Tosse grassa e catarro trachea: rimedi, differenze e approcci pratici

Contrariamente all'opinione comune, la tosse grassa costituisce un prezioso riflesso protettivo, che l'organismo mette in atto per liberare velocemente le vie respiratorie intasate da un "tappo" di muco. Prima, però, di passare alla descrizione delle varie proposte terapeutiche alla tosse grassa, è opportuno ricordare che quest'ultima non è una malattia, quanto piuttosto un sintomo, per l’esattezza un sintomo di affezioni respiratorie come quelle citate nella premessa. Tale precisazione è fondamentale per capire come la cura della malattia di base (terapia causale) risulti a dir poco essenziale per risolvere alla radice il problema della tosse grassa, molto più dei rimedi impiegati per combattere direttamente quest'ultima (terapia sintomatica).

Sebbene la tosse grassa costituisca spesso una condizione effettivamente fastidiosa e irritante (sia per il malato, sia per chi gli sta accanto), in sua presenza è bene NON assumere farmaci antitussivi (o sedativi per la tosse). I rimedi naturali contro la tosse grassa sono delle buone alternative ai farmaci mucolitici ed espettoranti. Rimedi fitoterapici (cioè rimedi ricavati da piante o da estratti di piante). Piante dall'azione espettorante, quali per esempio eucalipto, liquirizia, grindelia, basilico, zafferano, farfara e anice. Piante fluidificanti, come per esempio marrubio e liquirizia. Piante mucillaginose, quali altea, malva, marrubio, farfara, lino e tiglio, e piante emollienti, come la camomilla. Piante immunostimolanti, quali echinacea, astragalo, eleuterococco e uncaria. Esistono vari rimedi omeopatici per la tosse grassa; la scelta del rimedio omeopatico da impiegare dipende dal tipo di tosse grassa o, meglio, dai sintomi che accompagnano la tosse grassa.

Il rimedio più potente ed efficace contro la tosse grassa è praticare la giusta prevenzione nei confronti delle infezioni respiratorie. Indossare un abbigliamento consono alle temperature esterne. Mantenere l'ambiente domestico e di lavoro alla giusta umidità (40-60%), attraverso l'uso di umidificatori, in particolare durante i mesi freddi. Rafforzare le difese immunitarie, attraverso una dieta ricca di alimenti antiossidanti, frutta, verdura, probiotici e fermenti lattici vivi. Pubblicato il: 01 dicembre

Il catarro viene generalmente prodotto quando si ha tosse grassa che è nota anche come produttiva. Di seguito analizziamo la differenza tra tosse secca e tosse grassa: La tosse secca, o non produttiva o stizzosa, è un sintomo di una irritazione, disturba il sonno, in quanto tende ad acuirsi se sdraiati (a volte può essere anche solo notturna) ed è caratterizzata dall’assenza di espettorazione muco-catarrale. La tosse grassa differisce dalla prima per la produzione di catarro, anche in quantità importanti; la tosse è quindi una reazione del tutto naturale la cui funzione è proprio quella di espellere i muchi che hanno bloccato i virus, i batteri e altre particelle estranee all’interno delle vie respiratorie. Come sciogliere il catarro Esistono diversi rimedi naturali per eliminare il catarro: una tisana al miele e al limone è ottima soprattutto per i ricorrenti raffreddamenti invernali, in quanto ha un effetto lenitivo e oltre alla vitamina C, che supporta il sistema immunitario a contrastare le infezioni.

Negli infusi è bene mettere anche la malva, che è composta da mucillagini e riduce il senso di compressione, creando una barriera naturale sulle mucose e alleviando l’infiammazione. Anche l’alimentazione può essere utile a combattere la tosse: l’aglio, per esempio, ha un forte potere antibatterico, così come zenzero e curcuma, mentre anice e liquirizia corroborano l’azione di scioglimento del catarro. I farmaci utilizzati per sciogliere il catarro possono essere assunti per via inalatoria tramite terapia con l’aerosol, dall’effetto espettorante, oppure per via orale sottoforma di sciroppi, compresse effervescenti, granulati per soluzioni o sospensioni orali. Prodotti utili per sciogliere il catarro Oscillococcinum Boiron Medicinale omeopatico utile nel trattamento preventivo e sintomatico delle sindromi influenzali e simil-influenzali e della virosi in genere (in particolare nelle otiti erino-faringiti). Sobrefluid Sobrefluid Bambini Supposte è un mucolitico, fluidificante nelle affezioni acute e croniche dell'apparato respiratorio. Rinorex Utile contro gli stati di irritazione causati da agenti esterni derivanti da inquinamento ambientale. Aiuta a mantenere libero il naso, riduce la secchezza idratandone delicatamente la superficie. Se desideri approfondire l’argomento oppure porre semplicemente qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti. Nel nostro naso risiede il muco, una sostanza che viene prodotta normalmente dalle mucose. Esistono però anche diversi accorgimenti da seguire e rimedi naturali da poter utilizzare per fluidificare il catarro e facilitarne l’espulsione, utili quando il problema è alle fasi iniziali o si manifesta in una forma leggera, così come in qualità di validi supporti alla cura. Forse hai notato che è più intensa al mattino, quando ti svegli, perché di notte il muco ristagna a causa della posizione e dell’immobilità. Fare impacchi caldi direttamente sulle zone dolenti. ClassificazioneQuali sono i sintomi di una tracheite?Quali sono le cause?Forme battericheForme viraliForme non infettiveQuanto dura la tracheite?Come si prende la tracheite?

grafico differenze tosse secca vs grassa

La tracheite è un’infiammazione della trachea, ovvero il condotto elastico e flessibile che collega la laringe ai bronchi. La tracheite può essere causata da una serie di fattori, tra cui infezioni virali o batteriche, allergie, inalazione di sostanze irritanti o anche reflusso gastroesofageo. Generalmente, è una condizione innocua, che non comporta particolari problemi. Tuttavia, nei bambini piccoli può assumere una gravità particolare. La tracheite può manifestarsi in forma acuta o cronica. Al contrario, la tracheite cronica si sviluppa gradualmente nel tempo, con sintomi lievi e persistenti, e può presentare episodi ricorrenti. Tra le forme infettive, a sua volta, è possibile praticare una seconda distinzione tra tracheite primaria e secondaria. Precisamente, la tracheite primaria è causata da un’infezione diretta della trachea stessa.

Quali sono i sintomi di una tracheite? Di solito, nelle fasi iniziali della malattia, si manifestano comunemente tosse, naso che cola e la febbre; mentre nella fase avanzata dell’infiammazione si possono verificare problemi respiratori come lo stridore, il respiro affannoso e il dolore al petto. Quali sono le cause? Le cause della tracheite possono essere di diverso tipo. Nella maggior parte dei casi, è il risultato di un’infezione batterica, dovuta principalmente allo stafilococco aureo e streptococco. La tracheite batterica, come indica lo stesso termine, è dovuta all’azione di un batterio. tabagismo: il fumo di sigaretta irrita le vie respiratorie e aumenta il rischio di infezioni respiratorie. Quanto dura la tracheite? La durata della tracheite dipende dalla sua causa e dalla gravità dei sintomi. In generale, la forma acuta può durare da alcuni giorni fino a un paio di settimane. I sintomi tendono a migliorare gradualmente nel corso del tempo, specialmente con il trattamento e riposo adeguati. La tracheite cronica, invece, può persistere per settimane o addirittura mesi, a seconda della causa sottostante e della risposta al trattamento.

schematizzazione percorso tosse-grassa

Come si prende la tracheite? È contagiosa? La tracheite può essere contratta principalmente attraverso l’inalazione di agenti infettivi presenti nell’aria. La forma virale è contagiosa e la trasmissione può avvenire attraverso il contatto con persone infette. Come si diagnostica? La diagnosi di tracheite viene effettuata solitamente attraverso la valutazione dei sintomi del paziente e attraverso l’esame obiettivo. Quando chiamare il medico per la tracheite? È opportuno farlo quando la febbre supera i 38,5°C per più di due o tre giorni, oppure se torna dopo un iniziale miglioramento. Se la tosse è molto intensa, continua nel tempo e interferisce con il sonno o con le attività quotidiane, è bene valutarla con uno specialista. Qual è la cura per la tracheite? La cura della tracheite dipende dalla causa sottostante. Se l’infiammazione è dovuta a infezione batterica, possono essere prescritti antibiotici. Se, invece, è causata da un’infezione virale, gli antibiotici non sono efficaci. In questo caso è importante riposare, bere liquidi e assumere farmaci antinfiammatori oppure anche steroidei. In caso di tosse persistente, possono essere prescritti farmaci per lenire l’irritazione della gola e della trachea. L’utilizzo di uno spray per la gola o di sciroppi per la tosse può anche aiutare ad alleviare i sintomi. Inoltre, è importante evitare ambienti polverosi o con sostanze irritanti che possono aumentare l’irritazione della trachea. Quali antinfiammatori per la tracheite? La scelta dipende dalla gravità del quadro clinico, dall’età del paziente e dall’eventuale presenza di altre patologie. I corticosteroidi meritano un discorso a parte, dal momento che sono prescritti solo nei casi gravi o in presenza di edema delle vie aeree. Come prevenire la tracheite? Prevenire la tracheite significa innanzitutto proteggere le vie respiratorie sia da agenti irritanti che dalle infezioni. È quindi utile evitare l’esposizione prolungata a fumo di sigaretta, polveri, sostanze chimiche o aria troppo secca. Rafforzare le difese immunitarie è una scelta d’obbligo: una dieta equilibrata, una buona idratazione, l’attività fisica regolare e il giusto riposo contribuiscono a proteggere l’organismo.

diagramma cause tosse produttiva

La tosse grassa, o tosse produttiva, è un riflesso spontaneo messo in moto dall’organismo per liberare le vie respiratorie dal muco in eccesso. La presenza di catarro può indicare la risposta a un’infezione respiratoria o un’irritazione a sostanze irritanti, allergeni o microrganismi nocivi che vengono poi trattenuti nel muco. La tosse grassa si presenta più facilmente se un organismo è indebolito. Tosse grassa e mal di gola? Leggi i suggerimenti degli esperti su come far passare il mal di gola. Il trattamento della tosse produttiva dipende dalla causa. Per esempio, se l’origine deriva da un’infezione batterica le più comuni medicine per la tosse grassa prescritte dal medico sono gli antibiotici. Se la causa, invece, è allergica, lo specialista valuta gli antistaminici e i farmaci per le allergie. Alcuni prodotti farmaceutici contengono anche espettoranti sintetici come bromexina e ambroxolo, oppure mucolitici come N-Acetilcisteina e carbocisteina. La fitoterapia può essere un valido supporto per calmare la tosse grassa e fluidificare il catarro. Tosse da reflusso? Inoltre, è importante bere tanto: tisane calde, acqua e liquidi sono fondamentali per favorire l’idratazione delle mucose. Cosa fare quando si ha la tosse grassa? Tra i farmaci per la tosse da banco esistono sedativi, sciroppi, spray, pastiglie e caramelle da sciogliere in bocca. In assenza di febbre, la tosse grassa può derivare da un’infezione lieve, da un’allergia o da un’irritazione ambientale. In questi casi, il consiglio è quello di rivolgersi al medico curante per stabilire la causa e trovare la cura più efficace per le proprie necessità. Allo stesso tempo si consiglia di idratarsi con abbondante acqua, fare inalazioni di vapore per sciogliere il catarro e facilitarne l’espulsione. La tosse grassa tende a peggiorare di notte per l’accumulo di muco a causa della posizione sdraiata. Per eliminare e sciogliere il catarro velocemente si può valutare l’uso di uno sciroppo mucolitico 2 o 3 ore prima di coricarsi, come GSE Tussive Flu Duo. Per migliorare il riposo, inoltre, si può dormire con il busto leggermente sollevato, usare un umidificatore in camera e bere una tisana calda prima di dormire. La tosse grassa nei più piccoli è una condizione abbastanza frequente che va sempre gestita con il pediatra. I farmaci per la tosse grassa, anche se appositamente formulati per i bambini, non sono indicati sotto i 2 anni d’età e solo lo specialista può suggerire la cura più appropriata. Uno degli accorgimenti che può migliorare la respirazione dei piccoli è una corretta idratazione, facendogli bere più acqua, tisane calde e latte. Meglio evitare di aggiungere il miele alle bevande (prima del 1° anno di età è sconsigliato). Inoltre, si raccomanda di umidificare l’ambiente per mantenere le vie respiratorie umide, fluidificare il muco e calmare la tosse ed eseguire lavaggi nasali con una soluzione fisiologica o acqua termale per liberare il naso. Per calmare la tosse grassa nei bambini bisogna sempre indagare le cause con il pediatra. Di solito si ricorre agli antitussivi appositamente formulati per i più piccoli per alleggerire il dolore e l’infiammazione, con effetto emolliente sulla gola, ma solo dopo i 2 anni d’età. I bambini piccoli, infatti, non riescono ad espellere il catarro attraverso la tosse perché gli manca la forza necessaria per farlo. Dopo i 2 anni si possono impiegare alcuni prodotti naturali, in accordo con il pediatra. Edera Dr. Quali rimedi preferire in presenza di tosse grassa. Per prevenire la tosse produttiva si possono seguire alcuni accorgimenti. È importante rivolgersi al medico quando la tosse dura più di 3 settimane, si accompagna a febbre alta, dolore toracico, fiato corto, perdita di peso, gambe gonfie e quando il catarro diventa giallo-verde o con presenza di sangue. Quando la tosse grassa è accompagnata da muco abbondante, dolore toracico, respiro sibilante e stanchezza, potrebbe trattarsi di bronchite. Infezioni virali delle vie respiratorie : La causa più comune della tosse grassa è rappresentata dalle infezioni virali come raffreddore, influenza e altre sindromi parainfluenzali. I virus provocano un'infiammazione delle mucose respiratorie che aumentano la produzione di muco come meccanismo di difesa. Bronchite acuta : Si tratta di un'infiammazione dei bronchi che può essere causata sia da virus che da batteri. Inizialmente può manifestarsi come tosse secca che, nel giro di pochi giorni, evolve in tosse grassa con produzione abbondante di catarro. Bronchite cronica : Questa condizione, spesso associata al fumo di sigaretta o all'esposizione prolungata a sostanze irritanti, si caratterizza per una tosse produttiva che persiste per almeno tre mesi all'anno per due anni consecutivi. Polmonite : L'infezione del tessuto polmonare può causare tosse grassa associata a febbre alta, difficoltà respiratorie e dolore toracico. Asma bronchiale : Alcune forme di asma si manifestano con tosse produttiva, soprattutto dopo l'esposizione ad allergeni o durante sforzi fisici. Idratazione abbondante : Bere molta acqua è fondamentale per mantenere il muco fluido e facilitarne l'espulsione. Si consiglia di assumere almeno due litri di liquidi al giorno, preferibilmente acqua, tisane calde, brodi e zuppe. Umidificare l'ambiente : L'aria secca irrita le mucose e rende il muco più denso e difficile da espettorare. Utilizzare un umidificatore negli ambienti in cui si soggiorna, soprattutto nella camera da letto durante la notte, può migliorare significativamente i sintomi. Posizione durante il riposo : Dormire con la testa leggermente sollevata, utilizzando un cuscino in più, può ridurre il gocciolamento retronasale e facilitare la respirazione. Aerosol e suffumigi : I suffumigi con acqua calda e sostanze balsamiche come eucalipto o menta possono aiutare a decongestionare le vie respiratorie. Evitare fumo e irritanti : Il fumo di sigaretta, sia attivo che passivo, irrita ulteriormente le vie respiratorie e peggiora la tosse. Non sopprimere la tosse : A differenza della tosse secca, quella grassa non deve essere soppressa con sedativi della tosse, poiché l'espettorazione è necessaria per eliminare i catarro e gli agenti patogeni. Alimentazione adeguata : Preferire cibi leggeri e nutrienti, ricchi di vitamine e antiossidanti. Riposo : Il riposo è fondamentale per permettere all'organismo di concentrare le energie nella guarigione. Mucolitici e fluidificanti : Questi farmaci da banco aiutano a rendere il muco più fluido e meno vischioso, facilitandone l'espulsione. Tra i principi attivi più utilizzati troviamo l'acetilcisteina, la carbocisteina e l'ambroxolo. Questi prodotti sono disponibili in diverse forme: sciroppi, compresse effervescenti, bustine da sciogliere in acqua. Espettoranti : Questi preparati stimolano l'espulsione del catarro aumentando l'attività delle ciglia bronchiali e riducendo l'adesività del muco. Lavaggi nasali : La pulizia del naso con soluzioni saline o ipertoniche è utile per rimuovere il muco in eccesso, ridurre il gocciolamento retronasale e prevenire la diffusione dell'infezione ai bronchi. Fisioterapia respiratoria : Nei casi più importanti o nei pazienti con difficoltà nell'espettorazione, possono essere utili tecniche di fisioterapia respiratoria come il drenaggio posturale, le percussioni toraciche e gli esercizi di respirazione controllata. Antibiotici : Gli antibiotici sono necessari esclusivamente in caso di infezione batterica confermata o fortemente sospetta, come nelle polmoniti o nelle bronchiti batteriche. La prescrizione deve essere fatta dal medico dopo un'attenta valutazione clinica. Monitoraggio dei sintomi : È importante osservare l'evoluzione della tosse. Miele : Il miele è uno dei rimedi naturali più efficaci per la tosse, supportato anche da evidenze scientifiche. Le sue proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e lenitive lo rendono ideale per calmare l'irritazione della gola e ridurre la frequenza della tosse. Un cucchiaino di miele puro, possibilmente di eucalipto o di castagno, può essere assunto direttamente o sciolto in una tisana calda. Tisane ed infusi : Diverse piante officinali hanno proprietà espettoranti e fluidificanti naturali. La tisana di timo, grazie ai suoi oli essenziali, aiuta a fluidificare il catarro e ha proprietà antisettiche. L'infuso di altea e malva esercita un'azione emolliente e protettiva sulle mucose. La tisana di liquirizia può essere utile per le sue proprietà espettoranti, ma va evitata da chi soffre di ipertensione. Zenzero : Questa radice dalle potenti proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche può essere consumata fresca, grattugiata nelle tisane o nelle zuppe, oppure sotto forma di decotto. Propoli : Questo prodotto dell'alveare ha spiccate proprietà antibatteriche, antivirali e immunostimolanti. La propoli è disponibile in diverse forme: spray per la gola, sciroppi, estratti idroalcolici o compresse orosolubili. Echinacea : Questa pianta è nota per le sue proprietà immunostimolanti e può aiutare l'organismo a combattere le infezioni virali. Oli essenziali : Gli oli essenziali di eucalipto, pino, timo e menta hanno proprietà balsamiche e fluidificanti. Possono essere utilizzati per suffumigi (poche gocce in acqua bollente), aggiunti all'acqua dell'umidificatore o applicati sul petto diluiti in un olio vettore. È fondamentale utilizzare oli essenziali di qualità e rispettare le dosi consigliate. Limone e vitamina C : Il limone, ricco di vitamina C, supporta il sistema immunitario e ha proprietà antisettiche. Aglio : Pur non essendo il più gradevole, l'aglio crudo ha potenti proprietà antibatteriche e antivirali naturali. È importante ricordare che i rimedi naturali, pur essendo generalmente sicuri, possono comunque causare reazioni allergiche o interagire con farmaci. Distinguere una semplice tosse da raffreddamento da una bronchite vera e propria è importante per capire quando è necessario un intervento medico. Evoluzione della tosse : La bronchite tipicamente inizia con tosse secca e irritativa che, nel giro di pochi giorni, evolve in tosse grassa con produzione abbondante di catarro. Quantità e caratteristiche del catarro : Nella bronchite la produzione di muco è generalmente copiosa. Respiro sibilante : Molti pazienti con bronchite avvertono un fischio o sibilo durante la respirazione, causato dal restringimento dei bronchi infiammi. Oppressione toracica : La sensazione di peso o costrizione al petto è comune nella bronchite. Se si sospetta una bronchite, è consigliabile consultare il medico, che potrà effettuare un’auscultazione del torace per rilevare eventuali rumori respiratori anomali (rantoli, ronchi) e valutare la necessità di ulteriori accertamenti o terapie specifiche.

diagramma tosse produttiva causes

Tosse da raffreddore comune : Nella maggior parte dei casi, quando la tosse grassa è associata a un'infezione virale delle vie respiratorie superiori come il raffreddore, tende a risolversi nell'arco di 7-10 giorni. Tosse da influenza : L'influenza può causare una tosse più intensa e persistente che può durare 2-3 settimane. Bronchite acuta : La tosse nella bronchite acuta è notoriamente persistente. Sebbene i sintomi acuti (febbre, malessere intenso) si risolvano entro una settimana, la tosse produttiva può continuare per 3-4 settimane. Quando preoccuparsi : Una tosse che persiste oltre le 3 settimane senza segni di miglioramento, o che peggiora progressivamente, richiede sempre una valutazione medica. Potrebbe essere necessario escludere cause più serie come pertosse, tubercolosi, patologie cardiache o, nei fumatori di lunga data, anche neoplasie polmonari. È importante ricordare che il bambino e l'anziano possono presentare tempi di recupero diversi.

Infezioni virali lievi : Molte infezioni virali delle vie respiratorie superiori, come alcuni ceppi di rinovirus o coronavirus stagionali, possono causare tosse produttiva senza provocare febbre o con febbre molto lieve che passa inosservata. Fase di risoluzione di un'infezione : Spesso, dopo che la fase acuta di un'infezione respiratoria si è risolta e la febbre è scomparsa, può persistere per giorni o settimane una tosse grassa residua. Bronchite cronica : Questa condizione, tipica dei fumatori o di chi è esposto cronicamente a irritanti, si manifesta con tosse produttiva persistente senza febbre. Sinusite cronica : L'infiammazione cronica dei seni paranasali produce un gocciolamento retronasale continuo che stimola la tosse, soprattutto in posizione sdraiata e al risveglio. Reflusso gastroesofageo : Il reflusso di materiale acido dallo stomaco può irritare la gola e stimolare la produzione di muco, causando tosse grassa specialmente dopo i pasti o durante la notte. Asma con produzione di muco : Alcune forme di asma si caratterizzano per una tosse produttiva senza febbre, innescata da allergeni, sforzo fisico, aria fredda o irritanti. Rinite allergica : Le allergie stagionali o perenni possono causare una produzione eccessiva di muco che, colando posteriormente nella gola, provoca tosse grassa senza febbre. Esposizione ad irritanti ambientali : Smog, polveri sottili, fumi di scarico, sostanze chimiche sul posto di lavoro possono irritare cronicamente le vie respiratorie causando iperproduzione di muco e tosse senza febbre. Uso di alcuni farmaci : Farmaci come gli ACE-inibitori, utilizzati per l’ipertensione, possono causare tosse persistente come effetto collaterale.

Nella polmonite la tosse è inizialmente secca e irritativa, ma evolve rapidamente in tosse produttiva. Gli accessi di tosse sono frequenti, intensi e spesso molto dolorosi. Quando cercare assistenza medica immediata : La polmonite richiede sempre valutazione e trattamento medico. La diagnosi di polmonite richiede l’esame clinico con auscultazione del torace, dove il medico può rilevare rumori patologici come crepitii o soffi, e viene confermata con una radiografia del torace. Non sempre il catarro richiede antibiotici : È fondamentale comprendere che la presenza di catarro, anche se giallo o verdastro, non è di per sé un’indicazione automatica per l’uso di antibiotici. Bronchite acuta semplice : Nella stragrande maggioranza dei casi (oltre il 90%) è di origine virale e non beneficia della terapia antibiotica. La regola fondamentale è: gli antibiotici sono farmaci preziosi che vanno utilizzati solo quando realmente necessari, su prescrizione medica e seguendo scrupolosamente le indicazioni di dosaggio e durata del trattamento. Il colore giallastro del muco è dovuto principalmente alla presenza di globuli bianchi (neutrofili) che l'organismo ha mobilitato per combattere un'infezione o un'infiammazione. Infezione virale delle vie respiratorie : Contrariamente a quanto si pensi comunemente, il catarro giallo non indica necessariamente un'infezione batterica. Anche le infezioni virali come raffreddore e influenza possono produrre catarro giallastro, soprattutto dopo i primi giorni di malattia, quando la risposta infiammatoria è più intensa. Bronchite acuta : Sia quella virale che quella batterica possono produrre catarro giallo abbondante. Sinusite : L'infiammazione dei seni paranasali produce secrezioni che possono essere gialle o giallo-verdastre. Fumatori : Chi fuma abitualmente produce spesso catarro giallastro o brunastro a causa dell'irritazione cronica delle vie aeree e dell'accumulo di residui di combustione. Il catarro giallo è quindi un segno di risposta infiammatoria dell'organismo che, di per sé, non indica necessariamente la necessità di antibiotici. È fondamentale ricordare che gli antibiotici non sono necessari nella maggior parte dei casi di tosse produttiva e vanno utilizzati solo su prescrizione medica quando vi è un'effettiva infezione batterica.

schema differenze catarro giallo batterica virale

La tracheite è un’infiammazione delle mucose che rivestono la superficie della trachea. Le cause per le quali insorge questa infiammazione sono numerose e molto diverse tra loro ma quasi sempre sono connesse a malattie del naso o, in generale, dell’impianto respiratorio. Soprattutto ipertrofia dei turbinati e sinusite, che impediscono un corretto filtraggio dell’aria, possono causare disturbi alla gola. La forma di tracheite più comune è quella causata da virus influenzali o anche da banali raffreddori. La tracheite si presenta con una sensazione di fastidio o solletico nella regione della gola che si accentua in serata o in presenza di irritanti come polvere o aria secca. C’è poi una sensazione di dolore al petto e respirazione difficoltosa. L’infiammazione può essere accompagnata da febbre, che può superare anche i 38°C e una tosse fastidiosa, che solitamente verso sera si accentua con uno sbalzo termico. Oltre alle forme influenzali, una delle cause maggiori della tracheite è la difficoltà di respirare dal naso. L’aria che non viene filtrata dal naso, che ha la funzione di termoregolatore, secca le mucose della trachea pregiudicandone i meccanismi di difesa. In questo modo la trachea diventa terreno fertile per le infiammazioni. Ecco perché la tracheite ha una correlazione diretta con l’ipertrofia dei turbinati. I turbinati ingrossati causano una difficoltà al passaggio dell’aria dal naso. I turbinati nasali sono strutture ossee rivestite da mucosa presenti nelle fosse nasali. Rivestite di muco, le pareti dei turbinati sono le prime che “sentono” l’aria e che quindi sono più esposte agli irritanti. Per questo, specie in presenza di fattori allergici, tendono ad infiammarsi. Spesso sottovalutato, l’ingrossamento dei turbinati può dare luogo ad altre complicanze come - appunto - la tracheite. Anche se i turbinati sono la causa principale della difficoltà di respirare, ci sono altre malattie connesse. Ad esempio i polipi nasali: secrezioni di muco irritato che si ingrossano sempre di più e crescono in maniera asintomatica, occupando tutto lo spazio che hanno intorno. I polipi nasali sono quasi sempre originati da una sinusite o da altre patologie trascurate, con un effetto domino che porta all’irritazione delle mucose. Alla radice di tutte queste malattie può esserci un’allergia, ad esempio ad acari o a polvere. L’ipersensibilità delle mucose e la loro irritazione è terreno fertile per virus e batteri che, in questo modo, generano le varie malattie del naso. Ecco dunque che se si è particolarmente delicati in gola, forse la causa è da ricercare nel naso. Una visita dal medico può essere decisiva in questo senso: potreste scoprire di essere affetti da turbinati ingrossati, allergia o sinusite. In genere si tratta di malattie che possono essere tenute sotto controllo con farmaci o altri rimedi naturali ma nei casi più gravi potrebbe essere necessario intervenire. Il caso dei polipi nasali, ad esempio, può essere affrontato solo tramite chirurgia. L’intervento ai polipi nasali è piuttosto invasivo e richiede l’anestesia totale con bisturi per rimuovere il polipo, tuttavia ci sono nuove tecniche che permettono di utilizzare un laser, operando in anestesia locale e direttamente nello studio dell’otorinolaringoiatra. Il laser può essere utile anche per brucare la parte infetta della mucosa in caso di turbinati ingrossati, preservando quella sana. Dopo l’operazione il paziente torna a respirare normalmente. L’intervento dura pochi minuti e avviene in anestesia locale. Se, infine, è la sinusite la causa indiretta della tracheite, il medico inserirà un palloncino sottile come un ago nel seno paranasale infettato che verrà gonfiato per far scorrere il muco infetto e liberare la cavità. Il palloncino viene poi sgonfiato e sfilato. È la cosiddetta “Balloon Sinuplasty” e anche in questo caso si può procedere in ambulatorio, senza ricovero. Insomma: tramite interventi che richiedono poco tempo in ambulatorio è possibile liberarsi per sempre, indirettamente, anche della tracheite.

Tosse: tipologie e modi per combatterla

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