In questo articolo esploreremo una ricca miscellanea di racconti culinari che ruotano attorno a verdure, carciofi, gratinati e le vivaci memorie di incontri gastronomici descritti nel draft.
Verdure e vegetali: protagonisti del tavolo
Siamo in Verdure e Vegetali, Asaparagi e Carciofi. Vedi Carciofi alla romana cotti allo spasimo.Di Artemisia
Fatte convergere queste voci, l’attenzione si concentra su come le verdure, in particolare i carciofi, occupino un posto centrale in cene e ritrovi conviviali, offrendo basi per preparazioni gratinate che esaltano la loro texture tenera e i profumi speziati evocati dal contesto storico della teriaca.
Carciofi: dalla tradizione romana alle sperimentazioni di gusto
E se si osasse fare i carciofi alla romana non alla romana? Osai e vinsi, poiché c'erano due napoletani e una toscana. Tutto uguale, solo che ne ho farcito il centro con tre cucchiaini colmi di pan grattato aromatizzato con la magica teriaca, il mio misterioso - anche per me, perché ci butto dentro tutte le spezie che ho mescolandole a naso - che rende buono tutto ciò che tocca (diciamolo).
Dentro ci andava di tutto, ma in primo luogo carne di vipera, tra cui pregiatissima quella dei Colli Euganei, che così venne sterminata. La mia teriaca ha dentro ogni spezia che io possegga, e ne ho alquante (niente vipere però).
Fatevi la vostra teriaca mescolando le spezie che amate, e ovviamente vi auguro di amarne.
Ricette di contorno e contorni di tavola
Faccio spesso ricorso a questo profumato misto, che ho chiamato Teriaca, come l’antico farmaco che curava ogni malattia, la cui storia risale ai greci ma che trovò nel XVI secolo la sua massima gloria, specie a Venezia, città di spezie. Dentro ci andava di tutto, ma in primo luogo carne di vipera, tra cui pregiatissima quella dei Colli Euganei, che così venne sterminata. La mia teriaca ha dentro ogni spezia che io possegga, e ne ho alquante (niente vipere però).
La cottura è al minimo e lunga, mantenendo tenerissimi gli ingredienti e impedendo che attacchino sul fondo della pentola. La “cena della teriaca” è una metafora di serate di cucina lente, profumate e condivisione, dove i piatti si susseguono in un racconto gastronomico lungo anni di incontri e memorie.
Abbinamenti e ricette descritte
Ottobre 2019. serate autunnali intorno al tavolo. ammuina, mi viene bene), dopo di che addio. fermeranno. Sul tavolo: Pain d'épices, robiola alla 'nduia, prugne; Daube provenzale con Pere al vino rosso; Flan di ricotta e patate; Crumble di fichi (li avevo surgelati a settembre); Torta ebraica di ricotta e visciole (la porta Dolcesca che è passata dal ghetto).
Riassumendo: Waterzooi col merluzzo, Flan di patate e pain d'épices, Pecorino, Composta di arance, Pomelo cheesecake. L’insieme dei piatti racconta una cucina ricca di incroci culturali, come una monografia della convivialità, in cui le verdure, i formaggi, la frutta, i dolci e i piatti di carne si intrecciano in sequenze di menu storiche raccontate dagli autori.
Strumenti, tecniche e creatività in cucina
Procedura: Da Artemisia, ci provo ad aprile del 2026, non ho il mirabile attrezzo, uso una microplane abbastanza acconcia, a fori grossi, grattugio due patate. Questo farà venire il tegame molto più compatto, suppongo con rilevanti differenze di gusto. Affetto due carciofi e numerosi gambi, sia i loro che di confratelli usati altrove. Adotto una teglietta di coccio di 20cm di diametro, che posso calare nella friggitrice ad aria, che faccio lavorare a 170° per 60', coprendo dopo il primo quarto d'ora il tegame con carta d'argento tenuta giù, perché non volasse, con dei sassolini.
noi. Così tagliate le patate si cuociono meglio e più velocemente. Buonissimo, anzi godurioso. superficie si sono un poco rinsecchiti. patate. Le patate le ho sbucciate e le ho ridotte in nastri, mettendole man mano in acqua. Poi le ho trasferite in una delle due ciotole. Ho girato ben bene per far prendere il condimento. Ho proceduto all'accurata pulizia dei carciofi, tagliati poi in 8 spicchi e messi a loro volta in ammollo in acqua acidulata. Poi li ho trasferiti nella seconda ciotola.
Approfondimenti tematici: memorie di tavola e identità regionali
La narrazione raccoglie riferimenti a Napoli, alla Campania, a Liguria, a Toscana e a incontri tra napoletani, toscane e altri. Questi racconti non mirano a fornire una guida passo-passo universale, ma a rivelare come ogni tavola sia un mosaico di gusti, memorie e scambi culturali, con una preferenza per i piatti che uniscono tradizione e sperimentazionete. Le ricette si muovono tra crostate, timballi, soufflè, piatti di carne e di pesce, e tra verdure come carciofi e asparagi, offrendo uno sguardo all’incredibile varietà delle cucine regionali italiane e delle influenze internazionali.

CARCIOFI ALLA ROMANA: la RICETTA ORIGINALE e come pulire i carciofi alla perfezione!
Convivialità e identità: AAA e la cucina come racconto
AAA non è un blog di ricette. Se avesse un’anima, sarebbe quella della convivialità. Cucinare insieme, mangiare insieme, condividere, chiacchierare. Gli Accademici, Artemisia, Nunchesto amano allestire la tavola e pensare un menu, ma anche sfamare gli amici con un boccone di pane e salame. Amano pure le case amiche, le case accoglienti, le case ospitali. Artemisia allora è come un sorcio nel formaggio. Apprezza la varietà dell’accoglienza, i mille modi in cui si declina, il mutare delle atmosfere, le storie che il mutare racconta.
Suddivisione tematica delle sezioni
- Verdure e gratinati: percorsi di preparazione, tecniche e riflessioni sull’uso di teriaca e spezie nelle farce dei carciofi.
- Storie di tavola: ricordi di cene, menu storici e convivialità che attraversano decenni.
- Monografie culinarie: come AAA aggrega culture e territori in un patrimonio di ricette ibride tra Medio Oriente, Nord Africa e Italia.