Patologie respiratorie e gestione del coniglio nano: diagnosi, causa e approcci terapeutici

Le patologie respiratorie del coniglio sono frequenti, spesso gravi e non sempre di facile risoluzione. Le patologie dentali possono causare sintomi simili alle infezioni delle prime vie aeree (scolo nasale e oculare) se le radici dentali dei denti molariformi superiori o degli incisivi superiori si allungano troppo e occludono il dotto naso-lacrimale.

Caratteristiche anatomiche e loro conseguenze sulle vie aeree

Il coniglio presenta un’importante particolarità anatomica, che rende particolarmente gravi le infezioni delle prime vie respiratorie. Questa specie infatti non è in grado di respirare dalla bocca, ma lo può fare solo attraverso le narici. Quindi patologie delle prime vie aeree che ostruiscono le narici, che costituirebbero una patologia relativamente benigna in altre specie, nel coniglio possono risultare molto gravi.

Frequenza, manifestazioni e decorso clinico delle infezioni

Le infezioni delle prime vie aeree sono frequenti nei conigli da compagnia; possono rappresentare sia forme acute sia croniche. I sintomi possono comprendere: scolo nasale sieroso, mucoso o purulento e starnuti, talvolta accompagnanti da lacrimazione, con condizioni generali solitamente normali, ed eventuale respiro difficoltoso. L’infezione delle prime vie aeree si può accompagnare a congiuntivite e quindi a scolo oculare (sieroso o purulento) e secondariamente a irritazione della cute della faccia causata dalle lacrime.

E’ importante tenere presente che sono frequenti cause di scolo nasale ed lacrimazione anche le patologie dentali. Le infezioni croniche delle cavità nasali possono aggravarsi fino a causare la formazione di ascessi, con erosione e talvolta grave deformazione delle cavità stesse. Una complicanza dell’infezione delle prime vie respiratorie può essere rappresentata dall’otite media, con coinvolgimento delle bolle timpaniche. In questo caso si può osservare scuotimento della testa, torcicollo, materiale purulento a livello di condotto uditivo.

Fattori ambientali e predisponenti

Sostanze irritanti, come polveri causate da fieno di scarsa qualità, lettiera scadente, ammoniaca derivante dall’urina, fumo, sono un fattore che può predisporre o aggravare le infezioni nasali.

Eziologia e diffusione della pasteurellosi

Le forme infettive rappresentano di gran lunga le patologie più frequenti delle vie aeree profonde del coniglio. Il batterio coinvolto più spesso è considerato Pastereulla multocida, ma in realtà possono essere implicate moltissime specie di batteri. Esistono diversi ceppi di P. Molti conigli sono portatori asintomatici o cronicamente infetti. La trasmissione avviene per contatto diretto (tra compagni di gabbia, al momento del parto dalla madre ai piccoli, o durante l’accoppiamento) o indiretto, ad esempio tramite gli abbeveratoi, o per aerosol ma solo a breve distanza. La trasmissione è più probabile da parte di un soggetto con forma acuta che un portatore cronico. Dopo aver raggiunto le cavità nasali, P. multocida si può diffondere ad altri tessuti e organi come i dotti lacrimali, la congiuntiva oculare, l’orecchio medio, la trachea, i bronchi e i polmoni.

Gravità, variabilità dei sintomi e sedi interessate

In seguito al contatto con P. La gravità ed il tipo dei sintomi in corso di pasteurellosi sono assai variabili. In pratica ogni organo o apparato può essere colpito; le sedi più frequenti sono le cavità nasali e il faringe. I tumori che si sviluppano all’interno del torace sono un’importante diagnosi differenziale nelle forme respiratorie del coniglio. Nelle coniglie anziane non sterilizzate si possono osservare metastasi polmonari di adenocarcinomi uterini. I sintomi clinici dei tumori del torace sono correlati alla presenza di una massa all’interno della cavità toracica: respiro difficoltoso, dispnea, intolleranza all’esercizio, respirazione a bocca aperta. Un sintomo peculiare è rappresentato dal l’esoftalmo (la protrusione dei globi oculari), provocato dall’ostacolo del ritorno venoso dei vasi sanguigni della testa.

Polmonite e forme croniche

La polmonite nel coniglio talvolta dà scarsi segni clinici. Nelle forme croniche si osserva respirazione difficoltosa, dimagramento, anoressia. Gli animali giovani possono morire improvvisamente.

Trattamento farmacologico e gestione terapeutica

Poiché la maggior parte delle patologie respiratorie nel coniglio hanno una causa batterica, in particolare P. multocida, gli antibiotici rappresentano i farmaci di prima linea. Idealmente l’antibiotico andrebbe scelto in base ai risultati dell’esame colturale. In mancanza di un antibiogramma, o in attesa del suo risultato, si somministra una terapia antibiotica che sia efficace anche nei confronti di Pasteurella. La terapia antibiotica delle infezioni respiratorie del coniglio non deve essere troppo breve (la durata minima è di 2 settimane); spesso è consigliabile un trattamento di 2-3 mesi e talvolta va protratta per tutta la vita. Può essere utile l’aerosol terapia, utilizzando soluzione fisiologica eventualmente addizionata con antibiotici.

Ambiente e prevenzione

E’ importante che l’ambiente in cui vive il coniglio sia pulito, privo di polverosità e ben arieggiato.

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2° parte: la prevenzione nelle Infezioni Respiratorie Recidivanti delle prime vie aeree nei bambini

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