dopo tbc linfonodi restano gonfi

I linfonodi sono piccoli organi di forma tondeggiante distribuiti in tutto il corpo, spesso raggruppati in aree come il collo, le ascelle, l’inguine o sotto il mento. Parliamo di linfoadenopatia localizzata quando l’ingrossamento interessa una sola zona del corpo. In questi casi, la causa è spesso un’infezione circoscritta. Alcuni esempi tipici sono le faringiti, oppure le infezioni dentarie. In questi casi i linfonodi risultano ingrossati, mobili alla palpazione e tendono a fare male se toccati. La linfoadenopatia generalizzata coinvolge invece due o più gruppi linfonodali, e interessa quindi più zone del corpo. È tipica di infezioni sistemiche più complesse, come la mononucleosi, la toxoplasmosi o la sifilide, nonché tumori o patologie autoimmuni. In queste situazioni, i linfonodi si attivano per contenere l’agente patogeno, aumentando temporaneamente di volume. Le infezioni delle vie respiratorie superiori e della pelle sono tra le più comuni cause di linfonodi ingrossati (in particolare nell’area del collo), soprattutto nei bambini. Alcuni linfonodi si ingrossano in risposta a un’attività immunitaria più intensa. Quando entrano in contatto con virus, batteri o altre sostanze estranee, attivano i linfociti che si moltiplicano localmente. Questa attività rende i linfonodi più grandi e talvolta dolorosi al tatto. In una piccola percentuale di casi, la causa non è identificabile con precisione. In questi casi si parla di linfoadenopatia idiopatica. Tra le infezioni, le più comuni sono quelle virali e batteriche. Le patologie autoimmuni sono un’altra possibile causa di ingrossamento dei linfonodi. Vi sono poi dei sintomi maggiormente specifici a seconda della causa sottostante. Quando l’origine è virale, nella maggior parte dei casi non è necessario alcun trattamento specifico. Infine, se l’ingrossamento persiste oltre tre o quattro settimane senza che si riesca a individuare la causa, o se si sospetta la presenza di una malattia tumorale, il medico può prescrivere una biopsia del linfonodo. Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico. Un linfonodo gonfio ma non doloroso, duro e fisso può essere un segnale sospetto che richiede un controllo medico immediato. Solitamente tornano normali in 1-2 settimane dopo la fine di un’infezione. Lo stress non è la causa diretta, ma può indebolire il sistema immunitario o peggiorare un’infiammazione già esistente.

Cheuk, W., & Bledsoe, J. R. (2024). IgG4-related lymphadenopathy. Falk, N., Joseph, R., & Dieujuste, M. (2025, September 15). Lymphadenopathy: evaluation and differential diagnosis. Gaddey, H. L., & Riegel, A. M. (2016, December 1). Unexplained lymphadenopathy: evaluation and differential diagnosis.

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