondo tempoSinechie settoturbinali: essendo gli spazi chirurgici estremamente ridotti, vi è la possibilità che si formino cicatrici fra il setto e le pareti laterali del naso, con ostacolo al passaggio dell’aria; se questo avviene è possibile eliminarle con un piccolo intervento in anestesia locale seguito da un nuovo tamponamentoRinite crostosa: dopo l’intervento si possono formare più facilmente croste all’interno del naso; in questo caso il fastidio può essere alleviato con lavaggi nasali salini e l’utilizzo di creme adatteLacrimazione persistente a distanza dall’intervento: dipende da anomalie di cicatrizzazione con occlusione parziale o totale dei sottili canali di drenaggio delle lacrime che uniscono l’occhio al naso (canali naso-lacrimali).
I sintomi più frequentemente riferiti dal paziente sono ostruzione nasale, secrezione muco - catarrale nasale giallastra o francamente purulenta e verdastra, senso di peso/pressione della faccia e dei seni coinvolti (fronte, guancia) sino a una vera e propria cefalea, il classico scolo di muco retronasale, con necessità di espettorare che si verifica soprattutto al mattino, dopo il ristagno notturno. La sinusite diviene cronica quando la condizione di disventilazione del seno - con accumulo di muco al suo interno e relative modifiche della mucosa di rivestimento in chiave infiammatoria - persiste senza risoluzione, nonostante ripetuti cicli di terapia medica. I parametri temporali classici, che prevedevano il limite temporale di tre mesi per definire la cronicizzazione della sinusite, appaiono oggi di scarso valore clinico-prognostico. Condizioni quali rino-sinusiti croniche, spesso complicate da deviazioni stenosanti del setto nasale, ipertrofia dei turbinati o loro degenerazione polipoide, ipertrofia ostruente adenoidea, poliposi nasale, sono problematiche da trattare in maniera congiunta tra medici di Medicina Generale e Otorinolaringoiatra, per non vedere vanificato lo sforzo terapeutico da situazioni strutturali troppo sfavorevoli. Quando i sintomi del paziente ed il quadro endoscopico otorinolaringoiatrico documentano una persistenza di patologia che resiste alle terapie mediche instaurate. L’approccio chirurgico, oggi più che mai, deve essere mini-invasivo e massimamente conservativo. La chirurgia della rino-sinusite deve mirare esclusivamente alla canalizzazione delle aree chiave degli osti e alla toilette sinusale con bonifica del muco ristagnante, senza trascurare l’eventuale decongestione, sempre mini-invasiva e massimamente conservativa, dei turbinati ipertrofici che, ostacolando il drenaggio dei seni, ne neutralizzerebbero gli effetti positivi.
Per confermare la diagnosi ed eseguire una corretta programmazione chirurgica, è oggi essenziale uno studio pre-operatorio del paziente con TC spirale o cone-beam (TC a bassa dose radiante). L’otorinolaringoiatria ha subito una vera e propria rivoluzione negli ultimi 7-10 anni, grazie all’introduzione di nuove tecnologie in ambito diagnostico e terapeutico che hanno radicalmente rivoluzionato l’agire quotidiano negli ambulatori e nelle sale operatorie. La metodica, infatti, non prevede né tagli, né applicazione di tamponi nasali, né perdita di sangue, riducendo così al minimo i disagi per il paziente. La sinuplastica ha rivoluzionato i vecchi interventi che erano molto invasivi e ad alto impatto intra e postoperatorio per il paziente; interventi che, erano spesso rifiutati dai pazienti, specie in età pediatrica. L’otorinolaringoiatra effettua una dilatazione delle aperture naturali dei seni paranasali attraverso il gonfiaggio a pressione di un palloncino specifico. All’interno di questi cateteri scorrono i palloncini dilatatori che - una volta gonfiati sino alla pressione di 12 atmosfere - permettono un drenaggio atraumatico della sinusite senza sanguinamento né dolore, con conservazione di tutta l’anatomia nasale circostante.

Il medico di Medicina Generale riveste un ruolo di primo piano, in quanto rappresenta il primo vero filtro della patologia flogistica delle alte vie aeree. L’automedicazione del paziente, unita all’abuso di spray nasali da banco, sono il principale rischio per una ritardata diagnosi che porta al coinvolgimento più esteso di un maggior numero di seni. È pertanto essenziale che il MMG instauri con tempismo le terapie mediche specifiche locali o generali per il tipo di sinusite presentata - quali farmaci steroidi, antistaminici, fluidificanti, antibiotici, lavaggi - per arginare il processo infiammatorio sinusitico. Nel pre -operatorio è essenziale che il MMG esegua uno screening delle patologie concomitanti che possono aver condotto il paziente allo sviluppo della sinusite. Allergie respiratorie, traumi pregressi, abuso di farmaci nasali o sistemici, patologie immunologiche, sindromi metaboliche sono solo alcune delle condizioni in grado di favorire la sinusite e, in generale, la cattiva respirazione nasale; condizioni da correggere sia prima che dopo l’intervento chirurgico, per consentire la completa guarigione del paziente.
Introduzione alla Sinusite e ai Seni ParanasaliI seni paranasali sono quattro cavità aeree situate nelle ossa del viso e del cranio, interconnesse con la cavità nasale attraverso piccole aperture. Queste cavità svolgono funzioni vitali, come garantire una respirazione adeguata e facilitare il flusso di muco nel naso e nella gola. Quando funzionano correttamente, non ci accorgiamo della loro presenza. Tuttavia, quando si infiammano o si infettano, possono causare sintomi acuti, una condizione nota come sinusite.
Sintomi e Diagnosi della SinusiteLa sinusite è causata dall’ostruzione, infiammazione o infezione dei seni paranasali. I sintomi più comuni includono congestione nasale, pressione o dolore facciale, scarico nasale, produzione eccessiva di muco, mal di testa e perdita dell’olfatto. Se questi sintomi persistono a lungo o non rispondono ai trattamenti iniziali, potrebbe essere necessario effettuare ulteriori indagini diagnostiche per determinare l’approccio chirurgico più appropriato.
Trattamenti Medici e Quando Considerare la ChirurgiaLa terapia medica per la sinusite può includere antibiotici, antinfiammatori, mucolitici e decongestionanti. Tuttavia, in alcuni casi, questi trattamenti potrebbero non essere efficaci. Quando la sinusite diventa cronica o refrattaria ai trattamenti medici, l’intervento chirurgico per la sinusite può essere necessario. Una valutazione multidisciplinare è essenziale per determinare il miglior approccio per ripristinare la ventilazione e il drenaggio dei seni paranasali.
Sinusite Cronica: Impatto sulla Qualità della VitaLa sinusite cronica è una condizione che persiste per mesi o anni e può colpire fino al 12% della popolazione. Questa condizione può avere un impatto significativo sulla qualità della vita, influenzando il sonno, la produttività e l’umore del paziente. I sintomi della sinusite cronica possono causare notevoli disagi, con un impatto socio-economico rilevante.
Avanzamenti nell’Intervento Chirurgico per la SinusiteIn passato, l’idea di un intervento chirurgico per la sinusite poteva destare preoccupazioni a causa della sua natura invasiva. Tuttavia, i recenti progressi medici hanno rivoluzionato l’approccio chirurgico, rendendolo molto meno invasivo. Cosa comporta la sinusite cronica?La sinusite cronica è una condizione che comporta l’infiammazione e il gonfiore dei seni paranasali, che può durare per 12 settimane o più nonostante il trattamento. Questa condizione può gravemente influenzare la qualità della vita delle persone, causando una serie di sintomi, tra cui dolore o pressione facciale, congestione o ostruzione nasale, scarico nasale giallo o verde, riduzione dell’olfatto e del gusto, mal di testa, affaticamento, mal di gola e tosse. In alcuni casi, può anche portare a complicanze come infezioni dell’orecchio o polipi nasali. La sinusite cronica può essere causata da vari fattori, tra cui infezioni batteriche, funghi, deviazioni del setto nasale, allergie o problemi al sistema immunitario.
L'INTERVENTO CHIRURGICO da SINUSITE è DOLOROSO? Sfatiamo un mito...
La diagnosi della sinusiteLa diagnosi della sinusite si basa su una serie di step successivi. Inizialmente, viene considerata la storia clinica del paziente, prestando attenzione alla persistenza nel tempo dei sintomi tipici, che possono manifestarsi sia singolarmente sia in combinazione. Questi includono secrezione purulenta o mucosa nelle fosse nasali, mucose iperemiche ed edematose, e in alcuni casi, la presenza di polipi nasali (poliposi nasosinusale). Il successivo passaggio prevede l’esecuzione di un esame obiettivo rinoscopico, il quale permette di confermare la presenza dei sintomi sopra menzionati. L’ultimo step della diagnosi involve l’effettuazione di una tomografia computerizzata (TC) del massiccio facciale senza l’uso di mezzo di contrasto.
Principali TerapieTerapia Medica: Questa forma di trattamento implica l’uso di antibiotici e steroidi somministrati per via orale, intramuscolare o in forma di aerosol. Può fornire un sollievo sintomatico nelle forme acute della malattia, tuttavia, raramente offre una soluzione definitiva.Intervento Chirurgico: Questa è l’opzione preferita, specialmente quando esiste un blocco al flusso d’aria dal naso ai seni paranasali a causa di difetti anatomici o presenza di polipi.
Astensione Terapeutica: Questa opzione può portare a un deterioramento progressivo dei disturbi respiratori che possono estendersi alle vie respiratorie inferiori (sindrome sinuso-bronchiale). Inoltre, non è possibile escludere il rischio di complicanze gravi come infezioni che coinvolgono il contenuto orbitale, infezioni delle ossa facciali, meningite, ascessi cerebrali, eccQuando la sinusite è da operare?La sinusite può essere operata quando le infezioni dei seni paranasali non rispondono ai trattamenti farmacologici o ad altre terapie. Questa condizione si verifica solitamente in casi di sinusite cronica, deviazione del setto nasale, polipi o altri problemi strutturali.
Le procedure chirurgiche includono:la chirurgia endoscopica dei seni paranasali (FESS);la sinuplastica con palloncino;la chirurgia di Caldwell Luc.
Come funziona l’intervento sinusite?L’intervento chirurgico per il trattamento della sinusite cronica, viene effettuato con l’obiettivo di ripristinare la normale funzione dei seni paranasali. Questo si ottiene rimuovendo i tessuti infetti e le alterazioni anatomiche che ostacolano il normale drenaggio e la ventilazione dei seni paranasali.Nel corso dell’intervento sinusite cronica, il chirurgo utilizza fibre ottiche e tecniche di microchirurgia endoscopica per eliminare il tessuto patologico e creare una comunicazione ampia e definitiva tra i seni paranasali e le cavità nasali. Questo riduce il rischio di recidive dell’infezione. Se sono presenti polipi, viene utilizzato uno strumento specifico che li frantuma e li aspira.
Al termine dell’operazione al naso, viene applicata una sostanza particolare a base di cellulosa semifluida che sostituisce il tamponamento nasale, permettendo al paziente di respirare dal naso. Questa sostanza si dissolverà spontaneamente o sarà parzialmente aspirata nel post-operatorio. In alcuni casi, può essere necessario un tamponamento e, se necessario, viene posizionato un tubo di drenaggio per effettuare dei lavaggi nel postoperatorio. I tamponi nasali vengono solitamente rimossi dopo 2 giorni.
Pre-operatorioPrima dell’intervento, viene compilata un’accurata cartella clinica che include l’anamnesi del paziente. È fondamentale effettuare un’attenta diagnosi per rilevare la causa della sinusite. Per la diagnosi, possono essere necessari i seguenti esami: Tomografia Computerizzata (TAC) dei seni nasali (senza mezzo di contrasto), Esami della funzionalità nasale, tra cui rinomanometria ed esame citologico nasale, Test dell’olfatto, Esami del sangue specifici per formulare un piano d’azione chirurgico. Si sottolinea che le radiografie non sono molto utili per diagnosticare la sinusite acuta e non hanno alcun valore per la diagnosi della sinusite cronica.
Chirurgia per la SinusiteIn alcuni casi, quando il trattamento medico non è efficace o quando la sinusite è grave o cronica, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico. La chirurgia per la sinusite può includere un intervento endoscopico per rimuovere il tessuto infetto e migliorare il drenaggio dei seni paranasali.Chirurgia Endoscopica Funzionale (FESS)La Chirurgia Endoscopica Funzionale (FESS) è un tipo di intervento chirurgico minimamente invasivo utilizzato per il trattamento della sinusite. Questa procedura utilizza un endoscopio, un tubo sottile e flessibile con una telecamera e una luce, per visualizzare e trattare i seni paranasali.
Procedura FESSDurante la procedura FESS, il chirurgo inserisce l’endoscopio nelle narici e nei seni paranasali. Utilizzando strumenti chirurgici specializzati, il medico può rimuovere il tessuto infetto, i polipi o altre anomalie che bloccano i seni paranasali.La procedura può richiedere da uno a due ore, a seconda della gravità e dell’estensione dell’infiammazione o dell’infezione. La maggior parte dei pazienti può tornare a casa lo stesso giorno dell’intervento.
Vantaggi della Chirurgia FESSLa chirurgia FESS offre diversi vantaggi rispetto ad altri tipi di interventi chirurgici per la sinusite, tra cui: Minimamente Invasiva: Poiché l’endoscopio viene inserito attraverso le narici, non ci sono incisioni esterne o cicatrici. Recupero Rapido: La maggior parte dei pazienti può riprendere le normali attività entro una settimana dopo l’intervento. Alto Tasso di Successo: Studi hanno dimostrato che la chirurgia FESS ha un alto tasso di successo nel trattamento della sinusite cronica.

Chirurgia Assistita dalle ImmaginiIn alcuni casi, può essere utilizzata la chirurgia assistita da immagini per migliorare l’accuratezza e l’efficacia dell’intervento chirurgico. Questa tecnologia utilizza un sistema di mappatura tridimensionale per guidare il chirurgo durante l’intervento.Come Funziona la Chirurgia Assistita da ImmaginiLa chirurgia assistita da immagini combina le informazioni di una tomografia computerizzata con un sistema di tracciamento in tempo reale. Questo permette al chirurgo di vedere esattamente dove si trovano gli strumenti chirurgici in relazione all’anatomia del paziente.Vantaggi della Chirurgia Assistita da ImmaginiLa chirurgia assistita da immagini offre diversi vantaggi, tra cui: Maggiore Precisione: Questa tecnologia permette al chirurgo di operare con maggiore precisione, riducendo il rischio di danni ai tessuti circostanti. Sicurezza Migliorata: La chirurgia assistita da immagini può ridurre il rischio di complicanze legate all’intervento chirurgico. Risultati Migliorati: Studi hanno dimostrato che l’uso della chirurgia assistita da immagini può migliorare i risultati dell’intervento chirurgico per la sinusite.
Recupero Post-Operatorio Chirurgia SinusiteIl periodo di recupero post-chirurgico è generalmente tollerabile, sebbene possa essere accompagnato da un fastidio dovuto al tampone nasale, che viene applicato solo in caso di sanguinamento evidente o se si procede anche alla correzione del setto nasale. Si può verificare un leggero gonfiore nella zona della columella (la parte inferiore del naso) e del labbro superiore, con dolore al tatto. È raro, ma possono presentarsi ematomi palpebrali e alla radice del naso che, tuttavia, si risolvono in 10-12 giorni.Nei giorni seguenti, il paziente dovrà effettuare lavaggi nasali con soluzioni saline (più volte al giorno), applicare creme nasali e, se necessario, garze grasse, seguendo le indicazioni fornite al momento della dimissione. Saranno necessarie visite di controllo ambulatoriali per i successivi 10-15 giorni, che verranno programmate in base alle esigenze del caso clinico. Per diverse settimane, il naso operato produrrà muco molto denso e potrebbero formarsi croste nasali, che andranno rimosse se provocano ostruzione respiratoria.
Quali potrebbero essere le complicazioni post-operatorie?Ogni procedura chirurgica presenta potenziali rischi sia durante l’intervento, sia nel periodo post-operatorio. In alcuni casi, questi rischi potrebbero portare a necessità di ulteriori interventi correttivi. Una delle complicanze più significative di questa chirurgia è il sanguinamento, che viene generalmente controllato tramite l’inserimento di tamponi nasali.
Quanto tempo è necessario per la totale guarigione?La completa cicatrizzazione può richiedere diverse settimane. Durante questo periodo, è normale sperimentare sintomi come gonfiore e dolore nel naso, simili a quelli di un forte raffreddore. Questi sono dovuti all’infiammazione, alla presenza di muco e alla formazione di croste all’interno del naso.
Quali azioni devono essere intraprese dopo l’operazione?Dopo l’intervento, è fondamentale prendersi cura del naso e dei seni paranasali per favorire una corretta guarigione ed evitare o minimizzare la formazione di cicatrici. A tal fine, è consigliato seguire attentamente la terapia prescritta, che include l’uso di nebulizzazioni aerosol di acido ialuronico ad alto peso molecolare. Questo trattamento ha dimostrato di avere un’azione pro-epitelizzante e anti-infiammatoria, facilitando un più rapido ritorno alle normali attività quotidiane e riducendo il disagio post-operatorio.
Ritorno al lavoroIn genere, le attività lavorative leggere o d’ufficio possono essere riprese entro 4-5 giorni dall’intervento. Tuttavia, se il paziente è esposto a fumi, vapori o polvere, ci vorranno almeno 15 giorni prima di poter tornare al lavoro. Il ritorno a una normale funzione nasale richiede solitamente da 3 a 4 settimane.
Sinusite Operazione: Affidati a un Chirurgo Esperto Affidarsi a un chirurgo esperto come il Dott. Giuseppe Spinelli per un intervento chirurgico della sinusite può fare la differenza nella gestione della condizione. Con tecniche avanzate e un approccio empatico, è possibile ottenere risultati ottimali, migliorando significativamente la qualità della vita dei pazienti affetti da sinusite cronica.Se stai considerando un intervento per la sinusite, assicurati di scegliere un professionista qualificato come il Dott. L'infiammazione dei seni paranasali e della mucosa del naso caratterizzano la rinosinusite. La forma acuta di rinosinusite insorge solitamente con un'ostruzione delle comunicazioni che collegano i seni al naso, associata a congestione nasale causata da infezioni virali, allergie, o reazione a sostanza ambientali irritanti.
La diagnosi si basa sulla sintomatologia del paziente (ostruzione del naso, secrezione mucosa persistente, difficoltà nella percezione degli odori e dolore intorno agli occhi), associata a un accurato studio delle cavità nasali. Se la condizione persiste per alcune settimane o mesi o non risponde al trattamento iniziale, è spesso necessario un approfondimento diagnostico con l'obiettivo di trovare il giusto intervento per ripristinare una corretta ventilazione e drenaggio dei seni paranasali. La terapia medica, come gli antibiotici, antinfiammatori, mucolitici e decongestionanti, sebbene importante, non sempre risulta efficace e bisogna ricorrere al trattamento chirurgico, ma non prima di una valutazione multidisciplinare. Quando l'infiammazione peggiora, trasformandosi in un'infezione cronica di basso grado, viene riconosciuta come rinosinusite cronica, che causa sintomi che potrebbero persistere da pochi mesi a anni. La chirurgia della sinusite viene solitamente eseguita per via endoscopica con l’aiuto di strumenti dedicati. Questo intervento non comporta alcun taglio sulla pelle. Questo consente di eseguire un intervento mini-invasivo in massima sicurezza e precisione.

Per ulteriori informazioni sui trattamenti è possibile contattare l’Unità di Terapie integrate in Otorinolaringoiatria diretta dal prof. La sinusite cronica, ed in particolare la forma “poliposa”, ha da sempre rappresentato la “bestia nera” dell’otorinolaringoiatria. Si tratta infatti di una patologia che ha insito nel proprio DNA la scarsa tendenza a rispondere alle cure e la facilità con cui causa delle recidive. Fino a qualche anno fa i pazienti venivano trattati spesso solo in maniera palliativa, con terapie termali ripetute e cicli antibiotici al bisogno, poiché gli specialists ORL non disponevano di mezzi di cura soddisfacenti sia a livello medico che chirurgico. In realtà il modo con cui l’otorinolaringoiatra cura la sinusite negli ultimi anni è cambiato ed oggi possiamo dire che la grande maggioranza dei pazienti affetti da sinusite cronica può guarire definitivamente. D’altronde, tollerare l’esistenza di un focolaio infiammatorio / infettivo così ampio all’interno del proprio corpo, come nel caso della sinusite, significa esporsi al rischio che la malattia si estenda coinvolgendo organi vicini come l’orecchio (otiti) ed i bronchi (bronchiti ricorrenti). Le innovazioni che hanno cambiato le prospettive dei pazienti affetti da sinusite consistono nelle indagini di imaging (in particolare la TAC) che consente al medico otorinolaringoiatra di conoscere con esattezza l’estensione dei focolai infiammatori che dovrà curare. Un ausilio importante è stato dato dallo sviluppo dei videoendoscopi, con i quali l’otorinolaringoiatra può monitorare in ambulatorio il miglioramento del paziente durante la lunga convalescenza, senza la necessità di ripetere l’esame radiografico. Recenti studi hanno inoltre messo in luce alcuni aspetti riguardo “patologie favorenti” che possono ostacolare la guarigione della sinusite. Per quanto concerne la cura, oggi si tende ad uscire dal solito binomio “antibiotici + mucolitici” poiché si è visto che, specialmente nelle forme subacute e croniche, l’uso ripetuto dell’antibiotico porta pochi vantaggi e molti sicuri svantaggi (disbiosi intestinale, sviluppo di resistenze). Oggi si pone molta attenzione alla cura delle patologie favorenti e si eliminano eventuali ostruzioni dovute all’ipertrofia dei turbinati con l’ausilio delle nuove tecnologie come la risonanza quantica molecolare. Nell’armamentario dello specialista otorinolaringoiatra sono inoltre entrati nuovi farmaci naturali, come gli estratti Pelargonium Sidoides, un prodotto con azione antibatterica, mucolitica ed immunomodulatrice, che consente cure protratte senza pericolo di gravosi effetti collaterali. Nella cura della sinusite è infatti assolutamente importante ribadire che l’unica chiave per un successo della terapia è che il trattamento venga protratto sino alla guarigione completa della patologia!! Qualsiasi cura che si ferma nella “fase di miglioramento” e non raggiunga la “guarigione anatomica” avrà come risultato una sicura ricaduta alla comparsa dei primi raffreddori, aprendo la strada ad una sempre più severa cronicizzazione. In ultimo, quando con i farmaci non dovesse essere possibile risanare i focolai di sinusite, la moderna chirurgia endoscopica fornisce un eccellente mezzo, non invasivo e, in mani esperte, sicuro per eliminare la malattia con una breve degenza ospedaliera, portandosi alle spalle tutti i disagi (ostruzione nasale, mal di testa, mancanza di odorato, tosse ricorrente) che caratterizzano la vita dei pazienti affetti da sinusite cronica.
La sinusite cronica è una malattia della respirazione dovuta a ostruzione nasale, ristagno di muco e catarro nei seni paranasali, ed infezione persistente delle secrezioni. Per l’indicazione all’intervento con il palloncino Balloon Sinuplasty per sinusite cronica è necessaria la visita specialistica ORL, comprensiva di video fibroscopia del naso e dei seni paranasali. Può poi essere richiesta come ulteriore esame diagnostico la TAC del massiccio facciale, ma solo dopo l’endoscopia. Attraverso le narici, senza tagli di nessun tipo, il chirurgo introduce nel naso e nei seni paranasali sede del ristagno di muco un catetere alla cui estremità viene gonfiato un pallonino. A cura del Dott. La sinusite cronica si verifica quando le aree all'interno del naso e del viso (seni nasali) diventano gonfie e infiammate per tre mesi o più nonostante il trattamento. Interferendo con la normale evacuazione del muco, questa condizione comune causa il naso chiuso. Respirare attraverso il naso può essere difficile e la zona intorno agli occhi può essere gonfia o dolorante. La sinusite può essere causata da un'infezione, da escrescenze nei seni nasali (polipi nasali) o da un gonfiore del rivestimento dei seni. Dipende dalla causa. La sinusite è una condizione in cui i seni nasali si allargano, causando congestione e disagio. I tuoi passaggi nasali potrebbero bloccarsi per una serie di motivi, causando questo disturbo. Se la tua sinusite è causata da un setto nasale deviato, polipi o altri problemi strutturali, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico. Gli obiettivi principali della chirurgia dei seni nasali sono alleviare i sintomi e ridurre il numero di infezioni che ricevi. La procedura dovrebbe anche rendere più facile respirare attraverso il naso. Hai diverse alternative se decidi di sottoporti a un intervento chirurgico. Endoscopia- Questa è una pratica standard. Gli endoscopi sono strumenti incredibilmente sottili che i dottori inseriscono nel naso. Sinuplastica con palloncino- Potresti essere un candidato idoneo per questo nuovo tipo di intervento chirurgico se il tuo medico non ha bisogno di rimuovere nulla dai tuoi seni paranasali. Il medico inserisce un piccolo tubo nel tuo naso. Un piccolo palloncino è attaccato a un'estremità. Quindi gonfiano il palloncino dopo averlo guidato nel punto ostruito all'interno del tuo naso. Dopo alcuni giorni dall'intervento dovresti iniziare a sentirti meglio e ad avere meno sintomi. Ricorda che l'intervento chirurgico per la sinusite non sempre porta alla guarigione. Consideralo invece come parte della tua strategia terapeutica completa. Ad esempio, potresti comunque sviluppare infezioni ai seni nasali di tanto in tanto. Il tuo medico potrebbe anche consigliarti di continuare a usare lavaggi con soluzione salina, antibiotici o altri farmaci per curare la tua condizione nei giorni successivi all'intervento. La chirurgia può aiutarti nella tua ricerca di una respirazione migliore e nella riduzione della frequenza delle infezioni dei seni nasali. Presso Apollomedics Lucknow forniamo Chirurgia dei seni paranasali, che non comporta perdite di sangue, cicatrici e un rapido recupero.
La rino-sinusite cronica dipende essenzialmente da cause batteriche che, in concomitanza di alterazioni anatomiche, a lungo andare determinano un difetto di ventilazione e drenaggio dei seni paranasali coinvolti. L’approccio chirurgico, oggi più che mai, deve essere mini-invasivo e massimamente conservativo. La chirurgia della rinosinusite deve mirare esclusivamente alla canalizzazione delle aree chiave degli osti e alla toilette sinusale con bonifica del muco ristagnante. Recentemente, una nuova tecnologia americana d’avanguardia per il trattamento delle rino-sinusiti croniche è stata introdotta ad integrazione o, spesso, in sostituzione della classica FESS (Chirurgia Endoscopica Funzionale dei Seni Paranasali). La metodica non prevede né tagli, né applicazione di tamponi nasali, né perdita di sangue, riducendo così al minimo i disagi per il paziente. L’otorinolaringoiatra effettua una dilatazione delle aperture naturali dei seni paranasali attraverso il gonfiaggio a pressione di un palloncino specifico. Il processo, nello specifico, prevede un sistema basato su di un piccolo catetere con un endoscopio microscopico per un corretto accesso dei seni. Sulla punta del catetere è fissato un palloncino che viene gonfiato nel sito bloccato per un breve periodo di tempo. Questo meccanismo permette l'apertura del passaggio bloccato e crea un orifizio decisamente più ampio. Trascosi pochi secondi il palloncino viene sgonfiato e rimosso. Il catetere irrigazione può essere inoltre utilizzato per lavare via pus o muco dal seno. Secondo recenti studi, il trattamento sinuplasty eseguito da mani esperte, è stato dimostrato essere un metodo permanente e sicuro. Nei giorni che seguono l'intervento, non è in genere necessario prendere particolari precauzioni.
