Oltre al colloquio con il medico e all'esame fisico anche gli esami del sangue e delle feci fanno parte del programma standard delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI).
Esami del sangue: cosa cercare nelle MICI
elettroliti (ad es. Spiegazione in breve: nei normali esami del sangue si ricercano soprattutto tracce di infiammazione, assenza di nutrienti e anemia. Nel caso di una MICI aumentano di frequente (non sempre) i valori indicatori di infiammazione, come ad es. la proteina C-reattiva (PCR) e la velocità di eritrosedimentazione (VES), cosa che vale anche per i globuli bianchi.
A causa delle frequenti emorragie intestinali è possibile arrivare a mancanza di ferro e anemia. Oltre a un numero ridotto di globuli rossi nel sangue, è visibile una quantità inferiore di colorante rosso (emoglobina). Il motivo di un valore ridotto di emoglobina nelle MICI può anche essere una carenza di vitamina B12 e acido folico. Nel corpo umano la vitamina B12 viene assorbita solo nell'ultimo tratto di intestino tenue.
Valori epatici e loro significato
Un aumento dei valori epatici può avere molteplici cause che sussistono da più o meno tempo. Molto noto è il consumo (eccessivo) di alcool. Oltre a diverse malattie epatiche, anche il metabolismo dei medicamenti può influire su questo organo di detossificazione. I valori epatici sono di particolare interesse anche in caso di sospetta colangite sclerosante primitiva (PSC) che provoca infiammazione cronica delle vie biliari e può provocare colestasi. Questa malattia si presenta a un età compresa tra 30 e 50 anni, principalmente negli uomini e molto più raramente di una MICI.
Marker nelle feci: valutare l’attività infiammatoria
un valore anomalo ha in sé scarso valore probante. La figura è stata tratta, per gentile concessione di Zuckschwerdt Verlag, dal seguente testo: “Der grosse Patientenratgeber Morbus Crohn und Colitis ulcerosa” della Prof.ssa Dr.med. Oltre che nel sangue, i segnali di un'attività infiammatoria del tratto gastrointestinale si rilevano nelle feci. In caso di anomalia della funzione barriera della mucosa intestinale a causa di un'infiammazione, i granulociti neutrofili, un sottotipo di globuli bianchi, si moltiplicano nella cavità intestinale attraverso la parete intestinale e qui liberano calprotectina.
Calprotectina e lattoferrina: indicatori di riacutizzazione
In caso di riacutizzazione della MICI, i valori della calprotectina sono quindi più elevati, mentre nella fase di remissione dell'infiammazione diminuiscono. Come marcatore di attività la calprotectina è pertanto ottima per il monitoraggio della terapia e per il controllo del decorso sia della malattia di Crohn che della colite ulcerosa. Un ulteriore marcatore fecale frequentemente utilizzato è la lattoferrina.
Importanza degli esami di laboratorio nel contesto clinico
Gli esami di laboratorio sono uno strumento utile, ma non l'unico, in caso di sospetta MICI e nei controlli del relativo decorso. Le due malattie, malattia di Crohn e colite ulcerosa, sono inoltre difficilmente distinguibili. In entrambi i casi i valori di laboratorio possono essere tanto buoni quanto identici.

"Nutrizione e dieta nel paziente con MICI", Prof. Alessandro Armuzzi
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