Si è svolto nelle giornate del 7 e 8 Novembre 2014 presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Pneumotorace spontaneo (vedi “Pneumotorace”).
Impatto della BPCO sull’apparato cardiovascolare
Non è infrequente la presenza di bolle di enfisema sulla superficie polmonare di pazienti affetti da BPCO, bronchite cronica ed enfisema polmonare. Focolaio di polmonite (vedi “Polmonite e broncopolmonite”).
In un paziente affetto da BPCO che accusi febbre e peggioramento della sua abituale condizione respiratoria dev’essere necessariamente esclusa la comparsa di un focolaio di polmonite o di broncopolmonite, in quanto tale condizione rappresenta una delle più frequenti cause di peggioramento dei sintomi in questo tipo di pazienti.
Riacutizzazione infiammatoria e ostacoli al quadro clinico
Riacutizzazione infiammatoria infettiva e non-infettiva di BPCO.
Non necessariamente, quando si parla di BPCO riacutizzata, si deve pensare ad un aggravamento del quadro respiratorio del paziente secondario ad un peggioramento infiammatorio e ostruttivo bronchiale conseguente a infezione microbica (batterica o virale).
Ostruzione delle vie aeree e complicanze acute
Ostruzione tumorale della trachea e dei grossi bronchi.
Mi è capitato di assistere al caso di una paziente che, affetta da BPCO da anni, iniziò a manifestare improvvisa difficoltà respiratoria con respiro sibilante, tosse insistente e grave difficoltà respiratoria a rapida comparsa con desaturazione dell’emoglobina valutata con l’ossimetro digitale.
Scompenso cardiaco e aritmie
Scompenso cardiaco.
Lo scompenso cardiaco (con o senza edema polmonare acuto), tenuto anche conto che il paziente affetto da BPCO frequentemente è portatore di alterazioni della funzionalità cardio-circolatoria spesso conseguenti alla patologia respiratoria cronica, è una non infrequente evenienza nella vita del paziente con BPCO.
Fibrillazione atriale parossistica.
Consiste in un disturbo del ritmo cardiaco a comparsa improvvisa (parossistica) che, se presente con un'elevata frequenza cardiaca (fibrillazione atriale a elevata penetranza A-V), può determinare nel paziente scompenso cardiaco con presenza di respiro difficoltoso a rapida insorgenza.
Visita Pneumologica e diagnosi della ipertensione polmonare
Visita Pneumologica Che cos’è (e come viene fatta)? Scopri tutte le fasi della visita specialistica e come il Dott. Enrico Ballor valuta il paziente per il disturbo che presenta.
L'ipertensione nella circolazione polmonare è definita come pressione arteriosa polmonare sovramedia > 20 mmHg (millimetri di mercurio, normale 14 mmHg). A seconda della pressione di occlusione arteriosa polmonare o della pressione atriale sinistra, l'ipertensione polmonare viene suddivisa in pre-capillare o post-capillare. Per la diagnosi è necessario un cateterismo cardiaco destro. Questo dovrebbe sempre essere eseguito in un centro con la possibilità di eseguire il test di vasoreattività.
In questo test, ai pazienti viene somministrato un agente inalatorio (di solito ossido nitrico) durante il cateterismo cardiaco, che dilata fortemente i vasi polmonari in alcune persone affette e quindi migliora significativamente la pressione dell'arteria polmonare. Coloro che mostrano una reazione vasoreattiva di questo tipo possono essere trattati con agenti specifici. Inoltre, presso il Centro PH dell'Ospedale Universitario di Zurigo, il cateterismo cardiaco destro viene sempre eseguito sotto sforzo, poiché il comportamento della pressione dell'arteria polmonare sotto sforzo fornisce ulteriori indicazioni diagnostiche e prognostiche.
Funzione fisiologica del sangue e differenze tra circoli
Il sangue povero di ossigeno viene pompato dalla metà destra del cuore attraverso l'arteria polmonare nei polmoni, dove si arricchisce di ossigeno. Quindi, attraverso la vena polmonare, ritorna al lato sinistro del cuore e da lì entra nella circolazione sistemica per raggiungere tutti gli organi e i tessuti. Il sangue deossigenato del corpo viene nuovamente trasportato attraverso le vene verso il lato destro del cuore. La pressione nei due circuiti è diversa. È più alta nella grande circolazione sistemica perché il sangue deve superare una resistenza maggiore rispetto alla piccola circolazione polmonare.
Manifestazioni e cause dell’ipertensione polmonare
L'ipertensione polmonare si manifesta attraverso vari sintomi. Il sintomo principale è la mancanza di fiato durante lo sforzo, il rapido affaticamento e la riduzione delle prestazioni. Le cause possono essere estremamente varie. Gli esperti hanno quindi classificato l'ipertensione polmonare in diverse forme. Spesso l'ipertensione polmonare è associata ad altre malattie, per esempio malattie del tessuto connettivo, malattie del fegato, un difetto cardiaco congenito, oppure è causata da cicatrici dopo embolie polmonari. In queste malattie polmonari, quindi, c'è una malattia vascolare polmonare, il problema è nei vasi polmonari. L'ipertensione polmonare può variare in gravità e limitare gravemente le prestazioni fisiche se i medici non la trattano adeguatamente. Anche l'aspettativa di vita diminuisce in assenza di terapia. L’ipertensione polmonare senza malattie concomitanti è molto rara. Non si incontra quasi mai nella pratica medica quotidiana.
Fattori di rischio e eziologia
Gli esperti stimano che ne soffrano circa 15 persone ogni milione di abitanti. Ogni anno si registrano da uno a tre nuovi casi per milione di abitanti. Questo fa dell'ipertensione arteriosa polmonare idiopatica una delle malattie rare ("malattie orfane"). Esistono forme di ipertensione arteriosa polmonare che rispondono in modo simile alla terapia in associazione a malattie concomitanti. Di solito occorre tempo per la diagnosi di "ipertensione polmonare". L'ipertensione polmonare può colpire persone di qualsiasi età. Le cause sono molte, ma comuni è il danno alle pareti delle arterie polmonari e l'infiammazione che contribuisce al rimodellamento vascolare; i vasi si restringono, perdono elasticità e non si dilatano correttamente.
Collegamenti con BPCO
Nell’ipertensione polmonare, la principale causa associata alla BPCO è il restringimento delle arterie polmonari dovuto a bassi livelli di ossigeno. Altre condizioni che riducono ossigeno nel sangue possono contribuire. La BPCO rappresenta una delle condizioni comuni dove l’ipertensione polmonare si manifesta, con possibile sviluppo di ipertensione polmonare tromboembolica cronica in seguito a embolie e coagulopatie. La combinazione di BPCO e ipertensione polmonare influisce gravemente sulla funzionalità cardiaca destra e può portare a cuore polmonare e insufficienza destra se non trattata.
Diagnosi e monitoraggio
Diagnosi: radiografia toracica, ECG ed ecocardiogramma forniscono indizi; la conferma richiede cateterismo destro. La misurazione diretta della pressione nelle camere cardiache e nelle arterie polmonari è essenziale. Il test del cammino in 6 minuti aiuta a valutare la tolleranza all’esercizio. Analisi di laboratorio, TC ad alta risoluzione e angio-TC possono essere utili per identificare cause sottostanti e coaguli. Per sospetta ipertensione polmonare ereditaria si propongono analisi genetiche.
Terapia e gestione integrata
Trattamento della causa di ipertensione polmonare. Spesso, trattamenti per alleviare i sintomi includono vasodilatatori, ossigenoterapia e gestione delle complicanze. A volte, diuretici, anticoagulanti e, in casi selezionati, trapianto di polmone. I vasodilatatori includono farmaci prostaicilina, inibitori della fosfodiesterasi-5 e antagonisti del recettore dell’endotelina; alcuni possono essere combinati. L’uso di ossigeno è indicato quando vi è ipossiemia costante. Il monitoraggio di quotidiano e sonno è utile per gestire comorbidità come l’OSA e l’ipertensione, poiché la gestione integrata migliora i risultati a lungo termine.

Collegamenti tra BPCO, stile di vita e prevenzione
La BPCO è una malattia cronica altamente prevenibile: il fattore principale è il fumo di sigaretta, e la cessazione offre beneficio anche se la malattia è già presente. La gestione comprende riabilitazione respiratoria, vaccinazioni e controllo delle comorbidità. Una dieta equilibrata, attività fisica adeguata e adeguate misure di protezione respiratoria sono importanti per migliorare la qualità della vita e rallentare la progressione.

Considerazioni finali e messaggi chiave
La BPCO è una malattia che spesso coesiste con condizioni cardiache, e la sua gestione richiede un approccio olistico che consideri sintomi, fattori di rischio, comorbidità e stile di vita. La diagnosi precoce e una terapia mirata migliorano significativamente la qualità di vita dei pazienti e, in molti casi, la prognosi a lungo termine.