Dal banale raffreddore all’otite. Le cause del catarro possono essere le più diverse anche se nella maggior parte dei casi la malattia che lo causa colpisce il naso.
A questo punto il corpo mette in atto i meccanismi di difesa: altro non sono che la tosse e il gocciolamento nasale che percepiamo quando abbiamo un eccesso di catarro.
Composizione del catarro e segni clinici
Il catarro perlato e vischioso è invece costituito da solo muco ed è perciò il segno di una infiammazione lieve o di una semplice irritazione delle mucose.
Il catarro rossastro o striato di rosso è la conseguenza di sangue ad esso frammisto che nella maggioranza dei casi è dovuta dalla rottura di qualche capillare in seguito a tosse stizzosa.
Il catarro che gocciola dal naso, come abbiamo visto, è sintomo quasi sempre di un raffreddore mentre quello che viene espulso con la tosse è dovuto ad un’infiammazione dei bronchi.
C’è però il caso del catarro in gola, gocciolando dalle cavità retro nasale. Il catarro retro nasale è quindi un fenomeno che nasce in seguito ad un disturbo dovuto all’infiammazione della gola. Le ghiandole aumentano la secrezione di muco e rallentano i naturali movimenti che portano all’inghiottimento del catarro che ristagna in gola o cola dietro al naso creando la sensazione di avere un groppo in gola.
Cause comuni e contesto clinico
Molto comune come causa è la sinusite: si tratta di un’infiammazione che attacca le quattro cavità presenti nelle ossa del cranio (i seni paranasali) che contengono aria e che sono in comunicazione tra loro e con i seni nasali. Si tratta di un processo infiammatorio che porta all’aumento della normale secrezione del muco e che lo porta a ristagnare in queste cavità e ad infettarsi.
Il reflusso gastrico, dovuto a patologie della gola (laringite, faringite) è causa dell’irritazione del muco e del ristagno del catarro.
Diagnosi e approcci terapeutici
La diagnosi è effettuata con l’analisi di sintomi e segni che abbiamo appena visto. Altrimenti si procede con altre cure come ad esempio inalazioni di vario tipo o, in alternativa, con rimedi naturali.
I più classici sono le irrigazioni nasali a base di soluzioni saline già pronte in commercio o da preparare in casa sciogliendo una decina di grammi di sale in un litro di acqua tiepida.
Molto spesso farmaci e rimedi naturali sono efficaci per ridurre il catarro ma l’unica soluzione definitiva, soprattutto se si soffre spesso di questo disturbo, è la rimozione delle mucose infiammate. Dopo aver consultato l’otorino, che saprà individuare il problema, è possibile capire in che zona intervenire: turbinati nasali, seni parnasi, polipi nasali, gola.
Qui si accumula la mucosa infiammata che può essere oggi eliminata senza la necessità di un intervento chirurgico invasivo ma con una semplice operazione ambulatoriale. Si tratta dell’intervento con laser che può essere declinato in vari modi a seconda della zona da curare ma che ha una caratteristica comune: dura pochi minuti e non richiede tamponi nasali o ricoveri. A cura del Dott.
