La broncopneumopatia cronica ostruttiva è un restringimento (occlusione od ostruzione) persistente delle vie aeree, dovuta a enfisema, bronchite cronica o entrambe le condizioni.
Cause principali e fattori di rischio
La causa più importante di broncopneumopatia cronica ostruttiva è Fumo di sigaretta. Solo il 15% circa dei fumatori sviluppa BPCO. Con l’invecchiamento, i soggetti fumatori suscettibili perdono la funzionalità polmonare più rapidamente rispetto ai non fumatori. Lavorare in un ambiente contaminato da polveri o fumi chimici o da fumi densi dovuti ai fuochi di cottura per spazi chiusi può aumentare il rischio di BPCO (vedere Panoramica sulle pneumopatie ambientali e professionali). L’esposizione all’aria inquinata e al fumo di fumatori di sigarette nelle vicinanze (esposizione al fumo passivo) può causare riacutizzazioni nei pazienti con BPCO ma, verosimilmente, non è un fattore causale della malattia. La BPCO tende a verificarsi più frequentemente in alcune famiglie, rivelando una certa predisposizione ereditaria in alcune persone.
Una causa rara di BPCO è una patologia ereditaria in cui la produzione della proteina alfa-1 antitripsina è insufficiente. La funzione principale di questa proteina è quella di evitare che l’elastasi neutrofila danneggi gli alveoli. Di conseguenza, nelle persone con un grave deficit di alfa-1 antitripsina, entro la mezza età si sviluppa l’enfisema, soprattutto tra i fumatori.
Sintomi e decorso
La BPCO si sviluppa e progredisce nel corso di anni. Nei soggetti affetti da BPCO, i sintomi si sviluppano intorno ai 40-50 anni. Inizialmente, si sviluppa una lieve tosse con produzione di espettorato trasparente, entrambe generalmente più intense al risveglio. Sotto sforzo può manifestarsi respiro affannoso. Talvolta, il respiro affannoso si riscontra inizialmente solo con un’infezione polmonare.
Con l’avanzare della BPCO, la dispnea si aggrava in corso di esercizio fisico e la polmonite e altre infezioni polmonari possono instaurarsi più frequentemente. Circa un terzo dei pazienti affetti da BPCO grave manifestano un grave calo ponderale. L’insufficienza respiratoria durante il sonno comporta una maggiore ritenzione di anidride carbonica e un calo dei livelli di ossigeno nel sangue. Con l’enfisema possono svilupparsi modalità di respiro inusuali, come l’espirazione a labbra socchiuse, o l’uso di manovre per migliorare la ventilazione. In alcuni casi, il torace può assumere una configurazione a botte e la cianosi può rendersi evidente.
La riacutizzazione della BPCO è caratterizzata da un peggioramento dei sintomi, in generale tosse, respiro affannoso e aumento della produzione di espettorato, spesso con colore giallo o verde. Può richiedere il ricovero se la dispnea diventa grave o se si sviluppano complicanze.
Complicanze e condizioni correlate
La ridotta ossigenazione del sangue, se non trattata, può portare a policitemia secondaria e a ipertensione polmonare, con possibile insufficienza cardiaca destra (cuore polmonare). Nei fumatori affetti da BPCO, il rischio di tumore del polmone è maggiore rispetto ai non fumatori. Possono insorgere osteoporosi, depressione, coronaropatia, atrofia muscolare e reflusso gastroesofageo, sebbene non sia chiaro se ciò sia causato direttamente dalla BPCO o da altri fattori associati.
Diagnosi
Diagnosi basata su:
- Radiografie del torace
- Test di funzionalità polmonare, in particolare spirometria espiratoria forzata (FEV1) e rapporto FEV1/FVC
- Pulsossimetria o emogasanalisi per valutare livelli di ossigeno e anidride carbonica nel sangue
La diagnosi di bronchite cronica si basa sull’anamnesi di tosse produttiva protratta per almeno 3 mesi nell’arco di 2 anni consecutivi. La diagnosi di enfisema si basa sui riscontri osservati in sede di esame obiettivo e nei test di funzionalità polmonare, con radiografie o TC utili per supporto diagnostico. Non è necessario differenziare sempre tra bronchite cronica ed enfisema, in quanto possono insorgere insieme. Il grado di ostruzione del flusso d’aria è determinante per la gravità della malattia.
In BPCO lieve, l’esame obiettivo può essere normale; con l’avanzare della malattia si può osservare sibilo, riduzione dei toni respiratori e possibile espirazione protratta. Alcuni esami supplementari includono ECG ed ecocardiogramma per escludere cause cardiache della dispnea.
Trattamento e gestione
La gestione fondamentale comprende:
- Abolizione o riduzione del fumo
- Assunzione di farmaci che mantengano aperte le vie aeree
Le forme gravi della malattia potrebbero richiedere l’assunzione di altri farmaci, l’ossigenoterapia, la riabilitazione polmonare o, in rari casi, un intervento chirurgico di riduzione del volume polmonare.
La pandemia di COVID-19 ha comportato un rischio particolare per le persone affette da BPCO: la BPCO ha aumentato il rischio di ricovero ospedaliero o decesso per COVID-19.
Riassunto delle fasi e gestione pratica
La BPCO è una condizione caratterizzata da ostruzione persistente delle vie aeree, spesso correlata al fumo di sigaretta e ad altre esposizioni ambientali. La diagnosi si basa su sintomi, valutazione clinica e test di funzionalità polmonare; il trattamento mira a controllare i sintomi, prevenire riacutizzazioni e migliorare la qualità di vita. Il monitoraggio regolare e l’adesione al piano terapeutico sono essenziali per rallentare la progressione della malattia e gestire eventuali complicanze.
