Cosa sono spray per asmatici: guida chiara ai farmaci inalatori e al loro uso

Lo scopo degli spray e degli aerosol nel trattamento dell’asma è fornire una terapia efficace, mirata e rapido sollievo in caso di attacchi acuti, oltre a mantenere un controllo a lungo termine della malattia.

Farmaci usati in caso di attacco asmatico improvviso

Il farmaco principale in caso di attacco asmatico acuto deve essere in grado di aprire i bronchi, agendo sulla loro muscolatura. I farmaci di questo tipo sono detti “Broncodilatatori” o “Beta2-agonisti” e devono essere “a breve durata d’azione“.

Vengono detti “Beta2-agonisti” perché agiscono su un recettore, Beta, che si trova proprio sulle cellule dello strato muscolare del bronco, facendo in modo che il muscolo si rilassi e quindi il diametro del bronco si allarghi di nuovo. Per “breve durata d’azione”, invece, si intende il brevissimo tempo che impiegano questi farmaci ad agire (pochi minuti) e l’altrettanto breve tempo in cui l’effetto sparisce (qualche ora).

Il farmaco di questa categoria che viene più utilizzato è il Salbutamolo; soltanto negli adolescenti è consentito l’utilizzo del Formoterolo, che però ha anche un’azione “lenta”.

I Broncodilatatori si assumono per via inalatoria (con distanziatore o per aerosol).

Altri farmaci che possono essere somministrati in acuto sono i Corticosteroidi (Cortisone e suoi analoghi) e l’Ipratropio bromuro, ma non devono essere somministrati prima né in alternativa ai broncodilatatori!

I Corticosteroidi vengono generalmente somministrati per via orale, in forma di compresse, mentre in casi più gravi possono essere somministrati intramuscolo o endovena. La loro azione antinfiammatoria inizia dopo qualche ora e serve contrastare e ridurre lo stato infiammatorio presente durante l’attacco di asma. Poiché sono farmaci che possono avere effetti collaterali se usati a lungo, devono essere assunti per poco tempo (giorni), finché la crisi acuta non sia risolta.

L’Ipratropio bromuro è un altro farmaco che si può somministrare per via aerosolica, insieme al broncodilatatore. L’Ipratropio bromuro contrasta l’azione di una sostanza, l’acetilcolina, che contribuisce al restringimento dei bronchi ed è perciò definito “anti-colinergico”; è importante sapere che la sua durata d’azione è breve (ore).

Farmaci per controllare l’asma nel lungo periodo

L’asma è una malattia cronica con differenti livelli di severità per la quale è necessario instaurare una terapia a lungo termine “di fondo”, ovvero protratta per diversi mesi, al fine di ottenere una stabilizzazione del quadro clinico. Per ottenere questo effetto esistono diversi farmaci, che possono essere anche utilizzati in combinazione. I farmaci principali sono i Corticosteroidi inalatori e i Broncodilatatori a lunga durata d’azione; tra gli altri farmaci vi sono gli Anti-leucotrieni e l’Anti-IgE.

I Corticosteroidi inalatori sono i principali farmaci della terapia “di fondo” dell’asma. I corticosteroidi inalatori sono utilizzati per spegnere la componente infiammatoria dell’asma. I corticosteroidi inalatori sono somministrati per via inalatoria (tramite le bombolette con distanziatore o come polvere), non vengono assorbiti nell’organismo e la loro azione è diretta esclusivamente sul polmone, per cui possono essere utilizzati per molto tempo (mesi). I corticosteroidi inalatori possono essere utilizzati da soli oppure in associazione con un broncodilatatore a lunga durata; se utilizzati da soli, il loro dosaggio varia in base alla severità dell’asma.

I Broncodilatatori a lunga durata d’azione sono chiamati così perché il loro effetto di bronco dilatazione dura molto più a lungo (anche 12 ore). I Broncodilatatori a lunga durata di azione NON sono i farmaci da utilizzare per il trattamento dell’attacco acuto di asma perché la loro azione non è immediata. I Broncodilatatori a lunga durata di azione sono somministrati tramite bomboletta e distanziatore o dispositivi “a polvere”, SEMPRE in associazione ai Corticosteroidi inalatori (le bombolette o le polveri sono già in forma combinata).

Gli Anti-leucotrieni sono farmaci che si assumono per via orale (compresse o bustine) e contrastano l’azione di alcune sostanze che contribuiscono a determinare la broncostruzione bronchiale e la produzione di secrezioni. Il loro effetto terapeutico può essere variabile tra una persona e l’altra e si ottiene dopo qualche settimana.

Il farmaco Anti-IgE (Omalizumab) è un anticorpo monoclonale (anticorpi identici fra loro in quanto derivati da un solo tipo di cellula immunitaria) diretto contro le Immunoglobuline E (IgE, gli anticorpi “dell’allergia”) che viene somministrato per via sottocutanea circa 1 volta al mese. L’Omalizumab è riservato ai pazienti con maggiore severità ed è quindi un farmaco che va prescritto ed eseguito in centri specializzati nella cura dell’asma.

Distanziatori e tecniche di inalazione

Il distanziatore è utile per sincronizzare la somministrazione del farmaco e l’inspirazione, garantendo una quota adeguata di deposizione del farmaco a livello polmonare e riducendo la deposizione a livello del cavo orale. La tecnica “open-mouth” è ora consigliata solo come alternativa in caso di mancata disponibilità dei distanziatori.

Un distanziatore lungo tra 13 e 20 cm dovrebbe fornire lo spazio sufficiente per la decelerazione delle particelle del farmaco incrementando la frazione respirabile. L’uso della maschera è indispensabile nei pazienti più piccoli o non in grado di attuare le corrette tecniche di inalazione. Una buona aderenza al viso è determinante per il successo della terapia inalatoria: bisogna addestrare i genitori sul corretto utilizzo.

Aspetti di educazione, controllo e aderenza al trattamento

La terapia inalatoria rappresenta il cardine del trattamento farmacologico dell'asma bronchiale e della BPCO. A differenza della terapia orale o endovenosa, la terapia inalatoria consente di somministrare i farmaci direttamente nel lume delle vie aeree, ottenendo concentrazioni del farmaco consistenti nel polmone e riducendo al minimo gli effetti collaterali. L’efficacia può variare in relazione alla formulazione e al dispositivo usato; una corretta tecnica inalatoria è cruciale per l’efficacia della terapia.

Nel tempo si è sviluppata una varietà di dispositivi: spray pre-dosati, camere di inalazione che migliorano la deposizione polmonare e riducono la tosse riflessa. Tuttavia, molte persone non usano correttamente i dispositivi, con conseguenze su riacutizzazioni e ospedalizzazioni. L’educazione da parte di medici e infermieri rimane fondamentale per garantire un uso corretto e sicuro.

grafico uso corretto inalatori

Lorenzo Cecchi - Benefici di un trattamento regolare ICS/LABA in un paziente con asma lieve moderato

Aspetti pratici e nuove terapie

Fluticasone/formoterolo è un esempio di associazione ICS-LABA: rappresenta una combinazione di corticosteroide inalatorio ad alta attività antinfiammatoria e beta2-agonista a lunga durata d’azione, utile nella gestione dell’asma. È indicato per pazienti adulti e può migliorare la gestione della malattia fornendo una rapida insorgenza d’azione e una protezione prolungata nel tempo.

Beclometasone/formoterolo e Budesonide/formoterolo sono altre associazioni ICS-LABA disponibili con formulazioni diverse e indicazioni che vanno oltre l’asma, includendo la BPCO. Indacaterolo, Tiotropio e altre molecole LAMA/LABA - spesso destinate alla BPCO - hanno ruoli specifici e limiti d’uso nell’asma. Alcuni farmaci, come LAMA e combinazioni LABA-LAMA, richiedono attenzione alle condizioni del paziente, come ipertrofia prostatica o glaucoma.

Riflessioni finali sull’uso degli spray nell’asma

La terapia inalatoria resta centrale nell’asma: consente una gestione mirata, riducendo gli effetti collaterali e facilitando l’aderenza. La scelta tra spray e polveri, la necessità di distanziatori e la corretta tecnica di inalazione devono essere guidate dal medico, personalizzando la terapia in base alla severità della malattia, all’età del paziente e alla presenza di eventuali condizioni associate, come rinite allergica.

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