Angiostrongylus vasorum è un nematode che vive nelle arterie polmonari dei canidi e ha un ospite intermedio gasteropode. Il parassita può causare vari segni clinici. I due scenari clinici più comuni sono rappresentati da distress respiratorio acuto e diatesi emorragica. I cani giovani (<2 anni) sono sovrarappresentati e spesso i soggetti infetti mostrano granulomi polmonari (radiograficamente e patologicamente). L’ecografia toracica rappresenta un test diagnostico sicuro, rapido, comunemente disponibile e non invasivo per valutare i polmoni. L’obiettivo del presente studio era quello di valutare, in modo prospettico, l'utilità dell'ecografia toracica nella diagnosi di angiostrongilosi nel cane. Sono stati inclusi nello studio 26 …
Porre l’ecografia toracica al centro della diagnosi
In 15/26 cani l’ecografia toracica ha permesso di evidenziare dei piccoli noduli subpleurici ipoecogeni. Queste osservazioni supportano l’uso dell’ecografia come strumento diagnostico rapido e non invasivo per rilevare anomalie polmonari associate all’infezione da Angiostrongylus vasorum.
Procedura e scelta diagnostica
La metodica ecografica si propone come test diagnostico sicuro, rapido, comunemente disponibile e non invasivo per valutare i polmoni, offrendo una finestra utile per individuare noduli e altre modifiche parenchimali associate all'infezione.

Caratteristiche cliniche e potenziali presentazioni
Lo studio descrive due scenari clinici frequenti: distress respiratorio acuto e diatesi emorragica, tipici di Angiostrongylus vasorum nelle fasi avanzate o in infezioni significative. I cani giovani spesso manifestano segni di infezione e granulomi polmonari, osservabili sia radiograficamente sia patologicamente.
Forma clinica giovanile e imaging
La sovrarappresentazione dei cuccioli (<2 anni) indica una particolare sensibilità dell'ospite giovane, con possibile sviluppo di granulomi polmonari che si rilevano attraverso esami radiografici e associati esiti patologici.
ultrasonography of lungs in canine Angiostrongylus lungworm infestation
Interpretazione ecografica e implicazioni diagnostiche
La presenza di noduli subpleurici ipoecogeni alla ecografia toracica contribuisce a rafforzare la diagnosi di angiostrongilosi nel contesto di sospetto clinico, offrendo una possibile conferma non invasiva in aggiunta ad altri accertamenti.
Limiti e conferme diagnostiche
La diagnosi definitiva richiede integrazione con altre prove e considerazioni cliniche: l’ecografia è utile come test di screening e supporto diagnostico, ma non sostituisce test sierologici o laparoscopici se necessari.

Riassunto operativo per i medici veterinari
Per i medici che si confrontano con sospetta angiostrongilosi in cani, l’ecografia toracica offre un metodo rapido e non invasivo per individuare piccoli noduli ipoecogeni subpleurici, contribuendo alla diagnosi e al piano di gestione del paziente.