Dispositivo di Avanzamento Mandibolare (MAD) per l’Apnea Notturna: utilizzo, funzionamento e indicazioni

Quando si parla di bite antirussamento, si parla di MAD. Il MAD è un dispositivo di avanzamento mandibolare costituito da un tipo di bite dentario che quando viene indossato porta in avanti la mandibola. Ciò permette un aumento dello spazio a disposizione per l’aria a livello della gola, equindi una diminuzione del russamento.

Le linee guida del Ministero della Salute prevedono cinque diversi percorsi terapeutici, uno dei quali è il MAD. Per capire in cosa consista questa terapia, illustreremo:

Significato e obiettivi del MAD

MAD è l’acronimo di Mandibular Advancement Device = Dispositivo di Avanzamento Mandibolare. In cosa consiste un bite antirussamento Il bite per non russare è un particolare tipo di dispositivo che nel momento in cui viene utilizzato deve portare in avanti la mandibola del paziente. Come funzionano i bite per non russare? Nel momento in cui la mandibola viene avanzata vi è un conseguente avanzamento anche della lingua, in quanto queste due strutture sono un unico complesso anatomico. Da sottolineare, però, che non vi è solo un aumento dello spazio in senso anteroposteriore, ma anche in laterale in quanto viene stimolata anche la contrazione dei muscoli dilatatori a livelli della gola. Il risultato è un aumento del diametro delle vie aeree che in una buona percentuale di casi è sufficiente a correggere sia il russamento che le apnee.

Tipologie di bite antirussamento

Quando si parla di bite dobbiamo capire che si entra in un universo molto grande. Ad oggi esistono più di mille bite diversi. Il MAD è un tipo particolare di bite, specifico per chi russa. Per quanto riguarda la cura delle OSAS possiamo grossolanamente dividere i MAD in due gruppi: una struttura che contorna i denti dell’arcata superiore unita a quella inferiore, oppure le due strutture possono essere separate. Al momento attuale esistono circa un centinaio di modelli diversi. Le forme che ne risultano sono molto diverse tra loro ma la funzione rimane uguale: avanzano la mandibola.

Esistono infine diversi bite antirussamento acquistabili online, anche a prezzi molto vantaggiosi. Si possono infatti trovare delle soluzioni, in apparenza molto valide, a meno di 100 euro. Tuttavia, chi prova questi modelli ne constata la loro inefficacia. Il Ministero della Salute richiede che questi dispositivi siano fatti su misura, per rispettare le numerosissime variabili anatomiche del paziente.

Come è fatto un MAD?

La struttura base è quella di un semplice bite, che può essere costruito con materiali diversi come la resina acrilica oppure plastica o nylon. Questi materiali contornano i denti in maniera precisa con una aderenza sufficiente a permetterne un ancoraggio.

Quale avanzamento mandibolare

L’avanzamento della mandibola tecnicamente viene chiamato titolazione del MAD. La scelta della quantità di avanzamento dipende da numerose variabili dipendenti dalla gravità della patologia e dalle condizioni anatomiche presenti. La regola generale è di avanzare la mandibola di quel tanto necessario a risolvere il problema. Da notare che la mandibola viene portata in avanti solo nel momento in cui si utilizza il MAD e pertanto non vi è una modifica permanente della sua posizione che è utilizzata solo durante il sonno.

Per chi è indicato il MAD?

E’ indicato per chi soffre di russamento ed apnee durante il sonno (OSAS). Da come funziona si comprende che l’avanzamento mandibolare permette sicuramente un aumento del diametro delle vie aeree a livello della gola e ciò crea un miglior passaggio di aria o addirittura una completa apertura. Il problema è che tale aumento del diametro può risultare insufficiente a correggere le OSAS nel senso che nella terapia di tale patologia, essendo molto pericolosa, non è sufficiente un miglioramento, bensì si deve avere una correzione tale da poter riportare il paziente a valori dei parametri respiratori ritenuti di sicurezza secondo standard ben definiti (come approfondito nel nostro articolo sulla polisonnografia).

Quale medico gestisce il MAD?

Il MAD è gestito da un Odontoiatra Esperto in disturbi del sonno di concerto con un Medico Esperto in Medicina del sonno. Le linee guida sia internazionali che del Ministero della Salute prevedono che i MAD possano essere gestiti solo da Odontoiatri ben formati nella Medicina del sonno. Presso gli ordini dei Medici ed Odontoiatri è possibile consultare i titoli accademici posseduti dai vari professionisti. Al medico esperto in Medicina del Sonno spetta il compito di fare diagnosi di gravità dell’OSAS ed ipotizzare le terapie più indicate per quel caso specifico confrontandosi con gli altri colleghi specialisti nelle terapie previste per l’OSAS. Da questo confronto si deciderà se la terapia ipotizzata possa essere possibile e questo accade ovviamente anche con il confronto con l’Odontoiatra esperto in Medicina del Sonno al quale spetterà valutare se da un punto di vista anatomico possa essere possibile utilizzare il MAD (per esempio un numero di denti insufficiente è una controindicazione per scarsità di ancoraggio) e spetterà anche tutta la gestione a partire dalla presa delle impronte dentarie per passare alla scelta del tipo di MAD fino alla sua titolazione. Nel momento in cui il MAD sia andato a regime, ovvero secondo l’Odontoiatra sia stato raggiunto il corretto avanzamento mandibolare, il Medico Esperto in Medicina del Sonno valuterà mediante nuova Polisonnografia se la terapia abbia raggiunto i risultati previsti.

Esami necessari prima di iniziare la terapia

Sarà l’Odontoiatra Esperto in Medicina del Sonno a decidere se e quali esami siano necessari prima di iniziare la terapia. In genere, oltre la visita odontostomatologica per la valutazione anatomica della componente masticatoria, potrebbero essere necessari esami radiologici quali la ortopanoramica (ortopantomografia della arcate dentarie), o la risonanza magnetica dell’articolazione temporo-mandibolare, o un esame elettromiografico della muscolatura masticatoria.

Benefici del MAD

Quando l’indicazione è corretta, il MAD permette l'eliminazione sia del russamento che delle apnee. Questo apparecchio ortodontico per apnea notturna è un protusore mandibolare capace di contrastare l’apnea nel sonno, sia in forma più lieve che in forma più grave. L’apparecchio ortodontico va inoltre a spostare la lingua, favorendo ulteriormente il corretto passaggio dell’aria e una migliore respirazione. Questo apparecchio vanta una forma simile a quella degli apparecchi usati per allineare i denti o per proteggerli durante le attività sportive. Solitamente viene prodotto con un materiale acrilico che non cambia colore e che nel tempo rimane inodore. È studiato per durare nel tempo e per non ridurre lo spazio necessario alla lingua. In pratica, il MAD è discreto durante l’utilizzo ed è progettato per essere usato con praticità e molto comodamente. Infatti i pazienti che lo usano lo apprezzano molto e lo preferiscono ai tradizionali respiratori.

Come procedere sul piano clinico

Questo eccellente dispositivo è consigliato a tutti coloro che soffrono di sindrome da apnee ostruttive del sonno e che non vogliono effettuare la terapia ventilatoria con CPAP o eseguire interventi chirurgici. Per poter fruire dell’apparecchio ortodontico per apnea notturna bisogna prima recarsi da uno specialista del sonno, che potrà essere lo pneumologo o anche l’otorino. Dopo aver effettuato la polisonnografia, e altri test utili per confermare la diagnosi e la gravità del disturbo, si potrà procedere con la visita odontoiatrica. Come abbiamo potuto vedere, il MAD è un dispositivo molto efficace, e quindi da non sottovalutare.

La gestione delle apnee notturne richiede la valutazione di un professionista della salute. L’odontoiatra è spesso il professionista in grado di valutare e curare questo disturbo notturno. Il MAD è molto utile anche nel caso in cui i pazienti decidano di non utilizzare la ventilazione meccanica continua con CPAP. Se avete necessità di migliorare la qualità del sonno, volete curare la sindrome delle apnee ostruttive, evitare la fastidiosa sonnolenza diurna, smettere di russare richiedete un appuntamento informativo con lo specialista.

La terapia mediante apparecchi dentali avanzatori mandibolari è un trattamento per il russamento e apnea ostruttiva del sonno. Consiste nell’indossare un apparecchio orale rimovibile, espressamente congegnato per essere usato durante il sonno. Questo strumento, portando e trattenendo la mandibola in avanti, evita che la lingua possa chiudere la via aerea durante il sonno. Deve essere confezionata su misura come un apparecchio orale e và finemente regolata per riuscire efficace. Durante l’iter diagnostico che ci dirà se siamo affetti da apnea ostruttiva del sonno, l’otorino svolgerà il cosiddetto Test di Muller, che viene rigorosamente osservato in rinoendoscopia. Se positivo, allora potremo beneficiare dell’ausilio di un avanzatore mandibolare per guarire o migliorare la nostra OSAS. Esiste la possibilità di eseguire questo test durante una endoscopia del sonno, ma richiede un’Otorino pratico e si esegue in narcosi (con l’anestesista). Quest’ultima è rapida e confortevole. È indispensabile che si tratti di videoendoscopia, con refertazione fotografica e/o video, per poterla confrontare con un identico esame eseguito mentre vestiamo l’avanzatore, che ne testimoni l’efficacia nel mantenere aperta la via aerea. Il Pneumologo o l’Otorino stesso debbono comunque refertare per via polisonnografica la presenza ed il livello di gravità della malattia. Ad oggi, le apnee di grado lieve sino a moderato possono essere curate col solo avanzatore. Tuttavia quest’ultimo riconosce casi in cui le persone ne sono assolutamente intolleranti, per cui l’apparecchio orale, perché più maneggevole e meno invasivo, risulta spesso meglio tollerato ed accettato.

Esistono limiti e considerazioni

Ci sono una varietà di apparecchi orali che possono trattare l’apnea ostruttiva del sonno. Ogni dispositivo può essere diverso in apparenza. È molto importante anche perché sia i muscoli masticatori che i denti debbono essere controllati ed in salute, così come anche l’articolazione della mandibola. In caso contrario la terapia và rimodulata, o sospesa. I portatori di dentiera non possono utilizzare questi dispositivi.

La cura delle apnee notturne con apparecchi dentali è una soluzione considerata per affrontare i disturbi del sonno legati all'apnea ostruttiva del sonno (OSA). Gli apparecchi dentali, noti anche come dispositivi di avanzamento mandibolare (MAD), sono progettati per mantenere le vie aeree superiori aperte durante il sonno, riducendo così l'incidenza degli episodi di apnea e ipopnea. Questi dispositivi sono personalizzati per adattarsi alla bocca del paziente e possono essere utilizzati per spostare leggermente la mandibola in avanti, prevenendo il collasso delle vie aeree durante il sonno. Gli apparecchi dentali sono spesso considerati quando altri trattamenti, come la terapia con CPAP, non sono ben tollerati o risultano meno pratici.

La scelta del trattamento dipende da diversi fattori: gravità dell'apnea notturna, conformazione anatomica e preferenze individuali. La consultazione con uno specialista nelle malattie del sonno o un otorinolaringoiatra esperto nella gestione delle apnee notturne è essenziale per determinare la migliore opzione di trattamento per ciascun paziente. Gli apparecchi dentali offrono un’alternativa meno invasiva rispetto ad altre opzioni di trattamento, molto spesso più confortevoli da utilizzare durante il sonno. La gestione delle apnee notturne richiede la valutazione di un professionista della salute.

diagramma MAD e vie aeree

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